Bond oggi – Meglio il Bei o l’Unione europea in € a 5 anni? Quale scegliere
Lorenzo Raffo
4 settembre 2026
Sono idonei a chi cerca nella fase in corso rendimento abbinato a bassa rischiosità. Quotano entrambi sotto la pari.
Il mercato obbligazionario, scombussolato da tante incertezze (inflazione, aumento dei tassi, incremento dei debiti pubblici e tensioni geopolitiche), punta soprattutto in questa fase alla sicurezza degli emittenti e a preferire il più possibile il contesto dell’euro. L’offerta di emissioni nuove e vecchie è ormai enorme, in particolare sul fronte dei governativi. Chi vuole però maggiore solidità guarda da sempre ai titoli di due sovranazionali iper-affidabili:
- Unione Europea
- Bei, cioè Banca Europea per gli Investimenti.
Entrambi gli emittenti si caratterizzano per rating molto elevati, bond quasi sempre liquidi e possibilità di diversificazione su molte scadenze. Attualmente gli investitori preferiscono però quelle non troppo lunghe, per non esporsi alla volatilità delle quotazioni tipica delle scadenze decennali e oltre.
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È il caso allora di fare il punto su due titoli direttamente concorrenti e dalle caratteristiche simili, su una vita residua a 5 anni, favorevole proprio in ottica di quanto si è appena detto. Entrambi trattati su Borsa Italiana, soddisfano un buon rapporto rischio/rendimento, sebbene non siano fra i più generosi dal punto di vista degli importi cedolari. Mentre lo yield dei Btp quinquennali si attesta al 3,58% lordo, è il caso di diversificare su dei sovranazionali ad alto rating? I numeri dicono questo.
| Denominazione | Eu 2,875% Ot2031 Eur | Bei 2,625% Gn2031 Eur | |
| Isin | EU000A4EXVK3 | EU000A4EPCA0 | |
| Emittente | Unione Europea | Bei | |
| Rating | AAA (AA+ per S&P) | AAA | |
| Scadenza | 13/10/2031 | 16/6/2031 | |
| Lotto minimo | 1.000 Eur | 1.000 Eur | |
| Ammontare | 6 miliardi Eur | 5 miliardi Eur | |
| Prezzo | Sui 98 Eur | Sui 97,2 Eur | |
| Yield | 3,3% | 3,3% | |
| Spread bid-ask | 20 pb | 10 pb |
Il confronto evidenzia per i 5 anni uno spread di rendimento di poco meno di 30 pb fra Btp e la coppia Ue/Bei. È corretta, considerando la minore solidità del debito italiano, ma naturalmente i nostri governativi sono più liquidi, sebbene i due sovranazionali vadano promossi anche da questo punto di vista.
Il 3,3% è al top ma potrebbe salire?
Impossibile rispondere. Si deve tenere però conto che, considerando l’andamento negli anni si è attualmente sui massimi di lungo periodo. Una rottura al rialzo del 3,3% non è impossibile nei prossimi mesi ma difficilmente il rendimento potrebbe salire molto sopra, poiché se ciò succedesse si registrerebbe una serie di tensioni ben più rilevanti sulla parte lunga delle curve.
Il pareggio, comunque, fra l’abbinata dell’Unione Europea e della Bei conferma che la scelta dell’uno o dell’altro dipenda soprattutto dalla quotazione sotto 100 in ottica di ottimizzazione fiscale. La differenza fra i due è però talmente marginale da portare alla conclusione finale di un pari e patta.
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