Una nuova valuta?
Poche settimane fa dalla Russia erano circolate delle indiscrezioni riguardo all’intenzione l’alleanza BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) di lavorare insieme per creare una nuova valuta, che possa rappresentare un’alternativa credibile al dollaro a livello internazionale.
A parlarne era stato Alexander Babakov, vicepresidente della Duma, che come riferito dall’agenzia di stampa Sputnik, ha spiegato che si starebbe esplorando la possibilità di creare una valuta innovativa, e intende condividere le proposte sulla sua istituzione durante il prossimo vertice in Sudafrica.
Il piano sarebbe quello di passare inizialmente all’uso delle valute nazionali nelle transazioni e poi introdurre e far circolare una forma digitale o alternativa di una valuta rivoluzionaria nel prossimo futuro.
La valuta sarebbe sostenuta non solo dall’oro ma anche da altri beni, tra cui terre rare o persino terreni.
In vista del prossimo vertice in Sudafrica
Ora, in attesa del vertice annuale in Sudafrica, trapela una nuova notizia: diciannove Paesi avrebbero espresso interesse a unirsi al gruppo di nazioni BRICS.
Il blocco dei mercati emergenti di Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica si incontrerà a Città del Capo il 2-3 giugno per discutere del suo allargamento, ha spiegato Anil Sooklal, ambasciatore sudafricano presso il gruppo:
«Quello che sarà discusso è l’espansione dei Brics e le modalità di come ciò avverrà. Tredici paesi hanno chiesto formalmente di aderire e altri sei hanno chiesto informalmente. Stiamo ricevendo domande di adesione ogni giorno».