Caporalato nel lusso, revocata l’amministrazione giudiziaria nei confronti di Loro Piana

Redazione Lusso

17 Aprile 2026 - 16:17

Loro Piana, il Tribunale di Milano chiude in anticipo la misura: decisivi gli interventi sulla filiera e i controlli sui fornitori dopo l’indagine sul caporalato.

Caporalato nel lusso, revocata l’amministrazione giudiziaria nei confronti di Loro Piana

Il Tribunale di Milano ha disposto la revoca anticipata dell’amministrazione giudiziaria nei confronti di Loro Piana, chiudendo una fase delicata legata all’indagine per presunta agevolazione colposa del caporalato.

La misura, avviata nel luglio 2025, si inseriva in un filone investigativo più ampio sul settore del lusso, in cui si ipotizzava il ricorso indiretto a manodopera sfruttata lungo la filiera produttiva.

I giudici hanno riconosciuto il rapido e incisivo percorso intrapreso dall’azienda, controllata dal gruppo LVMH, definendolo “virtuoso” e tale da giustificare la conclusione anticipata della supervisione.

L’indagine su Loro Piana e la svolta nella governance

L’amministrazione giudiziaria era stata adottata pur in assenza di un’iscrizione formale della società nel registro degli indagati. Al centro dell’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Paolo Storari, vi era il sospetto che parte della produzione fosse stata affidata, tramite subappalti, a laboratori in cui si sarebbero verificati fenomeni di sfruttamento del lavoro. Una situazione che, se confermata, avrebbe configurato una responsabilità indiretta nella catena produttiva.

Fin dall’avvio della misura, l’azienda ha avviato una profonda revisione dei propri processi interni, rafforzando in modo significativo i meccanismi di controllo. Il sistema di governance è stato potenziato con nuove risorse dedicate alla verifica dei fornitori e con il coinvolgimento di soggetti esterni indipendenti incaricati di monitorare il rispetto degli standard etici e normativi. Questo intervento ha rappresentato un cambio di passo rilevante nella gestione della filiera, sempre più centrale nelle dinamiche del lusso globale.

Perché l’amministrazione giudiziaria è stata revocata?

I numeri evidenziano la portata delle misure adottate. Dal 2024 a oggi, Loro Piana ha condotto circa 2.400 audit lungo la propria catena di approvvigionamento, interrompendo i rapporti con oltre 100 fornitori e subfornitori risultati non conformi. Un approccio rigoroso che l’azienda ha definito di “tolleranza zero” nei confronti di qualsiasi violazione.

Parallelamente, sono state introdotte procedure più stringenti per la selezione e il monitoraggio continuo dei partner produttivi. Tra queste, verifiche sistematiche sulla capacità produttiva, controlli sugli inventari e analisi dei prezzi di acquisto, strumenti pensati per aumentare trasparenza e tracciabilità. L’obiettivo è quello di prevenire situazioni di rischio e garantire condizioni di lavoro adeguate anche nei livelli più indiretti della filiera.

Nel commentare la decisione del Tribunale, l’amministratore delegato Frédéric Arnault, figlio del magnate Bernard Arnault, ha sottolineato che “le misure adottate negli ultimi mesi riflettono la volontà di rafforzare la governance e la supervisione lungo tutta la nostra catena del valore”. Il manager ha inoltre ribadito l’impegno dell’azienda a mantenere standard elevati e a intervenire con decisione in caso di violazioni del codice di condotta.

La revoca anticipata della misura rappresenta quindi un passaggio significativo non solo per Loro Piana, ma per l’intero comparto del lusso, sempre più sotto pressione sul fronte della responsabilità sociale. Il caso dimostra come il rafforzamento dei controlli e l’adozione di pratiche più trasparenti possano diventare elementi centrali per ristabilire fiducia e credibilità lungo tutta la filiera produttiva.

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