Borsa di Milano oggi 10 marzo: ancora giornata nera per il Ftse Mib e le piazze europee

Violetta Silvestri - Giacomo Andreoli

10/03/2023

Borsa di Milano oggi 10 marzo: crolla il Ftse Mib così come le principali piazze europee, con i titoli bancari più penalizzati che guidano il tonfo. Lo spread è sui 177 punti.

Borsa di Milano oggi 10 marzo: ancora giornata nera per il Ftse Mib e le piazze europee

Borsa di Milano oggi 10 marzo: il Ftse Mib continua a perdere, negoziando molto al di sotto della chiusura di ieri.

C’è un clima molto teso tra gli investitori dopo la seduta di Wall Street e quella asiatica. Il settore bancario è sotto stress con forti svendite in tutti i mercati, sulla scia di quanto annunciato da SVB Financial Group, di un aumento di capitale dopo forti perdite.

La questione in primo piano è sempre la stessa: i tassi delle banche centrali elevati e ancora per un po’, con la pressione che stanno esercitando sulle obbligazioni, in forte calo con i rendimenti in ascesa. Questo sta scuotendo il settore finanziario e delle banche, che nei loro portafogli hanno molti titoli di Stato.

In Italia, il focus è sulla politica interna con il Cdm straordinario di ieri a Cutro per affrontare il tema migranti. Le questioni economiche, però, restano centrali con la riforma del fisco in primo piano.

In questa cornice, lo spread viaggia sui 177 punti e il rendimento del Btp decennale è al 4,3%.

Il Ftse Mib crolla molto più delle principali piazze europee, che comunque sono in forte calo. Sul listino milanese spiccano i pesanti tonfi, anche oltre il 4%, di tutte le banche. In rosso anche Leonardo dopo i conti 2022, che hanno visto chiudere l’anno con un risultato netto di 932 milioni di euro e con ricavi a 14,7 miliardi di euro. Entrambi i risultati sono stati maggiori dello scorso anno. La guidance 2023 prevede ricavi € 15,0–15,6 miliardi, forse un po’ tiepida per gli analisti.

In rosso anche Dax tedesco, Cac francese e FTSE 100 londinese.

Borsa di Milano oggi 10 marzo aggiornamento ore 18.00: Ftse Mib in netto calo

Il Ftse Mib scende dell’1,55% e chiude a 27.281,96. Sul listino principale di Piazza Affari bene Leonardo (+2,85%). In rialzo anche Buzzi Unicem (+2,99%), dopo il ribasso di ieri. Terna sale invece dello 0,34%.

In coda, al contrario, i bancari. In rosso il risparmio gestito, con FinecoBank che scivola rovinosamente (-4,58%). Cnh Industrial perde il 3,90%, Banca Mediolanum il 3,52%, Azimut il 3,20%, Amplifon il 3,22% e Prysmian il 4,28%.

Borsa di Milano oggi 10 marzo aggiornamento ore 13.20: Ftse Mib ancora in rosso

Il Ftse Mib è in calo dell’1,46%. Sul listino milanese prosegue il tonfo di Azimut Holding (-4,40%), Banca Generali (-2,67%), Banca Mediolanum (-2,34%), Banco Bpm (-3,02%), Bper Banca (-3,94%), Finecobank (-4,03%), Intesa Sanpaolo (-2,19%), Mediobanca (-2,67%), Poste Italiane (-2,05%), Unicredit (-2,94%), Unipol (-1,66%).

Terna, Snam, Italgas, Buzzi Unicem, Leonardo sono sopra la parità.

Borsa di Milano oggi 10 marzo aggiornamento ore 10.20: Ftse Mib sprofonda

Il Ftse Mib perde il 2,18%. Sul listino milanese proseguono le perdite pesanti delle banche e dei titoli finanziari con Azimut Holding (-3,24%), Banca Generali (-3,57%), Banca Mediolanum (-2,94%), Banco Bpm (-3,50%), Bper Banca (-3,87%), Finecobank (-4,26%), Generali Ass (-2,31%), Intesa Sanpaolo (-3,18%), Mediobanca (-2,67%), Unicredit (-3,09%), Unipol (-2,15%).

In forte svendita anche Tenaris (-2,19%), Telecom Italia (-1,47%), Stmicroelectronics (-3,07%), Stellantis (-2,94%), Prysmian (-4,23%), Poste Italiane (-2,15%), Ferrari (-2,10%), Eni (-1,02%).

Guadagna Leonardo (+1,82%) dopo i conti. In aumento anche Italgas (+1,26%) e Buzzi Unicem (+0,10%).

Tonfo in Asia, futures Usa in calo

La settimana dei mercati asiatici si chiude in profondo rosso. Le azioni dell’Asia-Pacifico sono crollate, mentre gli investitori attendono il rapporto sui salari non agricoli di febbraio dagli Stati Uniti, attentamente monitorato, che potrebbe determinare ulteriormente la direzione degli aumenti dei tassi della Federal Reserve .

L’ Hang Seng, l’indice di Hong Kong, è sceso del 3,09%, causando perdite nella regione. Nella Cina continentale, la Componente di Shenzhen ha perso l′1,2% e lo Shanghai Composite è diminuito dell′1,4% quando il cinese Xi Jinping si è formalmente assicurato un terzo mandato senza precedenti come presidente.

Il Nikkei in Giappone è sceso dell′1,67% e il Topix ha perso l′1,91%, mentre la Banca del Giappone ha mantenuto i tassi di interesse a -0,1%, ampiamente in linea con le aspettative.

I futures sulle azioni Usa sono in calo. Wall Street ha registrato una sessione perdente giovedì. Il Nasdaq Composito ha mostrato un ribasso del 2,05% e lo S&P 500 dell′1,85%. Il Dow ha perso l′1,66%, poiché l’indice a 30 azioni ha chiuso al di sotto della sua media mobile a 200 giorni per la prima volta dal 9 novembre. Tutti e tre gli indici sono sulla buona strada per chiudere la settimana in ribasso di almeno il 3%.

I titoli finanziari hanno guidato il tonfo nella sessione di giovedì, trainati da SVB Financial dopo aver annunciato un piano per raccogliere più di 2 miliardi di dollari di capitale nel tentativo di compensare le perdite derivanti dalla vendita di obbligazioni.

La svendita in tutto il settore finanziario ha mostrato che gli investitori sono diventati sempre più preoccupati che tassi di interesse elevati possano comportare perdite sui prestiti da parte delle banche a causa delle inadempienze dei mutuatari.

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