Bonus 1.000 euro stagionali del turismo: esclusi alcuni beneficiari. Ecco perché

Teresa Maddonni

10 Dicembre 2020 - 11:55

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Dal bonus 1.000 euro una tantum per gli stagionali del turismo e degli stabilimenti termali sarebbero esclusi alcuni beneficiari per diversi requisiti previsti dal decreto Agosto, Ristori e Ristori quater.

Bonus 1.000 euro stagionali del turismo: esclusi alcuni beneficiari. Ecco perché

Dal bonus 1.000 euro per gli stagionali del turismo e degli stabilimenti termali sono esclusi alcuni potenziali beneficiari.

Il riferimento è all’indennità onnicomprensiva bis, il bonus 1.000 euro una tantum rinnovato con l’articolo 15 del decreto n. 137 2020, decreto Ristori, e alla riapertura dei termini per richiedere la medesima indennità prevista dall’articolo 9 del decreto Agosto n.104/2020 convertito nella legge n.126 del 13 ottobre 2020.

Il medesimo bonus è stato rinnovato ancora con il decreto n.157 del 30 novembre il Ristori quater, che ha previsto anche la riapertura dei termini suddetti.

Il bonus 1.000 euro non è previsto solo per gli stagionali del turismo e degli stabilimenti termali, ma è per questi che le ultime disposizioni determinerebbero un’esclusione.

Prima di vedere nel dettaglio di cosa si tratta ricordiamo che in un recente messaggio INPS ha chiarito tutte le scadenze per la domanda per il bonus 1.000 euro (decreto Agosto, Ristori e Ristori quater) del mese di dicembre definendo anche chi tuttavia lo riceverà in automatico.

Bonus 1.000 euro: ecco perché alcuni beneficiari sono esclusi

Per il bonus 1.000 euro una tantum è stato previsto un cambio di requisiti che determinerebbe un’esclusione di alcuni beneficiari.

Ma andiamo per gradi e vediamo quali sono le mensilità attualmente attive prima di capire come si può determinare l’esclusione dal bonus 1.000 euro dei lavoratori stagionali, alcuni.

Si tratta, come abbiamo evidenziato anche in precedenti occasioni, di un groviglio di norme e date cui si aggiungono requisiti che a quanto pare non seguono una logica ben precisa. I termini sono i seguenti:

  • per ottenere il bonus 1.000 euro di agosto le domande vanno presentate entro il 15 dicembre (riapertura dei termini e servizio attivo);
  • per ottenere il bonus 1.000 euro di ottobre (decreto Ristori) le domande vanno presentate entro il 18 dicembre (servizio attivo);
  • per ottenere il bonus 1.000 euro di novembre le domande vanno presentate entro il 15 dicembre (servizio non attivo).

Chi ha ottenuto già il bonus 1.000 euro del decreto Agosto, a parità di requisiti, riceverà le altre mensilità in automatico. Chi fa domanda per il bonus del Ristori riceve l’ultima in automatico. Ma cosa cambia e perché si determina l’esclusione?

I requisiti per gli stagionali del turismo che possono richiedere, grazie alla riapertura dei termini, il bonus 1.000 euro del decreto Agosto sono differenti rispetto a quelli dell’indennità onnicomprensiva bis del decreto Ristori. Come si può chiaramente notare compilando la domanda nell’area riservata del servizio di INPS, per il bonus 1.000 euro di Agosto i requisiti sono i seguenti:

  • essere lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali;
  • avere cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020;
  • non essere titolari di pensione alla data del 15/08/2020;
  • non essere titolare di rapporto di lavoro dipendente alla data del 15/08/2020;
  • non essere beneficiario di indennità NASPI alla data del 15/08/2020.

Per il bonus 1.000 euro (indennità onnicomprensiva bis del decreto Ristori) da richiedere entro il 18 dicembre i requisiti sono i seguenti:

  • essere lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali;
  • avere svolto l’attività lavorativa per almeno 30 giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 29 ottobre 2020;
  • avere cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 29 ottobre 2020;
  • non essere titolari di pensione alla data del 29 ottobre 2020;
  • non essere titolare di rapporto di lavoro dipendente alla data del 30 ottobre 2020;
  • non essere beneficiario di indennità NASPI alla data del 29 ottobre 2020.

Come si vede chiaramente per ottenere il bonus 1.000 euro una tantum del decreto Ristori i lavoratori dipendenti del settore turismo e degli stabilimenti termali che non lo ricevono in automatico devono dimostrare di avere almeno 30 giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 29 ottobre 2020, giorno in cui il decreto Ristori è entrato in vigore, il che determina un sistema iniquo rispetto a quanto previsto per coloro che possono richiedere entro il 15 dicembre la mensilità del decreto Agosto.

Bonus 1.000 euro una tantum: requisiti che vanno e vengono

Per il bonus 1.000 euro una tantum altri requisiti che vanno e vengono sono quelli relativi ai lavoratori dello spettacolo con 7 o 30 contributi giornalieri.

Il bonus 1.000 euro una tantum in tutti e tre i decreti che abbiamo sopra elencato sono previsti per i lavoratori dello spettacolo che siano:

  • iscritti al Fondo pensioni Lavoratori dello spettacolo;
  • con almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al medesimo fondo, da cui deriva nel medesimo anno 2019 un reddito non superiore a 50.000 euro;
  • o anche con almeno 7 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al medesimo fondo, da cui deriva nel medesimo anno 2019 un reddito non superiore a 35.000 euro.
  • non essere titolari di pensione.

Per il bonus 1.000 euro del decreto Agosto e del decreto Ristori quater viene richiesto anche di non essere titolari di rapporto di lavoro dipendente rispettivamente alla data dell 15 agosto e del 30 novembre 2020.

Il medesimo requisito tuttavia non viene richiesto per il bonus 1.000 euro del decreto Ristori per il quale è possibile fare domanda entro il 18 dicembre. Forse la successiva circolare annunciata da INPS potrà fare chiarezza sul groviglio di date e requisiti per il bonus 1.000 euro una tantum delle tre mensilità ancora accessibili.

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