Tra investimenti record da 200 miliardi, rallentamento della crescita e boom dell’AI, il colosso di Seattle si avvicina davvero al suo valore intrinseco?
Negli ultimi trimestri il titolo Amazon (AMZN) ha attraversato una fase di sostanziale stagnazione, soprattutto se confrontato con l’andamento dello S&P 500 (SP500).
Mentre molti analisti di Wall Street hanno mantenuto una visione decisamente rialzista negli ultimi anni, la performance del titolo è risultata più contenuta rispetto all’indice di riferimento. Questo scollamento tra entusiasmo degli analisti e andamento effettivo del prezzo ha riportato al centro del dibattito la questione della valutazione.
Il 5 febbraio 2026 Amazon ha pubblicato i risultati del quarto trimestre dell’esercizio 2025. I ricavi hanno raggiunto 213,4 miliardi di dollari, in crescita del 13,6% su base annua, superando leggermente le attese. L’utile operativo è salito del 17,8% a 24,98 miliardi, mentre l’utile per azione diluito è aumentato del 4,8% a 1,95 dollari. Su base annua il quadro resta coerente: i ricavi sono cresciuti del 12,4% a 716,9 miliardi, l’utile operativo del 16,6% a 79,98 miliardi e l’EPS del 29,7% a 7,17 dollari. Si tratta di numeri solidi per un gruppo di queste dimensioni, ma la crescita si è ormai stabilizzata nella fascia bassa della doppia cifra, lontana dai ritmi più sostenuti del passato. [...]
Accedi ai contenuti riservati
Navighi con pubblicità ridotta
Ottieni sconti su prodotti e servizi
Disdici quando vuoi
Sei già iscritto? Clicca qui
© RIPRODUZIONE RISERVATA