Cambio euro dollaro torna protagonista: a cosa prestare attenzione?

Il cambio euro dollaro sotto la lente: ecco a cosa prestare attenzione

I dati intraday e in tempo reale del Grafico EUR/USD sono tratti dalle quotazioni di prodotti OTC.

Il cambio euro dollaro è tornato sotto i riflettori dopo giornate decisamente impegnative.

Prima è stato il turno della Federal Reserve che, esattamente come previsto dalla maggior parte del mercato, ha scelto di tagliare i tassi di interesse.

Poi l’attenzione si è spostata sulla carrellata di dati macroeconomici in arrivo dall’Eurozona. Il cambio euro dollaro si è trovato a fronteggiare diversi ostacoli che hanno portato il mercato a prestare attenzione al prossimo andamento della quotazione.

Cambio euro dollaro: cosa è successo dopo Fed

Nel pomeriggio di ieri la banca centrale statunitense ha scelto di abbassare per la terza volta consecutiva i tassi di interesse. Il biglietto verde però ha intrapreso la via del rialzo poiché la Fed ha deciso di mettere in pausa questo ciclo di tagli.

Tra l’altro il FOMC si è detto soddisfatto dal punto di vista dei consumi e del mercato del lavoro e poco spaventato dall’andamento dell’inflazione. Dichiarazioni, queste, che hanno continuato a frenare il cambio euro dollaro visto il rafforzamento dell’USD.

Powell ha continuato la conferenza stampa affermando che ad oggi la politica monetaria è esattamente dove dovrebbe essere. Un altro taglio dei tassi verrà giustificato soltanto da una materiale rivalutazione delle condizioni. Ancora meno probabile sarà invece il rialzo del costo del denaro.

Con la Fed il cambio euro dollaro ha dovuto fronteggiare nuove perdite.

Cosa è successo con i dati macro

Quella di oggi, giovedì 31 ottobre, è stata una giornata particolarmente intensa. Prima è stato il turno della Germania, che ha alzato il velo sulle sue deludenti vendite al dettaglio.

Poi è toccato all’inflazione francese (che con un -0,1% mensile e un +0,7% annuo ha rivisto negativamente tutte le previsioni) e alla disoccupazione italiana, tornata a salire inaspettatamente.

Circa un’ora dopo è stato il turno dell’inflazione del blocco, oltre che del tasso di disoccupazione e del PIL, quest’ultimo cresciuto dello 0,2% nel trimestre (contro attese a 0,1%). Ciliegina sulla torta il Prodotto Interno Lordo italiano, avanzato più del previsto.

Il cambio euro dollaro ha reagito a questo mix infinito di dati continuando a scambiare intorno a quota 1,115 - 1,116.

A cosa prestare attenzione?

Anche le prossime giornate si riveleranno particolarmente impegnative per la quotazione che dovrà continuare a fare i conti innanzitutto con la guerra commerciale USA-Cina, e questo anche alla luce delle ultime dichiarazioni asiatiche.

Attenzione anche alle condizioni economiche dell’Eurozona e, in particolar modo all’inflazione del blocco. Per non parlare dei dati USA in dirittura d’arrivo. Il cambio euro dollaro avrà di che parlare anche dopo questa settimana impegnativa.

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