C’è tempo fino al 27 febbraio 2026 per accedere al bonus agricoltura sociale. Le aziende possono ricevere fino a 150.000 euro in conto capitale per progetti di particolare valore sociale.
C’è tempo fino al 27 febbraio 2026 per richiedere il bonus agricoltura sociale, per ogni richiedente vi è la possibilità di ottenere fino a 150.000 euro. La Regione Toscana, nell’ambito di “Giovanisì”, sostiene la cooperazione per l’inclusione sociale ed economica, per creare/migliorare servizi e attività, anche attraverso l’agricoltura sociale per i soggetti svantaggiati e per l’inserimento occupazionale.
La domanda può essere presentata da partenariati pubblici e/o privati, già costituiti o da costituire, composti da almeno due operatori di agricoltura sociale/ imprese agricole che esercitano l’attività di agricoltura sociale.
Vediamo nel dettaglio quali progetti possono essere finanziati dal bonus agricoltura sociale, le percentuali di spesa finanziabile, le spese ammissibili e il bando da scaricare.
Bonus agricoltura sociale: progetti finanziabili
Il bonus agricoltura sociale è rivolto alle aziende agricole che curano progetti aventi una particolare rilevanza sociale. Tra questi:
- progetti mirati all’inserimento socio-lavorativo di lavoratori con disabilità e di lavoratori svantaggiati, rifugiati e migranti, di soggetti affidati in prova ai servizi sociali, di soggetti condannati alla pena di lavoro di pubblica utilità e di minori in età lavorativa inseriti in progetti di riabilitazione e sostegno sociale, giovani nè occupati, nè inseriti in un percorso di istruzione o formazione (Not in Education, employment or training “NEET”);
- prestazioni e attività sociali e di servizio per le comunità locali mediante l’utilizzazione delle risorse materiali e immateriali dell’agricoltura per promuovere, accompagnare e realizzare azioni volte allo sviluppo di abilità e di capacità, di inclusione sociale e lavorativa, di ricreazione e di servizi utili per la vita quotidiana;
- prestazioni e servizi che affiancano e supportano le terapie mediche, psicologiche e riabilitative finalizzate a migliorare le condizioni di salute e le funzioni sociali, emotive e cognitive dei soggetti interessati anche attraverso l’ausilio di animali allevati e la coltivazione e l’utilizzo delle piante;
- progetti finalizzati all’educazione ambientale e alimentare, alla salvaguardia della biodiversità, nonché alla diffusione della conoscenza del territorio attraverso l’organizzazione di fattorie sociali riconosciute a livello regionale, quali iniziative di accoglienza e soggiorno di bambini in età prescolare e di persone in difficoltà sociale, fisica e psichica.
Importi fino a 150.000 euro per il bonus agricoltura sociale
Il bonus agricoltura sociale può essere richiesto dalle aziende che hanno sede legale o sede operativa nel territorio della regione Toscana. Per poter ottenere l’agevolazione, la spesa minima da sostenere non può essere inferiore a 20.000 euro, mentre l’importo massimo del contributo concedibile a una sola impresa è di 150.000 euro.
L’importo del contributo in conto capitale dipende dal tipo di investimento effettuato:
- aliquota del 100% per le spese di cooperazione;
- aliquota del 65% per investimenti materiali e immateriali;
- aliquota 80% se gli investimenti materiali ed immateriali sono effettuati da giovani agricoltori.
I finanziamenti sono diretti ai progetti di valore sociale prima visti, quindi, inserimento lavorativo di persone in condizione di svantaggio progetti mirati a supporto di terapie mediche e psicologiche, educazione alimentare e ambientale.
Come ottenere il bonus agricoltura sociale della regione Toscana
Per ottenere i contributi deve essere presentato un piano dettagliato che deve comprendere:
- le finalità e gli obiettivi (misurabili e verificabili) del progetto oggetto della domanda di sostegno;
- la tipologia degli interventi che si prevede di realizzare, il cronoprogramma delle attività e i relativi importi previsti (piano finanziario);
- soggetti capofila e partner;
- modalità organizzative del piano;
- azioni di animazione, comunicazione, informazione e aggiornamento ai partner di progetto;
- azioni di divulgazione e informazione.
Sono ammesse al beneficio anche le spese preparatorie/progettazione, studi di fattibilità e ricerche di mercato, onorari dei professionisti, spese per il personale.
Sono, altresì ammesse le spese di viaggio.
Per il dettaglio delle spese ammissibili e non ammissibili si invita a scaricare il bando.
La data iniziale di ammissibilità delle spese sostenute dai beneficiari decorre dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda di sostegno da parte degli stessi. Fanno eccezione le spese generali preparatorie, finalizzate alla progettazione delle operazioni.
La domanda deve essere presentata dall’ente capofila attraverso il sito www.artea.toscana.it
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