Borsa di Milano oggi 26 gennaio: Ftse Mib sostenuto da Stm

Violetta Silvestri - Giacomo Andreoli

26/01/2023

Borsa di Milano oggi 26 gennaio: il Ftse Mib chiude in rialzo in un clima piuttosto positivo. Anche le piazze europee sonno in aumento. Iniziano le trimestrali di Borsa Italiana.

Borsa di Milano oggi 26 gennaio: Ftse Mib sostenuto da Stm

Borsa di Milano oggi 26 gennaio: il Ftse Mib trascinato da Stm supera i 26.000 punti e aggiunge slancio rispetto alla chiusura di ieri.

I riflettori dei mercati sono accesi su diversi punti: le novità sulla guerra in Ucraina, dopo la conferma dell’invio di carri armati tedeschi e statunitensi in sostegno a Kiev, le trimestrali in Usa e anche in Italia, i dati macro economici come il Pil statunitense attese oggi, le previsioni sulle prossime mosse delle banche centrali.

In Italia, lo spread viaggia sui 186 punti e il Btp decennale è su un rendimento attorno al 4%. La fiducia delle aziende è migliorata nei dati di gennaio, più cupa quella dei consumatori.

Sul listino milanese, spiccano i guadagni dei bancari. In evidenza soprattutto il balzo di Stm, che ha presentato i conti del 4° trimestre. I ricavi netti sono cresciuti del 24% su base annua e l’utile netto del trimestre è staro di 1,248 miliardi di dollari, 1,32 dollari per azione, +66,4%.

In Europa, il Dax tedesco scende dello 0,02% e il Cac francese sale 0,65%. Il FTSE 100 londinese avanza dello 0,12%.

Borsa di Milano oggi 26 gennaio aggiornamento ore 18.00: Ftse Mib in rialzo

Il Ftse Mib guadagna l’1,32% e chiude a 26.217,56. Spicca il risultato di Stmicroelectronics (+8,20%). Bene anche i bancari. Intesa Sanpaolo guadagna il 2,07%, Unicredit il 2,78% e Banco Bpm il 2,09%.

In coda, invece, Campari (-2,81%), Erg (-1,48%), Hera (-0,51%), Inwit (-1,09%), Recordati (-1,10%) e Terna (-0,81%).

Aggiornamento ore 13.00: Ftse Mib spinto da Stm

Il Ftse Mib è in rialzo dello 0,80%, sostenuto soprattutto dall’avanzata di Stm dopo la trimestrale che ha convinto gli investitori. Il titolo guadagna il 5,45%.

Proseguono sopra la parità anche le banche, con Finecobank +2,07%, Intesa Sanpaolo +1,87%, UniCredit +1,65% e Banco Bpr a +1,58% a trainare il comparto.

Terna, Tenaris, Telecom, Hera, Italgas, Prysmian, Inwit, Erg, Eni, Campari, Buzzi Unicem sono in perdita.

Aggiornamento ore 10.30: Ftse Mib solido in rialzo

Il Ftse Mib continua a scambiare sopra la parità, con un guadagno dello 0,72%. Sul listino svetta ancora Stm dopo la pubblicazione della trimestrale che ha superato le attese, offrendo anche un buon outlook. Il titolo avanza del 6,10%.

I bancari sono ben impostati e aumentano di oltre l’1% Banco Bpm (+1,07%), Finecobank (+2,19%),
Intesa Sanpaolo (+1,46%), Iveco Group (+1,08%), Leonardo (+1,04%), Unicredit (+1,69%).

Telecom oscilla. La società è in focus per nuovi incontri previsti tra Governo e azionisti Vivendi e Cdp.

Anche Eni è osservato dagli investitori, con il titolo a +0,17% dopo la notizia secondo la quale sabato la National Oil Corporation (Noc) della Libia firmerà un accordo con la società per esplorare giacimenti di gas offshore.

In rosso viaggiano Prysmian, Snam, Trrna, Moncler, Inwit, A2a, Azimut, Campari, Buzzi Unicem, Erg.

Hong Kong trascina l’Asia, futures Usa in rialzo

Con una chiusura a +2,15%, la piazza di Hong Kong trascina i guadagni della regione, anche se il Nikkei giapponese flette e la Cina è ancora chiusa per il Capodanno lunare. C’è, comunque, un sentiment positivo con la riapertura del dragone e la ripresa di spostamenti e attività.

Negli Usa, i futures sulle azioni partono con il segno più. Oggi si attende l’aggiornamento del Pil Usa, che può dare un’ultima indicazione alla Fed prima dell’incontro della prossima settimana.

Inoltre, Wall Street analizza da vicino i dati trimestrali. Tesla e Levi Strauss sono stati tra i titoli in rialzo dopo aver superato le aspettative di entrate e utili per azione.

IBM è scesa di quasi il 2% nonostante abbia superato le aspettative degli analisti. Il gigante della tecnologia ha anche affermato di voler tagliare 3.900 posti di lavoro, ovvero circa l′1,5% della sua forza lavoro. Chevron, nel frattempo, ha aggiunto quasi il 3% dopo aver annunciato un programma di riacquisto di azioni da 75 miliardi di dollari.

“Chiaramente, a questo punto ci stiamo muovendo nel cuore della stagione degli utili” ha affermato Bill Northey, senior investment director presso la US Bank. “Ci sono state alcune notizie positive e alcune notizie meno positive”.

Questi rapporti arrivano dopo una sessione mista a Wall Street. Il Dow ha chiuso in rialzo dello 0,03% dopo essere sceso di oltre 400 punti in precedenza. Nel frattempo, il Nasdaq Composite e l’S&P 500 sono scesi rispettivamente dello 0,18% e dello 0,02%.

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