Bonus bebè 2019: proroga con importi differenziati in base al reddito

Anna Maria D’Andrea

9 Ottobre 2018 - 17:14

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Bonus bebè, proroga al 2019 con importi differenziati in base al reddito e al modello ISEE: la novità è contenuta nel testo del Decreto Semplificazioni presentato dal M5S.

Bonus bebè anche nel 2019 e fino al 2021, ma con importi differenziati in base al modello ISEE e al reddito del nucleo familiare richiedente.

È questa una delle novità contenute nel Disegno di Legge sulle semplificazioni fiscali presentato dal M5S e passata in sordina. La proroga del bonus bebè è nascosta tra le righe del testo presentato alla Camera dei Deputati, ma si tratta di una novità è tutt’altro che irrilevante.

Il bonus bebè, pari ad 80 euro al mese, raddoppiato per le famiglie con ISEE fino a 7.000 euro, potrebbe essere rifinanziato e prorogato per i prossimi tre anni, allontanando il rischio del dimezzamento dell’importo previsto dalla scorsa Legge di Bilancio e introducendo una meccanismo di gradualità più equo.

Le novità sul bonus bebè non chiariscono tuttavia se sarà ripristinata la durata triennale dell’assegno oppure se sarà confermata l’erogazione soltanto per i primi 12 mesi di vita del figlio.

Bonus bebè 2019: proroga con importi differenziati in base al reddito

A prevedere la proroga triennale del bonus bebè dal 2019 al 2021 è l’articolo 22 del DdL sulle semplificazioni fiscali presentato alla Camera e che ha come prima firmataria l’Onorevole Carla Ruocco del M5S.

Al rifinanziamento dell’assegno di natalità si affianca un’ulteriore novità: l’importo del bonus bebè sarà differenziato in base a quattro distinte soglie di reddito calcolate in base al valore del modello ISEE.

Il bonus bebè, si ricorda, consiste nell’erogazione di un assegno pari ad 80 euro al mese (960 euro all’anno) e riconosciuto per i nati fino al 2017 per i primi tre anni di età e per i nati a partire dal 1° gennaio 2018 soltanto per i primi 12 mesi.

Già attualmente per i contribuenti con modello ISEE di valore non superiore a 7.000 euro l’importo dell’assegno di natalità raddoppia, ed è pari a 160 euro al mese e quindi 1.920 euro all’anno.

La proposta è quella di inserire ulteriori due fasce di reddito:

  • per le famiglie con ISEE fino a 13.000 euro il bonus bebè sarà pari a 130 euro al mese e quindi 1.560 euro all’anno;
  • per le famiglie con ISEE fino a 19.000 euro il bonus bebè sarà pari a 100 euro al mese e quindi 1.200 euro all’anno.

L’obiettivo è quello di introdurre maggiore gradualità nell’ammontare dell’assegno, lasciando inalterato il limite massimo di valore ISEE per poterlo richiedere, pari a 25.000 euro.

Si ricorda tuttavia che attualmente quella sopra esposta è soltanto una proposta di legge che, visti i tempi, potrebbe essere recepita all’interno della Legge di Bilancio 2019 che sarà approvata entro la fine dell’anno.

Resta tuttavia da sciogliere il nodo della durata: il bonus bebè dal 2019 sarà solo per il primo anno?

Ancora dubbi sulla durata del bonus bebè

Quello che attualmente non è chiaro è se a partire dal 2019 il bonus bebè tornerà a durare tre anni o se sarà confermata l’erogazione dell’assegno soltanto per i primi 12 mesi di vita del figlio.

A ridurre la durata temporale dell’assegno di natalità era stata la Legge di Bilancio 2018, dopo un lungo tira e molla sulla proroga del bonus bebè e sulla possibile riduzione dell’importo.

Anche in questo caso le famiglie dovranno attendere. Una delle uniche certezze è che per il finanziamento del bonus bebè il M5S ipotizza di mettere in pratica una vera e propria sforbiciata alle detrazioni fiscali: serve reperire 337 milioni di euro per l’anno 2019, 337 milioni di euro per l’anno 2020, 202 milioni di euro per l’anno 2021 e 67 milioni di euro per l’anno 2022.

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