Bonus bollette per disagio fisico 2026, requisiti e domanda

Patrizia Del Pidio

3 Febbraio 2026 - 08:33

Se nel nucleo familiare è presente un soggetto che versa in uno stato di salute precario e che ha bisogno di apparecchiature salvavita esiste uno specifico bonus. Ecco come funziona.

Bonus bollette per disagio fisico 2026, requisiti e domanda

Il bonus bollette per il 2026 è riconosciuto, oltre per chi versa in uno stato di disagio economico e ha un Isee entro i 9.796 euro, spetta anche ai cittadini che versano in gravi condizioni di salute, il cosiddetto disagio fisico. L’agevolazione, prevista da Arera, serve a fornire un sostegno ai nuclei familiari in cui è necessario un utilizzo più elevato dell’energia elettrica per le esigenze di un componente della famiglia che si trova in uno stato di salute tale da aver bisogno di apparecchiature medicali. Ma cosa si intende per disagio fisico e chi rientra in questo bonus?

Anche se l’agevolazione è riconosciuta dalla normativa a livello nazionale, a regolarla è l’Arera che destina lo sconto, direttamente in bolletta, ai clienti domestici che hanno nel nucleo un componente bisognoso di apparecchiature elettromedicali salvavita le quali comportino un elevato consumo di energia.

Se l’intestatario della fornitura dell’energia elettrica è il malato, a presentare la domanda deve essere il malato stesso, se, invece, è un altro soggetto convivente la domanda deve essere presentata dall’intestatario della fornitura che dichiarerà la convivenza con il soggetto affetto da grave malattia.

La condizione di disagio fisico va intesa come grave malattia che necessita di macchinari elettromedicali per tenere in vita il paziente. L’importo del bonus elettrico per disagio fisico ha un importo che varia nel tempo ed è aggiornato ogni trimestre dall’Arera. Andremo a vedere, nel corso dell’articolo, anche quali sono gli importi aggiornati che spettano ai titolari di questo bonus.

Requisiti bonus elettrico disagio fisico 2026

Rispetto agli anni passati i requisiti non sono cambiati. E’ necessario che nel nucleo familiare sia presente un componente affetta da grave malattia che richiede l’utilizzo di macchinari elettromedicali che la mantengano in vita.

Per sapere quelle che sono le apparecchiature che rientrano nel bonus elettrico è necessario consultare il Decreto del Ministero della Salute del 13 gennaio 2011.

Si ricorda, inoltre, che il bonus elettrico per disagio fisico può essere pienamente cumulato con qualsiasi altro bonus elettrico concesso per disagio economico, a patto di possedere i requisiti per poter beneficiare di entrambi. Per il bonus elettrico per disagio fisico, è bene saperlo, non è necessario essere in possesso di attestazione Isee.

Domanda e documenti bonus elettrico 2026

Per ottenere questa tipologia di bonus è necessario presentare esplicita domanda presso il proprio Comune di residenza. E’ possibile chiedere anche l’ausilio, nella compilazione, a un Caf abilitato.

Per presentare la domanda, oltre alla compilazione della stessa, è necessario essere in possesso di un certificato rilasciato dall’ASL che attesti:

  • la grave condizione di salute del soggetto;
  • il fatto che per il suo supporto vitale sia necessario l’uso di apparecchi elettromedicali;
  • il tipo di apparecchio elettromedicale utilizzato e per quante ore al giorno;
  • l’indirizzo dell’abitazione presso cui l’apparecchiatura elettromedicale è installata.

Alla domanda va allegato, inoltre, il modulo B correttamente compilato, oltre a un documento di identità sia del richiedente che del malato.

Modulo B Arera
Bonus bollette disagio fisico

È necessario, poi, avere a disposizione anche:

  • codice POD;
  • potenza impiegata o disponibile.
    Entrambe le informazioni sono reperibili su una qualsiasi bolletta della fornitura elettrica.

Va ricordato che per richiedere il bonus elettrico per disagio fisico non si può autocertificare la situazione invalidante tramite altre forme di certificazione. Non si può utilizzare, ad esempio, il certificato di invalidità civile, ma è necessario farsi rilasciare da un medico Asl un apposito certificato dal quale risulti, oltre alla situazione di salute del malato, anche che ha bisogno di utilizzare apparecchiature per il supporto vitale, il tipo di apparecchiature in questione e l’indirizzo presso il quale l’apparecchiatura è installata.

Si tratta, quindi, di un certificato del tutto differente da quello che certifica soltanto la situazione invalidante del soggetto.

A quanto ammonta il bonus nel 2026?

Il valore del bonus è variabile e dipende da diversi fattori come potenza della fornitura, tipologia di apparecchiatura elettromedicale utilizzata e tempo di utilizzo giornaliero. Con queste 3 informazioni viene calcolato il valore del bonus spettante.

Se nel certificato della Asl non sono presenti informazioni sulla tipologia di macchinario utilizzato e sulle ore di utilizzo sarà assegnata la fascia minima di valore. L’importo del bonus, poi, è scontato direttamente sull’ammontare della bolletta dell’energia elettrica, non in un’unica soluzione ma suddiviso sulle bollette dei 12 mesi. In ogni bolletta sarà presente, quindi, la parte di bonus riproporzionato al periodo di riferimento.

I valori in vigore attualmente sono ancora quelli previsti per il periodo che va dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025. Provvederemo ad aggiornarli non appena saranno resi noti dall’Arera. Vediamoli nella seguente tabella:

EXTRA CONSUMO RISPETTO UTENTE TIPO (2700/ kWh ANNO)FASCE DI POTENZABONUS ORDINARIOSCONTO IN FATTURA MENSILE
fascia minima fino a 600 kWh anno fino a 3 kW 167,9 euro 13,8 euro
fino a 3,5 kW 208,05 euro 17,01 euro
fino a 4 kW 222,65 euro 18,3euro
fino a 4,5 kW in su 237,25 euro 19,5 euro
fascia media tra 600 kWh e 1.200 kWh anno fino a 3 kW 335,8 euro 27,6 euro
fino a 3,5 kW 361,35 euro 29,7 euro
fino a 4 kW 375,95 euro 30,9 euro
fino a 4,5 kW in su 390,55 euro 32,1 euro
fascia massima oltre 1.200 kWh anno fino a 3 kW 500,05 euro 41,1 euro
fino a 3,5 kW 514,65 euro 42,3 euro
fino a 4 kW 529,25 euro 43,5 euro
fino a 4,5 kW in su 543,85 euro 44,7 euro

Dopo quanto tempo viene riconosciuto il bonus e quanto dura?

Prima dell’erogazione del bonus, la domanda deve sottostare a una serie di verifiche. In ogni caso al termine della verifica il bonus inizia ad essere riconosciuto e dura per tutto il tempo che dovranno essere utilizzate le apparecchiature salvavita.

Nel momento in cui si cessa l’utilizzazione delle apparecchiature questo deve essere prontamente segnalato al proprio fornitore di energia elettrica per la sospensione del bonus.

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