Bonus 600 euro partite IVA: spetta a chi percepisce una pensione di reversibilità?

Bonus 600 euro per i titolari di partita IVA: l’indennità introdotta dal Decreto Cura Italia spetta ai titolari di pensione di reversibilità? La norma è poco chiara, ed in Senato si chiedono chiarimenti specifici.

Bonus 600 euro partite IVA: spetta a chi percepisce una pensione di reversibilità?

Il bonus di 600 euro introdotto per i titolari di partita IVA solleva ad oggi più dubbi che certezze.

In attesa di istruzioni da parte dell’INPS, il Decreto Cura Italia pone diversi interrogativi, tra cui il perimetro dei reali beneficiari dell’indennizzo introdotto per l’emergenza economica, oltre che sanitaria, causata dal coronavirus.

Potranno richiederlo, ad esempio, i titolari di una pensione di reversibilità? La domanda resta aperta.

L’INPS, con il primo messaggio dedicato al bonus di 600 euro, ha chiarito che l’indennità spetta ai titolari di partita IVA che non percepiscono una pensione diretta.

Da qui sono sorti diversi interrogativi, non solo da parte di imprese e professionisti. Il Senato, nel Dossier del Servizio Studi, chiede di chiarire se i titolari di partita IVA beneficiari di un trattamento di pensione ai superstiti possano o meno accedere al bonus di 600 euro.

In attesa di istruzioni specifiche, forniamo di seguito alcune precisazioni.

Bonus 600 euro partite IVA: spetta a chi percepisce una pensione di reversibilità?

Il Decreto Cura Italia dispone chiaramente che il bonus di 600 euro per le partite IVA non spetta ai titolari di pensione. Un divieto che accomuna liberi professionisti e collaboratori iscritti alla Gestione Separata INPS, artigiani e commercianti, così come lavoratori stagionali ed operai agricoli.

A fornire le prime istruzioni operative per l’accesso al bonus di 600 euro è stato l’INPS, che con il messaggio n. 1288 del 20 marzo 2020 specifica:

“le predette categorie di lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto”.

Anche la pensione di reversibilità rientra nelle pensioni dirette. In gergo tecnico parla di pensione indiretta per quella ai superstiti (l’erogazione economica destinata ai familiari di un lavoratore defunto non ancora pensionato ma che ha accumulato un determinato numero di contributi).

Dalle prime indicazioni fornite dall’INPS emerge quindi che il bonus di 600 euro per i titolari di partita IVA non spetti ai titolari di una pensione di reversibilità “diretta”.

Bonus 600 euro partite IVA: il Senato chiede chiarimenti sulla pensione di reversibilità

Come anticipato in apertura, i dubbi non sono solo dei i titolari di una pensione di reversibilità ma anche delle Istituzioni.

Nel Dossier relativo al Decreto Cura Italia pubblicato dal Servizio Studi del Senato si chiede di valutare:

“l’opportunità di chiarire se gli articoli in esame escludano l’indennità anche per i casi in cui il soggetto sia titolare di un trattamento pensionistico in favore di superstite.”

Diventa quindi fondamentale attendere la pubblicazione della circolare attuativa dell’INPS, che dovrebbe arrivare entro la fine del mese ed in vista dell’avvio della fase di presentazione delle domanda per l’indennità di 600 euro.

L’interrogativo resta per ora aperto.

Ricordiamo in chiusura che il bonus di 600 euro spetta a:

Il bonus di 600 euro sarà riconosciuto per il mese di marzo, a domanda, fino a concorrenza delle (poche) risorse stanziate.

Iscriviti alla newsletter Lavoro e Diritti per ricevere le news su Decreto Cura Italia

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.