Bonus fotovoltaico 2026, tutti gli sconti per risparmiare sulle bollette

Patrizia Del Pidio

31 Dicembre 2025 - 14:37

Installare l’impianto fotovoltaico ha sicuramente un impatto sulle bollette, ma quali sono gli sconti per avere l’energia elettrica a prezzi scontati? Vediamo cosa resta nel 2026.

Bonus fotovoltaico 2026, tutti gli sconti per risparmiare sulle bollette

Il bonus fotovoltaico 2026 non perde appeal e, anzi, offre occasioni ancora più vantaggiose per chi sceglie di installare un impianto per la produzione di energia con forti sconti e avere come conseguenza riduzioni sulle bollette. Per quel che riguarda l’utilizzo di fonti rinnovabili nel 2026 rimangono in vigore diversi benefici, tra cui anche il reddito energetico, nonostante la stretta apportata ai bonus edilizi già all’inizio del 2025.

Già negli anni passati era cresciuto l’interesse per il fotovoltaico residenziale grazie alle detrazioni fiscali riconosciute sulle spese sostenute. Molti sono stati gli incentivi fotovoltaici messi in campo negli ultimi anni per sviluppare e promuovere l’utilizzo delle energie rinnovabili, tra le quali ricordiamo la più conveniente è stata rappresentata dal superbonus che permetteva di alleggerire il caro energia praticamente a costo zero.

L’intento dei governanti, infatti, è stato proprio quelli di promuovere interventi finalizzati al miglioramento delle classi energetiche degli edifici rilanciando al tempo stesso il settore edile.

Nell’ultimo periodo, però, anche gli incentivi fotovoltaici hanno subito una profonda trasformazione, grazie anche alle modifiche apportate al Superbonus e alle novità previste dalla Manovra. .nell’ultimo periodo, e l’interesse su questa tipologia di intervento per le abitazioni e per le aziende resta molto alto.

Per il 2026, cosa resta a chi vuole realizzare un impianto fotovoltaico per ridurre l’impatto dei consumi in bolletta?

I bonus fotovoltaico 2026 ci sono ancora

Come risparmiare sulla bolletta grazie al bonus fotovoltaico 2026 che permette di avere sul costo di acquisto e installazione uno sconto fino al 50%? In quali casi è prevista l’Iva agevolata al 10%? Installare pannelli fotovoltaici sul tetto (ma anche sul balcone, o sulle pareti esterne dell’abitazione) permette di abbassare in modo considerevole la bolletta dell’energia elettrica (e anche quella del gas, se grazie ai pannelli si decide di alimentare i riscaldamenti e l’acqua calda con l’elettricità anziché con il gas).

Sicuramente l’installazione di un impianto fotovoltaico richiede un investimento iniziale anche abbastanza pesante, l’opzione però va valutata visto che fino al 31 dicembre 2026 è possibile, in alcuni casi, recuperare metà della spesa. Inoltre sugli interventi di questo tipo è possibile richiedere anche l’Iva agevolata al 10%, con la restituzione del 12% dell’Iva versata.

Per poter fruire dei benefici fiscali è necessario essere in possesso di tutta la documentazione che comprovi la spesa di acquisto e installazione dell’impianto e che quest’ultimo sia adibito a servire un immobile a uso residenziale. Non serve una attestazione che confermi quanto in realtà si va a risparmiare sull’energia elettrica.

Per questo motivo anche nel 2026 si potrà contare su una serie di detrazioni fiscali che possono alleggerire i costi dell’installazione di un impianto fotovoltaico nella propria abitazione. Vediamo quali agevolazioni ci sono e a chi sono rivolte.

Reddito energetico

Il primo incentivo da menzionare quando si parla di bonus per l’installazione del fotovoltaico è, senza alcuna ombra di dubbio, il reddito energetico. Al momento è attivo in diverse Regioni e permette l’installazione totalmente gratuita dell’impianto alle famiglie con disagio economico ed energetico.

Si accede all’agevolazione tramite Isee e l’energia che si produce deve servire solo all’autoconsumo. Quella prodotta in eccesso deve essere ceduta alla Regione per alimentare il fondo che permette di erogare il beneficio ad altre famiglie.

Bonus ristrutturazioni 2026

Prorogato anche per il 20266, il bonus ristrutturazioni consente di avere una detrazione del 50% per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria effettuati sul proprio immobile solo se si tratta dell’abitazione principale, se è, invece, seconda casa la detrazione scende al 36%. La detrazione spettante, su un massimale di spesa di 96.000 euro, si ottiene in 10 quote annuali di uguale importo e comprende anche l’eventuale spesa effettuato per l’acquisto e l’installazione di pannelli fotovoltaici.

In questo caso, il beneficio del bonus ristrutturazione trascina anche il bonus mobili che consiste, anch’esso, in una detrazioni del 50% su una spesa massima di 10.000 effettuata per i mobili necessari per l’arredamento dell’immobile ristrutturato.

Impianto fotovoltaico con ecobonus: perchè non è previsto?

L’ecobonus permette di avere, nel 2026, una detrazioneal 50% in caso di interventi di efficientamento energetico, ma solo sull’abitazione principale (per la seconda casa la detrazione, anche in questo caso, scende al 36%). Quello che non sempre è chiaro, però, è che l’ecobonus può essere utilizzato per finanziare gli interventi che portano a ridurre i consumi energetici di un immobile e, quindi, serve per migliorare la classe energetica dello stesso.

Può essere richiesto per sostituire la caldaia, la pompa di calore, per isolare l’edificio con un cappotto termico, per installare pannelli solari termici che siano in grado di produrre acqua calda sanitaria. Non si può richiedere, invece, se si decide di installare pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica che alimenti l’immobile, anche se è previsto un sistema di accumulo con batteria perché in questo caso si riducono i costi ma non si migliora l’efficienza energetica.

Iva agevolata al 10%

Da ricordare, inoltre, che per chi acquista e installa un impianto fotovoltaico è prevista anche un’altra agevolazione che riguarda l’Iva. L’aliquota applicata invece che al 22% è al 10% e la riduzione in questione deve essere applicata non solo sui costi del materiale, ma anche sulle spese di progettazione e di installazione dell’impianto stesso.

Ovviamente per poter fruire dell’Iva agevolata l’impianto deve essere installato da un immobile a uso abitativo da una persona fisica. E il beneficio dell’Iva ridotta si ha in ogni caso, a prescindere dalle eventuali detrazioni fiscali di cui si potrà fruire.

Conto termico 3.0 con limiti

Le regole del conto termico 3.0 dovrebbero essere operative a partire da febbraio 2026. Si tratta di un contributo sugli interventi di efficientamento energetico che potrà essere chiesto dai titolari di diritto di godimento dell’immobile oggetto di intervento.

Per gli edifici privati il conto termico può essere richiesto per unità immobiliari in categorie catastali A, con l’esclusione delle categorie A/8, A/9 e A/10. Per gli immobili a uso residenziale privati il conto termico può essere richiesto solo per sostituire impianti di climatizzazione con pompe di calore, sistemi ibridi, caldaie a biomassa, installazione di pannelli solari termici, sostituzione di scaldacqua con modelli a pompe di calore. Per le abitazioni non sono ammessi all’incentivo cappotto termico, infissi e fotovoltaico.

L’impianto fotovoltaico, invece, può essere realizzato con il conto termico per immobili a uso terziario (categoria catastale A/10, B, C con esclusione di C/6 e C/7, D con esclusione di D/9, E con esclusione di E/2, E4 ed E/6) e per immobili di proprietà delle pubbliche amministrazioni.

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