Bonus centri estivi 400 euro: cos’è, requisiti, calcolo e scadenze

Simone Micocci

15 Giugno 2022 - 12:38

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Ultimi giorni per la richiesta del bonus centri estivi 2022: fino a 400 euro di rimborso spese, domanda in scadenza il 20 giugno prossimo.

Bonus centri estivi 400 euro: cos'è, requisiti, calcolo e scadenze

È in scadenza il bando Inps per il nuovo bonus centri estivi del valore massimo di 400 euro. Per inviare la domanda per l’inserimento nell’apposita graduatoria, infatti, c’è tempo fino a mezzogiorno di lunedì 20 giugno.

Un’occasione da non perdere in quanto non sono previsti altri bonus centri estivi quest’anno. La prestazione in oggetto, infatti, non va confusa con lo strumento introdotto in piena emergenza Covid come alternativa al bonus per l’acquisto di servizi di baby sitting, in quanto non esiste più.

Il bonus centri estivi di cui al bando Inps pubblicato il 31 maggio scorso, quindi, è l’unica possibilità - riservata a un numero limitato di famiglie - di ottenere un rimborso per le spese sostenute per la frequenza a centri estivi diurni in Italia.

Così come è stato per il bonus vacanze, infatti, anche per il bonus centri estivi c’è un apposito bando pubblicato ogni anno dall’Inps che però è rivolto ai soli dipendenti e pensionati della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, come pure ai pensionati utenti della Gestione dipendenti pubblici.

Iscrivendosi al bando, dunque, i dipendenti pubblici in servizio o in pensione possono concorrere all’assegnazione di contributi, riconosciuti a titolo di rimborso spese, per la partecipazione ai centri estivi diurni in Italia.

Un bonus centri estivi vero e proprio quindi, con il limite che a poterlo richiedere sono solamente i dipendenti (e pensionati) statali. Questi ovviamente devono soddisfare altri requisiti per sperare di avere diritto al bonus d’importo massimo settimanale di 100 euro; vediamo quali sono e tutte le altre informazioni utili per avere diritto a questo nuovo contributo statale.

Cos’è il bonus centri estivi Inps

Il bando (che trovate in allegato) è finalizzato a contribuire alle spese sostenute dal dipendente pubblico (in servizio o in pensione) per la frequenza ai centri estivi per i figli di età compresa tra i 3 e i 14 anni nel periodo che va dall’1 giugno al 10 settembre 2022.

In particolare, l’Inps riconosce un rimborso, totale o parziale a seconda della somma spesa, del costo sostenuto, per la durata minima di una settimana (cinque giorni) e per un massimo di quattro settimane (20 giorni). Non per forza le settimane devono essere consecutive, ma l’importante è che il centro estivo per il quale si richiede il rimborso sia stato organizzato da un unico fornitore.

Bando Inps per rimborso centri estivi diurni 2022
Clicca qui per scaricare il bando con tutte le istruzioni utili ai fini dell’accesso alla prestazione.

A quanto ammonta il bonus centri estivi Inps

In totale, sono 3.000 i contributi stanziati dall’Inps, per un importo settimanale pari a un massimo di 100 euro. Quindi, anche se si spende di più - ad esempio 120 euro a settimana, il rimborso erogato sarà comunque pari a 100 euro. Se invece la somma spesa è più bassa, ad esempio 80 euro, il rimborso sarà pari a quanto effettivamente speso.

Tuttavia, il valore del contributo erogabile dipende anche dall’Isee. Il rimborso pieno, infatti, spetta solo per chi ha un Isee fino a 8.000 euro, mentre oltre questa soglia si applicano le seguenti percentuali:

  • da 8.000,01 a 24.000,00 euro: 95%
  • da 24.000,01 a 32.000,00 euro: 90%
  • da 32.000,01 a 56.000,00 euro: 85%
  • oltre 56.000,00 euro (o in caso di domanda inviata senza Isee): 80%

Requisiti per richiedere il bonus centri estivi Inps

Come detto sopra, possono presentare domanda i genitori dipendenti pubblici in servizio o pensionati per i figli di età compresa tra i 3 e i 14 anni compiuti alla data del 30 giugno 2022.

Questi gli unici requisiti, oltre al fatto che il bonus in oggetto non è compatibile con altre prestazioni erogate dall’Istituto come i bandi per i bonus vacanze Inps.

A chi spetta il bonus centri estivi Inps

Come visto sopra, il numero di contributi è limitato (pari a 3.000). Sarà un’apposita graduatoria, quindi, a rispondere alla domanda su quali richiedenti avranno diritto al bonus centri estivi.

Nel dettaglio, la graduatoria viene redatta per valore Isee crescente (per questo motivo nella domanda va indicato il valore dell’attestazione Isee in corso di validità) nel rispetto dei seguenti criteri:

  • priorità assoluta agli orfani o equiparati agli orfani;
  • nei limiti di 500 posti riconosciuta priorità ai candidati con le disabilità indicate nella tabella allegata al bando;
  • si terrà conto poi dei beneficiari che non hanno beneficiato della medesima prestazione nel 2021, i quali - fermo restando il diritto di precedenza sopra specificati - saranno collocati prima di coloro che invece hanno goduto dello stesso bonus anche lo scorso anno.

In assenza di una Dsu ai fini Isee valida, i candidati verranno invece collocati in coda alla graduatoria.

Come richiedere il bonus centri estivi Inps

La domanda per il bonus centri estivi si può presentare previa l’iscrizione dei beneficiari tramite la procedura Accesso ai servizi di welfare. Una volta completato questo passaggio basta cliccare qui e successivamente su “accedi al servizio”, inserendo le credenziali Spid, Cie o Cns.

La procedura è altamente semplificata, in quanto la domanda consiste in una semplice manifestazione di volontà finalizzata all’ottenimento del contributo.

Attenzione: la domanda deve essere trasmessa entro le ore 12:00 del 20 giugno 2022.

Le spese sostenute per i centri estivi si possono portare in detrazione?

Ribadiamo che questo è l’unico strumento che può essere identificato come bonus centro estivo. Le spese sostenute per la frequenza dei centri estivi per i figli, infatti, non si possono neppure portare in detrazione dalla dichiarazione dei redditi.

Queste, infatti, non rientrano nelle varie detrazioni riconosciute. Non fanno parte delle spese sostenute per la frequenza scolastica, né in quelle sportive: ragion per cui eventuali costi sostenuti nel 2021 non devono essere dichiarati nel 730/2022, in quanto non è possibile recuperarne neppure una minima parte.

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