Allarme Brexit: Londra si prepara al no deal, scivolone sterlina

La sterlina inglese soffre le ultime notizie sulla Brexit: il no deal è tornato a spaventare

Allarme Brexit: Londra si prepara al no deal, scivolone sterlina

La sterlina inglese è tornata a perdere quota a causa delle ultime notizie sulla Brexit, che hanno imposto al mondo intero di tornare a rispolverare lo spettro del no deal.

Stando alle indiscrezioni riportate da Bloomberg, le prossime giornate saranno campali per le parti: a breve infatti il primo ministro britannico punterà i piedi aprendo nuovamente le porte all’ipotesi di mancato accordo e introducendo una nuova legislazione volta a tutelare Londra in caso di fallimento dei colloqui.

Le perdite della sterlina inglese sono risultate evidenti e la valuta di Sua Maestà ha lasciato sul campo più di mezzo punto percentuale contro il dollaro USA a causa di un no deal forse più vicino.

Brexit, sterlina cade: no deal più vicino?

Secondo le indiscrezioni citate, nella giornata odierna Boris Johnson confermerà all’Unione europea la sua intenzione di lasciare i negoziati senza accordo piuttosto che scendere a compromessi su quelli che vede come i principi fondamentali della Brexit.

E lo farà, si noti, fissando per il 15 ottobre prossimo una scadenza per trovare un’intesa. Una presa di posizione dura, che ha sostenuto le perdite della sterlina inglese oggi.

“Se non avremo trovato un accordo per quella data, non vedo come sarà possibile raggiungere un’intesa di libero scambio tra di noi. Dovremmo entrambi accettarlo e andare avanti, ”

avrebbe dichiarato Johnson, stando ad alcuni commenti trapelati in anticipo dal suo ufficio.

Il suo governo, si legge nelle indiscrezioni, avrebbe già iniziato a preparare una nuova legislazione volta a diluire la forza legale dell’accordo di divorzio firmato con l’UE in caso di mancata intesa su questioni chiave come quella del backstop irlandese.

L’Internal Market Bill - questo in nome della nuova legge che ha già fatto tremare la sterlina inglese - verrà reso noto probabilmente nella giornata di mercoledì. Il suo scopo? Quello di garantire un commercio regolare all’interno del Regno Unito, evitando ad esempio i dazi tra l’Irlanda del Nord e la terraferma in caso di Brexit no deal.

Questo progetto di legge entrerà in vigore solo in caso di mancata intesa, eppure secondo i più scettici la sola stesura dello stesso metterà i bastoni fra le ruote ai negoziati minando la fiducia fra le parti.

Ad oggi Londra e Bruxelles stanno continuando a discutere di alcune questioni spinose, come i diritti di pesca e le differenze tra le varie regioni del Regno Unito. L’obiettivo sarà raggiungere al più presto un’intesa, sperata da tutti i mercati finanziari.

Non è chiaro al momento se le parti riusciranno nel loro intento. Quel che è certo però è che lo spettro del no deal tornerà ad aleggiare su negoziati già particolarmente complessi.

Al momento in cui si scrive, la sterlina inglese sta risentendo delle voci giunte da Londra con un ribasso dello 0,9% contro il dollaro USA. Ancora una volta la valuta è stata messa con le spalle al muro dalle ultime notizie sulla Brexit.

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