Blocco del traffico a Roma, domenica ecologica il 29 marzo. Ecco in quali orari e dove è vietata la circolazione (e cosa rischia chi non rispetta le regole).
Ultima domenica ecologica a Roma: il 29 marzo è previsto un nuovo blocco delle auto, appuntamento conclusivo rispetto alle date indicate nel calendario 2025-2026.
È bene quindi essere informati per non rischiare una multa: il blocco del traffico nella Capitale, infatti, può comportare - in caso di circolazione con veicoli non autorizzati - una sanzione economica che, nei casi più gravi, può arrivare fino a 678 euro.
Ecco quindi tutto quello che c’è da sapere sulla domenica ecologica del 29 marzo, confermata dalla nuova ordinanza del sindaco Gualtieri, con la quale sono stati fissati sia gli orari in cui non si può circolare che i veicoli soggetti al divieto. Per chi non l’avesse ancora individuata, di seguito trovate anche la mappa della zona interessata.
Blocco del traffico Roma, dove non si può circolare
In occasione della domenica ecologica del 29 marzo, il divieto di circolazione per i veicoli privati interesserà l’intero perimetro della cosiddetta Fascia Verde, la grande area della città individuata dal Campidoglio per limitare il traffico e ridurre i livelli di inquinamento atmosferico.
Si tratta di una zona molto ampia che comprende buona parte del territorio urbano interno al Grande Raccordo Anulare e che viene delimitata da una serie di strade e piazze che, pur segnando il confine, restano generalmente percorribili. All’interno di questo “anello ambientale”, invece, nelle fasce orarie stabilite dall’ordinanza sarà vietata la circolazione dei veicoli non autorizzati.
Tra le principali arterie che definiscono i confini della Fascia Verde figurano, ad esempio, circonvallazione Aurelia, circonvallazione Cornelia, via della Pineta Sacchetti, via Trionfale, via della Camilluccia, via Cassia, via Flaminia, via Salaria, via dei Prati Fiscali e viale Kant, oltre a numerose altre strade che tracciano il perimetro dell’area interessata dal provvedimento.
Fascia verde Roma - La mappa
Fonte: sito del Comune di Roma
Quali auto non possono circolare
Non potranno circolare all’interno della Fascia Verde tutti i veicoli privati che non rientrano nelle deroghe previste dall’ordinanza comunale. Nel dettaglio, il blocco riguarda soprattutto i mezzi più inquinanti, quali:
- le auto a benzina fino a Euro 5 (quindi tutte le benzina da Euro 0 a Euro 5);
- le auto diesel fino a Euro 6 (Euro 0, 1, 2, 3, 4, 5 e anche molte Euro 6 non esentate);
- i veicoli commerciali leggeri più vecchi non conformi agli standard ambientali più recenti;
- i ciclomotori e motocicli a due tempi non rientranti nelle categorie derogate.
Possono invece circolare - tra le principali eccezioni - le auto elettriche e ibride, i veicoli a Gpl o metano da Euro 3 in poi, le auto a benzina Euro 6, i ciclomotori a 4 tempi da Euro 2 e le moto a 4 tempi da Euro 3.
Gli orari del blocco del traffico
Anche per l’ultima domenica ecologica del 29 marzo, il blocco della circolazione seguirà lo schema già adottato nelle precedenti giornate previste dal calendario 2025-2026. Il divieto di circolazione per i veicoli privati all’interno della Fascia Verde sarà infatti articolato in due fasce orarie.
In particolare, non si potrà circolare la mattina dalle 7:30 alle 12:30 e nel pomeriggio dalle 16:30 alle 20:30. La pausa nelle ore centrali della giornata è stata pensata per consentire gli spostamenti essenziali e ridurre i disagi per cittadini e lavoratori.
Cosa rischia chi circola durante il blocco del traffico
Chi non rispetta il divieto di circolazione rischia sanzioni economiche anche rilevanti. Il riferimento normativo è l’articolo 7, comma 13-bis del Codice della strada, che disciplina proprio le violazioni legate alle limitazioni ambientali alla circolazione.
Nel dettaglio, per chi viene sorpreso a circolare all’interno della Fascia Verde con un veicolo non autorizzato è prevista una multa che va da 168 euro fino a 678 euro, importo che varia in base alle circostanze e agli eventuali aggiornamenti normativi o comunali. In caso di reiterazione della violazione entro due anni, oltre alla sanzione amministrativa pecuniaria può scattare anche la sospensione della patente di guida da 15 a 30 giorni.
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