Gomme estive: da domani 15 aprile scatta l’obbligo del cambio pneumatici

Gaetano Cesarano

14/04/2022

14/04/2022 - 18:13

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Cosa prescrivono le norme sulla circolazione e quali sanzioni sono previste per il mancato cambio dei pneumatici invernali con quelli estivi.

Fino ad oggi la maggior parte dei tratti stradali erano oggetto di ordinanze che prevedevano l’obbligo di dotazioni invernali con particolare riferimento a pneumatici e catene da neve. A partire da domani è consentita invece l’installazione di pneumatici estivi in sostituzione degli invernali. Se in inverno l’equipaggiamento invernale offre la migliore sicurezza e comfort di guida, in estate utilizzare un treno di gomme estive consente una riduzione degli spazi di frenata ed una ottimizzazione dei consumi.

Se sulla propria vettura sono installati pneumatici invernali con codice di velocità inferiore rispetto a quanto riportato sulla carta di circolazione - condizione ammessa solo nel caso di gomme termiche e solo nel periodo nel quale vige l’obbligo – c’è un mese di tempo per mettersi in regola con il Codice della Strada. La circolare della Motorizzazione civile 1049/2014 prevede infatti un mese di tolleranza (ovvero fino al 15 maggio) senza correre il rischio di sanzioni.

Se la misura degli pneumatici deve essere tassativamente quella omologata dal costruttore, il Codice della Strada prevede infatti che indice di carico e indice di velocità devono essere pari se non superiori a quelli riportati sulla carta di circolazione, ma nel caso del codice di velocità è prevista una deroga per gli pneumatici invernali con un valore che può essere anche inferiore a quello omologato.

L’uso delle gomme invernali oltre il periodo prescritto - che inizia il 15 novembre e termina il 15 aprile – è punito con una sanzione amministrativa da 422 a 1.685 euro, oltre al ritiro della carta di circolazione e l’obbligo di visita e prova presso una sede provinciale della Motorizzazione per verificare il ripristino degli pneumatici corretti.

Nel caso di pneumatici invernali con codice di velocità uguale o superiore rispetto alla versione estiva non c’è obbligo di sostituzione ma il cambio - pur senza obblighi da parte del legislatore - è comunque consigliato poiché la particolare mescola con cui sono realizzati ne favorirebbe il degrado a temperature elevate aumentando in aggiunta i consumi dell’auto per via dell’eccessiva aderenza all’asfalto e un proporzionale aumento di emissioni dannose e CO2.

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