Bollette del gas, è arrivato il momento di cambiare gestore: qual è la scelta migliore oggi?

4 Marzo 2023 - 19:39

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Conviene cambiare gestore a marzo per avere bollette del gas più basse? Ecco qual è la scelta migliore oggi tra il mercato libero e il mercato tutelato.

Bollette del gas, è arrivato il momento di cambiare gestore: qual è la scelta migliore oggi?

Il trend del prezzo del gas in tutela è in discesa. Arera ha infatti annunciato che a febbraio il costo del gas in bolletta è sceso del -13%. Il calo del prezzo si traduce in euro al metro cubo per un valore di 65,4 centesimi per l’energia. È quindi arrivato il momento di cambiare il gestore per un’offerta migliore?

Uscire oggi dal mercato tutelato non conviene. La risposta semplice è questa: chi è sotto tutela sta pagando una tariffa molto bassa. Addentrandosi dei motivi per il quale oggi il mercato tutelato è ancora più conveniente rispetto al mercato libero, si può fare un confronto su cosa offre oggi il mercato dell’energia sia sul prezzo fisso che sul prezzo variabile.

Mettendo a confronto le tariffe su portali di offerte, ecco qual è la scelta migliore sulla quale orientarsi per le bollette del gas.

Mercato libero o mercato tutelato: le bollette del gas più basse

Nell’introduzione abbiamo già chiarito che, senza ombra di dubbio, le bollette del gas più basse al momento disponibili sono quelle sotto tutela. Questo perché il mercato tutelato offre la tariffa più bassa: 65,4 centesimi di euro per la componente energia. Questo vuol dire che oltre l’energia vanno aggiunti tutti gli altri servizi, dalla vendita al dettaglio al trasporto, dalla gestione del contatore alle imposte. Anche così il mercato tutelato è ancora la scelta migliore.

Arera ha annunciato che sta proseguendo il calo del costo in bolletta per il gas, con una diminuzione registrata nel mese di febbraio al -13%. Arera ha anche annunciato che:

Come previsto dalla Legge Bilancio, per il I trimestre 2023 Arera ha già azzerato gli oneri generali di sistema anche per il gas. Confermata anche la componente negativa UG2 per i consumi gas fino a 5.000 smc/anno e la riduzione IVA sul gas al 5%.

Chi è nel mercato tutelato riceve bollette più leggere, con un prezzo di 0,65 euro al smc (standard metro cubo). Su questo standard diversi altri gestori stanno proponendo offerte fisse anche sul mercato libero. Come riportato da Selectra, il numero di fornitori con proposte fisse è salito dal 13% di inizio 2023, al 20% del mese di febbraio.

Confronto tra mercato libero e mercato tutelato: offerte a prezzo fisso

I fornitori hanno quindi scelto di seguire la strada dell’offerta fissa anche sul mercato libero e questi sotto riportati sono i prezzi previsti per le offerte del gas.

operatore prezzo €/smc
mercato a tutela 0,65
mercato libero (1) 0,71
mercato libero (2) 0,76
mercato libero (3) 0,95

Nell’ultima settimana di febbraio il punto di scambio virtuale (Psv) si è attestato intorno ai 0,56 €/smc. Apparentemente quindi il mercato libero risulta più conveniente del prezzo in tutela di 0,65 €/smc. Ai 0,56 €/smc devono però essere aggiunti di sovrapprezzi - non sempre presenti - tra cui uno è lo spread sulla componente energia. Per quanto si sia assottigliando la convenienza tra mercato libero e tutelato, al momento quest’ultimo sembra ancora il più conveniente.

Cosa succederà però ad aprile quando scadrà l’ultimo pacchetto aiuti contro il caro energia? L’esecutivo Meloni si è detto già all’opera per nuovi incentivi sulle bollette di luce e gas a partire dal secondo trimestre di quest’anno. La linea però cambia: il governo ha in progetto di “premiare” le famiglie e le imprese più virtuose, cioè quelle che adottato comportamenti volti al risparmio dei consumi. I prezzi migliori potrebbero quindi essere dedicate a queste realtà e solo a loro, escludendo invece coloro che non raggiungono lo stesso standard.

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