BTP e debito pubblico, perché il 2027 è la scadenza che i mercati non hanno ancora prezzato

Tommaso Scarpellini

14 Giugno 2026 - 16:54

Il debito italiano supera soglie importanti mentre i tassi salgono. Quello che sembra stabile oggi potrebbe non esserlo nel 2027. E i BTP?

BTP e debito pubblico, perché il 2027 è la scadenza che i mercati non hanno ancora prezzato

Con il debito pubblico italiano che supera i €2.900 miliardi e la BCE che ha appena alzato i tassi al 2,25% con un’ulteriore stretta già prezzata al 45% di probabilità per luglio, vale la pena chiedersi: stiamo davvero valutando quanto potrebbe costare rifinanziare quella montagna di carta entro il 2027?

Il cocktail che si sta formando, tassi più alti più a lungo, crescita europea rivista al ribasso allo 0,8% per il 2026 e inflazioneancora al 3%, potrebbe trasformare quello che oggi appare come un costo del debito «gestibile» in un peso strutturalmente diverso nel giro di diciotto mesi? E a chi detiene BTP nel proprio portafoglio, cosa accadrà?

Il meccanismo che pochi investitori conoscono davvero

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