Scaduto il 31 dicembre 2025 il termine per fruire del Bonus barriere architettoniche, nel 2026 non è prevista la conferma. Ecco quali agevolazioni si possono usare per ascensori, rampe, scale.
Il Bonus barriere architettoniche non è stato confermato nel 2026. Ecco tutte le novità che ci attendono a partire dal 1° gennaio del nuovo anno.
Il bonus barriere architettoniche e un’agevolazione fiscale, introdotta nel 2022, finalizzata all’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, al fine di favorire la mobilità delle persone con disabilità. Il beneficio con aliquota al 75% è stato confermato fino al 31 dicembre 2025, ma la Legge di Bilancio 2026 non proroga il termine. Ecco perché si può dire addio a questa importante misura.
Vediamo tutte le agevolazioni per l’eliminazione delle barriere architettoniche nel 2026.
Cos’e il Bonus Barriere Architettoniche
La settimana appena trascorsa l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la guida alle agevolazioni per i disabili. Il documento, denominato “Le agevolazioni fiscali per le persone con disabilità”, è aggiornato al dicembre 2025 e già prevede lo stop al Bonus barriere architettoniche a partire dal 1° gennaio 2026.
Vediamo quali benefici possono ottenere coloro che hanno effettuato i lavori per l’eliminazione delle barriere architettoniche prima del 31 dicembre 2025 e cosa cambia dal 1° gennaio 2026.
Il Bonus barriere architettoniche mirava a garantire un’accessibilità adeguata alle persone con disabilità grave, migliorando la loro mobilità interna ed esterna agli edifici. Era una detrazione del 75% delle spese sostenute. Il bonus nasceva come un’agevolazione “transitoria”, nel senso che la sua applicazione era prevista solo per l’anno di imposta 2022, dal 1° gennaio al 31 dicembre. Ha trovato poi conferma nelle successive leggi di bilancio. Fino a ora.
Il Bonus barriere architettoniche si presentava sotto forma di agevolazione fiscale che permetteva di ottenere una detrazione sulle spese sostenute per eliminare le barriere architettoniche negli edifici. Le spese da portare in detrazione riguardavano gli interventi effettuati su scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici. Il D.L. 212/2023 (Legge di Bilancio per il 2024) ha escluso da tale agevolazione le spese per interventi di eliminazione delle barriere architettoniche aventi per oggetto infissi, pavimenti, servizi igienici e automazione degli impianti.
Limiti di spesa per il Bonus Barriere Architettoniche 2025
Il Bonus barrire architettoniche aveva dei limiti di spesa:
- 30.000 euro per gli edifici con oltre otto unità immobiliari, da intendersi per ogni unità immobiliare presente.
- 40.000 euro per edifici composti da due a otto unità immobiliari, da intendersi per ogni unità immobiliare presente. In questo caso, prendendo ad esempio un edificio con sei unità immobiliari, la spesa massima per i lavori rientranti nel bonus barriere architettoniche sarebbe di 240.000 euro e ogni unità poteva in detrazione 30.000 euro (il 75% della quota massima di 4.000 euro).
- 50.000 euro per edifici unifamiliari o unità interne a edifici plurifamiliari indipendenti con uno o più accessi autonomi dall’esterno.
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Bonus barriere architettoniche 2026
Cosa succede dal 2026? Dal 1° gennaio 2026 cambia tutto. Chi vuole effettuare interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche può fruire del Bonus ristrutturazioni (questo è stato prorogato al 31 dicembre 2026 con le stesse aliquote del 2025). I limiti da rispettare sono esclusivamente quelli previsti dal Bonus ristrutturazioni.
Ne consegue che per i lavori eseguiti entro il 31 dicembre 2026 è possibile fruire di una detrazione del 50% della spesa sostenuta nel limite massimo di spesa di 96.000 euro. La detrazione al 50% è riconosciuta esclusivamente per i lavori eseguiti sull’abitazione principale.
Nel caso in cui i lavori per l’eliminazione delle barriere architettoniche siano eseguiti su immobili diversi dall’abitazione principale, si ottiene una detrazione al 36%. Il massimale di spesa è sempre fissato a 96.000 euro.
A partire dal 1° gennaio 2027 (tranne il caso di ulteriori proroghe) per gli interventi di ristrutturazione eseguiti sull’abitazione principale sarà possibile ottenere una detrazione del 36%, mentre per gli interventi eseguiti su un immobile diverso dall’abitazione principale, l’aliquota dell’agevolazione è al 30%.
A questo punto vengono meno tutti i limiti previsti in merito alla tipologia di lavoro da eseguire.
Fino al 31 dicembre 2025, essendoci uno specifico Bonus barriere architettoniche, erano ristretti gli interventi da eseguire con l’agevolazione al 75%. La normativa prevedeva come agevolabili esclusivamente gli interventi aventi a oggetto scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici.
Ora gli interventi agevolati, al 50% o al 36%, possono essere abbinati ad altri lavori, ad esempio rifacimento del bagno, sostituzione infissi, sostituzione caldaia, interventi per la domotica...
Nel frattempo si ricorda che l’Italia entro il 29 maggio 2026 deve recepire la direttiva Case green con il Piano nazionale per la riduzione delle emissioni inquinanti. Ne deriva che presto potrebbero essere adottate nuove misure che però andranno nella direzione della riduzione dell’inquinamento proveniente da edifici residenziali.
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