Bonus senza Isee 2026, l’elenco completo con requisiti e importi

Patrizia Del Pidio

8 Marzo 2026 - 12:47

Anche per chi non ha presentato la Dsu ai fini Isee esistono numerosi bonus e agevolazioni. Vediamo quali sono alla luce delle novità 2026.

Bonus senza Isee 2026, l’elenco completo con requisiti e importi

Quali sono i bonus senza Isee 2026? Anche quest’anno sono previste diverse agevolazioni per le quali non è richiesto presentare l’Indicatore della situazione economica equivalente per dimostrare la propria condizione reddituale e patrimoniale o con Isee non vincolante.

Non tutti sanno, infatti, che alcuni benefici quest’anno sono completamente svincolati dall’Isee e sono accessibili a chiunque rispetti specifici requisiti (non legati alla ricchezza del nucleo familiare). Si tratta di un’opportunità davvero interessante per moltissime famiglie che non sempre presentano domanda per avere le agevolazioni pensando di non rientrare nei parametri economici necessari.

Nonostante questo l’Isee rimane il principale strumento utilizzato dallo Stato per stabilire chi ha diritto a determinati sostegni economici e per modulare l’importo delle singole prestazioni in base al reddito familiare.

Ma esistono delle agevolazioni e dei contributi economici che spettano indipendentemente dall’Isee, e possono essere richiesti anche da chi non ha un’attestazione aggiornata o comunque non ha intenzione di richiederla. Si tratta di misure che riguardano in particolare famiglie con figli, anziani a basso reddito, persone con invalidità e over 75, ma anche chi deve accedere a servizi come asilo nido, ticket sanitario o agevolazioni fiscali.

Assegno unico universale per figli a carico

Una delle prestazioni di sostegno al reddito delle famiglie è l’Assegno unico universale (Auu), misura che spetta per tutti i minori a carico (e in alcuni casi anche ai maggiorenni) indipendentemente dalla situazione economica.

Per questo motivo l’Assegno unico universale può essere percepito anche senza Isee, ma in tal caso l’importo spettante è pari al minimo. Ad esempio, oggi una famiglia che richiede l’Assegno unico senza aver prima richiesto l’Isee - o comunque nel caso in cui l’attestazione risulti scaduta - ha diritto a un importo pari a:

  • 58,30 euro per il figlio minore;
  • 29,10 euro per il figlio maggiorenne.

Spettano per intero, in quanto non condizionate dall’Isee, le maggiorazioni del 50% dell’importo base nel caso di figli minori di 1 anno (o 3 anni per i nuclei familiari con almeno 3 figli), come pure quelle riconosciute per i figli con disabilità o nel caso di madri con meno di 21 anni.

Nel 2026 l’importo base dell’Assegno unico, così come succede alle pensioni, ha goduto di un aumento dovuto alla rivalutazione, sulla base della variazione del costo della vita come rilevata dall’Istat.

Bonus nido

Restando nell’ambito delle prestazioni per il sostegno del reddito delle famiglie, troviamo il bonus per asilo nido, misura che può essere richiesta anche senza Isee.

Vale però lo stesso discorso fatto per l’Assegno unico: senza dichiarare la propria condizione economica, si può fare richiesta solo per l’importo minimo del bonus nido, pari a 1.500 euro l’anno (136,37 al mese per 11 mesi).

A differenza dell’Assegno unico e di altre prestazioni presenti in questo elenco, il bonus Nido non è oggetto di rivalutazione: pertanto l’importo nel 2026 è lo stesso di quello del 2025.

Assegno sociale

Non serve l’Isee per la richiesta di Assegno sociale, quella prestazione che spetta alle persone che hanno compiuto i 67 anni di età e sono in una situazione di disagio economico.

In tal caso per valutare se spetta o meno il diritto alla misura si guarda alla condizione reddituale del richiedente, il quale deve avere un reddito (si prende come riferimento l’anno precedente) inferiore al valore annuo dell’Assegno sociale stesso che nel 2026 è pari a 7.101,12 euro.

Tuttavia, per avere diritto al massimo dell’importo - pari a 546,24 euro al mese - bisogna avere un reddito personale pari a zero, altrimenti il valore della prestazione è calcolato sottraendo dalla soglia massima annua il reddito personale, dividendo successivamente tutto per 13.

Nel caso del pensionato coniugato si guarda anche ai redditi del coniuge: complessivamente la soglia da non superare per avere diritto all’Assegno sociale per intero è salita a 7.101,12 euro, 14.202,24euro per quello parziale.

“Bonus” per invalidi e disabili

Neppure per le prestazioni di supporto per disabili e invalidi è generalmente richiesto l’Isee.

Ad esempio, nel caso delle pensioni per invalidi civili si guarda alla situazione reddituale dell’interessato, o del nucleo familiare di cui fa parte il minore con disabilità nel caso dell’indennità di frequenza.

A tal proposito, ecco una tabella aggiornata con gli importi e i limiti di reddito per le singole prestazioni aggiornati all’1 gennaio 2026.

Prestazione Importo 2026 Limite di reddito 2026
Invalidi totali (100%) 340,71 20.029,55
Invalidi parziali (dal 74% al 99%) 340,71 5.852,21
Indennità di accompagnamento 552,57 ---
Indennità di frequenza minorenni 340,71 5.852,21
Ciechi assoluti ricoverati e ciechi parziali 340,71 20.029,55
Ciechi assoluti non ricoverati 368,46 20.029,55
Ciechi parziali con sola indennità speciale 237,14 ---
Ipovedenti, gravi, decimisti 252,88 9.629,68
Sordomuti 340,71 20.029,55
Indennità di comunicazione 274,17 ---
Lavoratori affetti da talassemia major e drepanocitosi 603,40 ---

Non serve l’Isee neppure per beneficiare degli sconti e delle agevolazioni fiscali riconosciute in favore delle persone con disabilità, come ad esempio per l’acquisto di auto con Iva ridotta o per usufruire del cosiddetto bonus tablet e smartphone, come pure per altre agevolazioni previste per le persone con disabilità.

Esenzione Canone Rai

Non serve l’Isee neppure per non pagare il Canone Rai. Spetta l’esenzione, infatti, ai cittadini che hanno compiuto i 75 anni e hanno un reddito proprio - o coniugale se sposati - non superiore a 8.000 euro. Inoltre, non devono esserci conviventi titolari di un reddito proprio del nucleo, fatta eccezione per collaboratori domestici, colf e badanti.

Esenzione ticket sanitario

Il diritto all’esenzione dal pagamento del ticket sanitario viene accertato anche in base alla condizione reddituale. Tuttavia, si guarda al reddito familiare e mai all’Isee.

Nel dettaglio, nel 2026 l’esenzione del ticket sanitario per reddito si applica nei confronti di:

  • Cittadini di età inferiore a 6 anni appartenenti a un nucleo familiare con reddito annuo complessivo non superiore a 36.151,98 euro.
  • Cittadini di età superiore a 65 anni appartenenti a un nucleo familiare con reddito annuo complessivo non superiore a 36.151,98 euro.
  • Disoccupati e familiari a loro carico appartenenti a un nucleo familiare con reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico.
  • Titolari di pensione sociale.
  • Titolari di pensioni al minimo di età superiore a 60 anni, compresi i familiari a carico, appartenenti a un nucleo familiare con un reddito annuo complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico.

Detrazioni e deduzioni Irpef

Non serve l’Isee neppure per i bonus fiscali legati a detrazioni e deduzioni riconosciute in dichiarazione dei redditi, come ad esempio i bonus edilizi o le spese sanitarie e veterinarie.

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