Bond oggi – Profondo rosso per i Btp trentennali, che oltrepassano il 5% di yield

Lorenzo Raffo

8 ottobre 2026

Sempre protagonisti degli scambi su Borsa Italiana, hanno accentuato la corsa al ribasso nelle ultime settimane. A diretto confronto i loro rispettivi andamenti.

Bond oggi – Profondo rosso per i Btp trentennali, che oltrepassano il 5% di yield

Sembrava impossibile, ma il “sell off” dell’obbligazionario sta comportando una svolta da film horror soprattutto per i trentennali e quindi anche per la relativa triade, sempre molto popolare negli scambi dei Btp con più o meno tale scadenza.

La classifica dei rendimenti sul fronte dei titoli italiani evidenzia infatti che i 2050 sono tutti passati oltre il 5% di yield quando solo all’inizio del 2026 li si ipotizzava potessero attestarsi verso il 3%. Meritano quindi attenzione, sebbene il trend ribassista delle quotazioni potrebbe non essere finito.

Analizziamoli nei dettagli con un confronto diretto.

Btp 4,65% Ot2055 (Isin IT0005668238)

Il più lungo dei tre ha innestato la retromarcia a fine luglio, quando la media mobile a 200 periodi (preziosissima in simili contesti per fornire indicazioni di trend) ha decisamente rotto al ribasso, di fronte a quotazioni scese da oltre 100 fino ai 92,6 Eur di ieri. Ora la sfida sta nel tenere quota 90, mentre segnali di inversione rialzista si manifesterebbero solo in presenza di un ritorno sopra i 95 Eur. Il rendimento lordo al 5,21% si abbina a una “duration” (sensibilità ai tassi) di 14,9. Ne consegue una volatilità decisamente elevata, testimoniata da alcuni improvvisi rimbalzi, quali quelli evidenziatisi nella settimana dal 15 al 18 settembre e il 5-6 ottobre. Il 2055 si conferma quindi il migliore dei 2050 in ottica di un trading molto veloce.

Btp 4,3% Ot2054 (Isin IT0005611741)

Il secondo come maggiore vita residua fra i Btp trentennali è già sceso sotto quota 90 Eur, fermandosi addirittura sugli 87,8 Eur della chiusura di ieri. Anche in questo caso la media mobile a 200 periodi era stata inesorabile nell’identificare l’avvio di un trend negativo a fine luglio, accentuatosi con il passare delle settimane. Per il 2054 un’inversione rialzista si manifesterebbe in presenza di un ritorno sopra i 91 Eur ma decisiva si rivela ancor più l’area dei 95 Eur, su cui il titolo si è tante volte appoggiato fra aprile e luglio. Il suo rendimento lordo si colloca al 5,19% con una “duration” di 14,94, in uno scenario di numeri quasi identico a quello del 2055.

Btp 4,5% Ot2053 (Isin IT0005534141)

Talvolta le stesse cifre finali di Isin portano a confondere questo Btp con il trentennale precedente e – gioco dei calcoli – anche i rendimenti quasi sempre si allineano. È riuscito a reggere quota 90, con solo una velocissima rottura al ribasso a 89,9 Eur. Anche qui la media mobile a 200 periodi ha indicato un “sell” a fine luglio. In questo caso le aree da monitorare per un rimbalzo sono progressivamente quelle dei 96 e poi dei 98 Eur, mentre il grafico dei volumi non fornisce segnali utili a interpretare i successivi sentiment dei mercati. Il rendimento lordo si attesta al 5,18% con una “duration” sui 14,6. Rispetto al 2055 e al 2054 i numeri non si differenziano quindi.

Sempre molto scambiati

Il quadro generale non impedisce ai Btp 2050 e dintorni di essere fra i più trattati su Borsa Italiana, favoriti da yield molto interessanti. L’assumersi rischi di “duration” rilevanti è quindi agli occhi di non pochi investitori un difetto accettabile in un’ottica anche di trading veloce, sebbene negli ultimi mesi l’accentuazione discesista delle quotazioni abbia rallentato e non poco questa modalità operativa. Che tornerà a essere attuale appena medie mobili e altri indicatori rigireranno verso l’insù. Quanto bisognerà attendere? Il tempo per rivedere i dati sull’inflazione stabilizzarsi o addirittura invertire al ribasso.