Bonus bici, finiti i fondi: stop temporaneo alle domande?

Bonus bici, in poco più di 24 ore sono finiti i fondi, che ammontavano a 215 milioni di euro. Per ora le domande sono bloccate, ma lo stop potrebbe essere temporaneo: il Ministero dell’Ambiente sta cercando ulteriori risorse.

Bonus bici, finiti i fondi: stop temporaneo alle domande?

Bonus bici, sono finiti i fondi in poco più di 24 ore dalla messa online della piattaforma per richiedere il rimborso o il buono sconto pari al 60% della spesa sostenuta.

L’annuncio si trova sulla piattaforma stessa: il Ministero dell’Ambiente lascia però intendere che lo stop alle domande potrebbe essere temporaneo.

Il platfond di 215 milioni di euro è andato esaurito in poco più di un giorno, ma il Ministero si impegna a reperire ulteriori risorse da destinare al Programma sperimentale buono mobilità del 2020.

Bonus bici, finiti i fondi: stop temporaneo alle domande?

L’annuncio del Ministero dell’Ambiente è arrivato dopo poco più di 24 ore dalla messa online dalla piattaforma. I 5 milioni di euro in più nel platfond (completamente a sorpresa) non sono bastati a coprire tutte le richieste per il bonus bici.

Migliaia gli utenti rimasti a bocca asciutta, ma forse non tutte le speranze sono perdute. Il comunicato si riferisce all’intenzione di reperire nuovi fondi per il Programma sperimentale buono mobilità per l’anno 2020, e non menziona invece la Legge di Bilancio 2021.

Questo significa che le intenzioni del Ministero dell’Economia sono di trovare i fondi a breve, negli ultimi due mesi del 2020:

“Il Ministero dell’Ambiente considera strategiche le politiche di incentivo alla mobilità sostenibile ed in particolare alla mobilità dolce che consente di soddisfare le esigenze di mobilità in ambito urbano con minimi o nulli impatti ambientali. Per tali motivi il Ministero dell’Ambiente è impegnato nel reperire ulteriori risorse da appostare per l’annualità 2020 del Programma sperimentale buono mobilità.”

Bonus mobilità, stop alle domande ma conservate i documenti di spesa

Anche se i fondi sono finiti, la seconda parte del comunicato stampa del 4 novembre del Ministero dell’Ambiente fa ben sperare chi è rimasto senza rimborso o buono spesa:

“Pertanto, quanti abbiano effettuato acquisti di beni e servizi incentivati dal Programma tra il 4 maggio 2020 e il 2 novembre 2020 e non abbiano ottenuto il rimborso per mancanza di risorse, sono invitati a conservare i relativi documenti contabili.”

L’invito quindi è quello di conservare i giustificativi di spesa (fattura o scontrino), perché anche se in questo momento le domande sono ferme, l’obiettivo è trovare ulteriori risorse per permettere a tutti di avere il bonus.

Bonus bici: cosa resta dopo il click day

Il bonus mobilità è stato senza dubbio uno degli incentivi più attesi del decreto Rilancio: fa sorridere (amaramente) che una delle misure aspettata così a lungo si sia consumata in poco più di 24 ore.

Tra il sito che non funzionava e il down di Spid, gli utenti si sono trovati di fronte a una corsa a ostacoli.

Fa sorridere (ancora più amaramente) l’annuncio del ministro dell’Ambiente Sergio Costa, con cui rassicurava gli utenti:

“Io invito tutti a entrare nel sistema anche con calma, anche nei prossimi giorni, perché abbiamo appostato altri fondi ad hoc in legge di Stabilità e assicuro che tutti coloro che hanno una fattura o uno scontrino parlante al 2 novembre e coloro che prenoteranno un voucher anche nei prossimi giorni saranno rimborsati. Nessun cittadino sarà lasciato indietro.”

Vedremo se questi ulteriori fondi davvero arriveranno: nel frattempo, i fortunati utenti che sono riusciti ad avere il bonus attendono il rimborso.

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