Un nuovo segnale stradale confonde gli automobilisti. Multe fino a €200

Ilena D’Errico

10 Marzo 2026 - 00:25

Questo nuovo segnale stradale continua a confondere gli automobilisti. Proviamo a fare chiarezza.

Un nuovo segnale stradale confonde gli automobilisti. Multe fino a €200

Negli ultimi tempi in Europa si è diffuso un nuovo segnale stradale, che come vi avevamo anticipato ha stupito molti conducenti. Nonostante ciò, tantissimi automobilisti non conoscono ancora il significato di questo cartello e ciò, oltre a compromettere la circolazione stradale, fa rischiare multe salate. In Spagna, in particolare, le sanzioni ammontano a circa 200 euro. È infatti proprio da lì che arriva l’allarme sul mancato riconoscimento di questo cartello, nel dettaglio dalla Direzione generale del traffico spagnola (Dirección general de tráfico, Dgt). Quest’ultima ha recentemente condiviso un importante promemoria per i guidatori spagnoli ed europei in generale, visto che la segnaletica misteriosa si sta diffondendo sempre di più e nulla esclude che in futuro riguardi anche gli italiani.

Un nuovo segnale stradale confonde gli automobilisti

Come si può osservare dalla ricostruzione nel logo di questo articolo, il nuovo segnale stradale è estremamente semplice. Uno sfondo blu e il contorno di un rombo bianco al centro. In alcuni casi è accompagnato da un altro segnale blu, dove troviamo la sagoma di un’automobile e dei passeggeri in bianco, su cui si staglia un numero, di solito 2+ o 3+. Questo cartello nello specifico, considerando che presenta anche la traccia della corsia stradale, rende sicuramente più immediata la comprensione del significato. Il rombo bianco è però il simbolo condiviso a livello europeo, utile a fornire indicazioni omogenee che limitino il disagio dei cittadini che si spostano tra i vari Paesi. Il problema, per l’appunto, è che è assai poco intuitivo.

Il segnale che confonde tanti automobilisti, infatti, serve a distinguere una corsia della strada e a riservarla ai cosiddetti veicoli ad alta occupazione, come anche agli autobus a basse emissioni inquinanti. Si tratta di una corsia che privilegia le auto e i veicoli condivisi, compresi autobus, moto e taxi. Con questa strategia alcuni Paesi europei vogliono incentivare una mobilità più intelligente, che agevoli gli spostamenti e al contempo promuova le scelte più sostenibili. Condividere un veicolo, anche quando non si tratta di un mezzo di trasporto pubblico ma di un’auto privata, è un modo abbastanza semplice per limitare l’impatto ambientale causato dal traffico.

Ovviamente sono esclusi da restrizioni i veicoli del soccorso e delle forze dell’ordine, cui deve sempre essere garantito il passaggio agevole per ragioni di servizio. Per quanto riguarda le regole specifiche bisogna fare riferimento alla normativa nazionale degli Stati che la adottano, tra cui per il momento non rientra l’Italia. In ogni caso, le corsie per i veicoli ad alta occupazione devono essere debitamente segnalate con i cartelli stradali, pertanto in caso di dubbi è preferibile evitarle.

Come premesso, chi circola in queste corsie senza autorizzazione può essere sanzionato. La Spagna, per esempio, prevede multe intorno ai 200 euro. Il controllo delle infrazioni avviene come per il resto della disciplina stradale, ossia attraverso le telecamere di sorveglianza. È inoltre utile sapere che in alcuni casi queste corsie (“Bus-Hov”) sono fisicamente separate dal resto della strada con le opportune barriere, ma è ancora più importante riconoscerle al fine di poterle utilizzare nei casi previsti dalla legge.

Si compie così quello che sembra essere il passo successivo rispetto alla moltitudine di corsie limitate presenti in Europa, Italia compresa, tra mezzi pubblici, taxi, veicoli elettrici, Zone a traffico limitato e così via. Si tratta sostanzialmente di unificarle ed estendere la circolazione anche ai veicoli condivisi da più persone, magari cominciando dal car sharing. Non sembra un’impresa facile, tant’è che le corsie Bus-Hov sono limitate a specifici tratti stradali, laddove le condizioni e le dimensioni lo consentono. D’altra parte, il loro utilizzo promette vantaggi anche nella gestione del traffico, oltre che per l’ambiente e il portafoglio, quindi nulla è da escludere.

Argomenti

# Multe

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.