Bonus bollette di 115 euro, come funziona e a chi arriva in automatico

Patrizia Del Pidio

9 Aprile 2026 - 13:02

In arrivo il bonus bollette 2026 di 115€ per l’energia elettrica. Quanto bisogna attendere e a chi è riconosciuto in automatico? Vediamo come funziona e le soglie Isee per averlo.

Bonus bollette di 115 euro, come funziona e a chi arriva in automatico

In arrivo le prime erogazioni del bonus bollette da 115 euro, il contributo per le famiglie economicamente fragili previsto dal decreto Bollette. Dopo l’approvazione da parte del Senato, il decreto è legge e l’Arera ha dato il via libera per l’erogazione del bonus definendo le modalità operative dell’erogazione.In arrivo il bonus di 115 euro dell’Arera sulle bollette dell’energia elettrica, Chi lo riceverà senza domanda sulla prossima bolletta? Lo sconto sulla luce di 115 euro, introdotto dal Governo a febbraio, arriva sulla prossima bolletta della luce in automatico, senza bisogno di presentare richiesta, a tutti coloro che sono già beneficiari del bonus sociale.

Il contributo, di fatto, è riconosciuto a chi ha:

  • Isee inferiore a 9.769 euro (20.000 se nuclei familiari numerosi con almeno 4 figli a carico);
  • persone che ricadono in quello che è definito disagio fisico, ovvero in condizioni di salute gravi e che utilizzano apparecchi elettromedicali salvavita. In questo secondo caso non sono previsti limiti all’Isee.

A beneficiare del nuovo bonus saranno circa 2,64 milioni di italiani, ovvero coloro a cui è già riconosciuto il bonus sociale. Il nuovo bonus da 115 euro non sostituisce il bonus sociale, che arriva fino a 204,4 euro, ma si somma a esso. Attenzione, però. In assenza di un Isee valido al 21 febbraio 2026 il diritto al bonus non sarà applicato in bolletta.

Bonus 115 euro sulle bollette

Con un comunicato stampa del 19 marzo 2026 l’Arera ha reso note le modalità di erogazione del bonus straordinario. Il contributo, che spetta una sola volta, è riconosciuto a tutti coloro che erano beneficiari dei bonus sociali alla data del 21 febbraio 2026, la data dell’entrata in vigore del decreto che ha previsto il bonus.

Non c’è bisogno di presentare alcuna domanda poiché il contributo sarà riconosciuto in automatico e in un’unica soluzione a tutti gli aventi diritto, direttamente nella prima bolletta della luce successiva all’adozione del provvedimento: l’incrocio dei dati avviene tramite l’INPS (per l’ISEE) e il SII (Sistema Informativo Integrato) che gestisce i dati delle forniture. Il contributo, in bolletta, sarà descritto separatamente dalle altre voci.

Se con l’applicazione del bonus nella bolletta risultasse un credito per il cliente, il fornitore avrà cura di contabilizzare lo stesso nelle forniture successive. Se, invece, la fornitura dovesse essere interrotta, il credito spettante sarà corrisposto secondo le procedure standard dell’Autorità per i rimborsi su cessata fornitura (Del. 63/2021).

Il bonus bollette di 115 euro si somma alle agevolazioni che già sono previste dai bonus sociali per sostenere i clienti domestici che si trovano in una situazione di disagio economico o fisico.

Quando arriva il bonus da 115 euro?

Per avere diritto al bonus, come ha chiarito l’Arera, non c’è bisogno di presentare domanda. Il bonus sarà erogato in un’unica soluzione a tutti gli aventi diritto individuati tra i clienti domestici già titolari di bonus sociale per disagio economico.

Con il provvedimento del 19 marzo l’Arera chiarisce che lo sconto sarà applicato sulla prima fattura successiva alla data di adozione del provvedimento. Ci saranno, quindi clienti domestici che avranno il bonus riconosciuto già nella bolletta di aprile/maggio.

Bonus facoltativo, a chi spetta?

Oltre al bonus da 115 euro è in arrivo anche un altro contributo di 60 euro che, però, spetta alle famiglie con Isee fino a 25.000 euro non beneficiarie dei bonus sociali.

Quello che non tutti sanno, però, è che questo secondo bonus è a discrezione del venditore di energia elettrica. Il venditore, senza avere l’obbligo di farlo, può riconoscere ai propri clienti domestici con Isee entro la soglia prevista, il contributo da 60 euro, ma non è detto che tutti coloro che rientrano nei limiti lo ricevano.

Lo sconto è pari alla componente del Prezzo Energia (PE) del primo bimestre e scatta solo se si rispettano precise soglie di consumo: 500 kWh nel primo bimestre del 2026 e un consumo complessivo non superiore ai 3.000 kWh nell’anno precedente (2025).

Lo sconto, che come abbiamo detto è facoltativo, è variabile in base al costo della componente PE (Prezzo Energia), ed è riconosciuto solo se il fornitore decide di aderire all’iniziativa. In ogni caso è bene sottolineare che i dettagli e le modalità di erogazione di questo secondo bonus non sono ancora stati definiti dall’Arera.

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