L’euro dollaro crollerà a 1,09 entro fine anno?

Il cambio euro dollaro chiuderà l’anno su quota 1,09? Le ultime previsioni del mercato

I dati intraday e in tempo reale del Grafico EUR/USD sono tratti dalle quotazioni di prodotti OTC.

Il cambio euro dollaro tornerà a perdere ampio terreno da qui alla fine dell’anno.

Le previsioni dei più scettici non sono rimaste impressionate dalla recente corsa della coppia, che ha oscillato vistosamente grazie alla Fed e alla BCE.

Prima è stato il turno di Mario Draghi, che a Sintra ha aperto all’ipotesi di un taglio dei tassi di interesse e all’introduzione di nuovi stimoli. In quell’occasione il cambio euro dollaro è crollato sotto 1,12.

Poi, le cose sono cambiate ancora con la riunione Fed di mercoledì sera, durante la quale Powell non ha toccato i tassi, aumentando però le probabilità di taglio nella riunione di luglio. La quotazione dell’EUR/USD è rimbalzata.

Il cambio euro dollaro prossimo al crollo?

Tra i più scettici in relazione all’EUR/USD sicuramente gli analisti di UBS, che hanno rivisto negativamente le proprie previsioni sulla moneta unica migliorando invece l’outlook per il biglietto verde.

A poco o nulla è valso il recente rally del cambio euro dollaro, che nella giornata di venerdì si è persino riportato oltre quota 1,13.

L’economia del Vecchio Continente continuerà a dimostrarsi più debole rispetto a quella statunitense, mentre le tensioni commerciali e politiche continueranno a giocare in favore del biglietto verde secondo Bhanu Baweja, deputy head of macro strategy di UBS.

Anche se la Fed taglierà i tassi la moneta unica ne potrà beneficiare solo in presenza di un contesto poco volatile e soltanto limitatamente, ha continuato l’esperto che ha così scelto di rivedere negativamente le sue previsioni sul 2019 e sul 2020.

Il cambio euro dollaro chiuderà l’anno corrente su quota 1,09 (minimo di maggio 2017), mentre archivierà il prossimo su 1,15.

La parte ottimista del mercato

Le previsioni di UBS sono andate in contrasto con quelle di diverse altre banche europee tra cui Commerzbank, Societe Generale e ING, pronte invece ad assistere ad un rafforzamento della moneta unica prima della fine del 2019.

Per Chris Turner, head of FX strategy dell’olandese, le politiche monetarie di Fed e BCE, la Brexit e l’Italia intrappoleranno il cambio euro dollaro tra 1,10 e 1,15 fino a dicembre.

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