Bonus agricoltura, come richiedere i fondi per le macchine agricole

Nadia Pascale

11 Aprile 2026 - 15:38

Ismea mette a disposizione un fondo da 10 milioni di euro per la messa in sicurezza dei trattori agricoli. Ecco chi può accedere al bonus agricoltura 2026 e come presentare la domanda.

Bonus agricoltura, come richiedere i fondi per le macchine agricole

Dal 15 aprile 2026 è possibile presentare istanza per accedere al bonus agricoltura di Ismea lo stesso è finalizzato alla messa in sicurezza di macchine agricole e trattori. L’importo massimo per ogni richiedente è di 2.000 euro. Ecco come richiedere i fondi.

Ismea mette a disposizione un fondo da 10 milioni di euro per la messa in sicurezza di trattori e macchine agricole. Ogni anno il settore dell’agricoltura registra numerosi incidenti sul luogo di lavoro e gli stessi sono spesso determinati dall’uso di trattori e macchine agricole obsolete. La sicurezza di molti trattori può però essere aumentata e, se per l’acquisto di nuovi mezzi è possibile utilizzare il Bando ISI Inail, per migliorare la sicurezza dei mezzi già in uso c’è il bando Ismea.

Ma chi può richiedere il contributo, quali sono gli interventi di messa in sicurezza che è possibile realizzare, chi può beneficiarne, quali sono i limiti e gli importi? Ecco tutto ciò che c’è da sapere sul bonus agricoltura 2026 di Ismea richiedibile dal 15 aprile.

Bonus agricoltura 2026, beneficiari dei contributi Ismea

Il nuovo bando Ismea, attuativo dell’accordo siglato a dicembre 2025 tra Masaf, Inail e Crea, punta a ridurre i rischi legati all’utilizzo dei trattori più datati, ancora molto diffusi nelle aziende italiane.

Possono accedere al contributo micro, piccole e medie imprese che operano nei settori agricolo, agroindustriale e agromeccanico.
Per poter accedere al contributo di 2.000 euro, è necessario che le imprese siano:

  • iscritte al registro delle imprese con la qualifica di impresa agricola o di impresa agromeccanica;
  • in regola con il versamento dei contributi previdenziali e assicurativi Inps e Inail.

Il bonus agricoltura 2026, sotto forma di contributi a fondo perduto, è pari all’80% delle spese sostenute e ammissibili con un tetto massimo per ogni impresa di 2.000 euro. I contributi rientrano nella disciplina degli aiuti de minimis.

Ogni azienda può chiedere il contributo per la messa in sicurezza di un solo trattore. I contributi sono concessi secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Messa in sicurezza trattori, ecco quali interventi sono finanziati da Ismea

Quali sono i lavori di messa in sicurezza che possono essere agevolati? A proporre la liste è il bando Ismea:

  • sistemi agevolatori del riposizionamento in configurazione di sicurezza della struttura Rops a due montanti abbattibile, per ridurre il rischio correlato al mancato riposizionamento ma anche lo sforzo necessario all’operatore per movimentare la struttura;
  • segnalatori acustici e/o luminosi, in caso di cintura non allacciata;
  • segnalatori acustici e/o luminosi che intervengono nel caso in cui l’operatore lasci il posto di guida senza aver inserito il freno di stazionamento;
  • telecamere con sistema di avviso acustico o visivo che avverta l’operatore in caso di presenza di ostacoli o persone nella zona di lavoro;
  • indicatori di pendenza.

Gli interventi visti possono essere combinati tra di loro.

Come presentare la domanda per accedere al bonus agricoltura 2026 Ismea

La domanda deve essere presentata dall’impresa agricola attraverso l’officina di autoriparazione che esegue l’intervento. L’officina deve allegare la copia del preventivo degli interventi e la documentazione attestante la proprietà del trattore (libretto di circolazione, attestazione UMA, visura tramite i servizi ACI, fattura di acquisto o altra documentazione).

L’istanza va presentata attraverso la piattaforma Ismea e si articola in diverse fasi:

  • la prima fase si apre il 15 aprile e si chiude il 15 maggio, in questo arco temporale è possibile effettuare la compilazione pre-convalida della domanda;
  • la seconda fase si apre il 19 maggio e si chiude il 29 maggio, in questo arco temporale è necessario inoltrare la domanda;
  • entro il 12 giugno si procede alla pubblicazione dell’elenco dei beneficiari ammessi al contributo.

Una volta effettuato il lavoro, l’officina deve inviare la fattura dell’intervento eseguito con i dati del bonifico. Si allega attestazione dell’esecuzione dell’intervento agevolato e la dichiarazione di permanenza dei requisiti necessari per accesso al credito.

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