Bitcoin verso $200.000. Ecco perché diventerà un bene rifugio a tutti gli effetti

Claudia Cervi

30 Aprile 2025 - 12:29

Bitcoin è davvero entrato in una nuova fase rialzista? Sempre più investitori lo considerano il nuovo oro digitale, ma attenzione alla volatilità.

Bitcoin verso $200.000. Ecco perché diventerà un bene rifugio a tutti gli effetti

Bitcoin verso $200.000? Il trend potrebbe essere appena partito. Dopo aver toccato un minimo a $74.500 ad aprile, BTC ha reagito con forza, recuperando il 20% in poche settimane. Secondo diversi osservatori, non si tratta di un rimbalzo tecnico ma di un cambio di passo più profondo, alimentato da afflussi record verso gli ETF spot e da segnali tecnici che lasciano spazio a ulteriori rialzi.

In un contesto dominato dall’inflazione, da crescenti tensioni geopolitiche e da un dollaro sempre più debole, Bitcoin inizia a essere visto sotto una luce diversa. Non più solo uno strumento speculativo, ma un vero e proprio bene rifugio, sempre più simile per funzione e percezione all’oro. Un asset che entra di diritto nelle strategie di protezione del capitale a lungo termine.

Per questo motivo, l’ipotesi di vedere Bitcoin a $200.000 non sembra più una scommessa azzardata, ma un obiettivo credibile in un mercato entrato in una fase più matura.

Bitcoin si sta preparando al decollo

I dati on-chain indicano che Bitcoin si sta preparando al decollo. Tra i principali indicatori spicca l’open interest sui futures, salito a quota 281.000 BTC, segnalando interesse da parte degli investitori istituzionali. Questo dato, seguito da un rialzo dei prezzi, conferma la solidità del trend.

A rafforzare ulteriormente il quadro c’è il dato relativo alla percentuale dell’offerta totale di Bitcoin in profitto rispetto al prezzo di acquisto, che ha superato l’87%, segnalando una forte base di investitori già in guadagno e quindi meno inclini a vendere.

Percentuale di BTC in guadagno rispetto al prezzo di acquisto Percentuale di BTC in guadagno rispetto al prezzo di acquisto Fonte Money.it

Infine, il dato relativo al numero di Bitcoin lasciati sugli exchange, il BTC Balance on Exchanges, è ai minimi degli ultimi anni (13,06%), indicando che sempre più investitori spostano i propri asset verso wallet privati nell’ottica di mantenerli nel lungo periodo in vista di una potenziale impennata dei prezzi.

BTC Balance on Exchanges BTC Balance on Exchanges Fonte Money.it

Bitcoin diventerà un bene rifugio a tutti gli effetti

Oltre ai segnali tecnici, anche altri elementi contribuiscono a rafforzare le prospettive di crescita: l’indebolimento strutturale del dollaro, aggravato da un’inflazione che resta sopra i target, sta spingendo gli investitori verso asset alternativi, considerati più resilienti nel lungo periodo. In questo quadro, Bitcoin sta diventando un asset difensivo, come l’oro, il franco svizzero e lo yen giapponese.

A rafforzare questa tendenza contribuiscono i segnali politici dell’amministrazione Trump: dall’ipotesi di creare una riserva strategica nazionale in Bitcoin alla nomina alla SEC di un volto apertamente favorevole alle criptovalute. Intanto, gli ETF spot continuano ad attirare capitali: dai primi mesi del 2024, gli afflussi hanno superato i 12 miliardi di dollari, a conferma di un interesse istituzionale sempre più solido.

L’ingresso stabile di Bitcoin nei portafogli di lungo termine degli investitori istituzionali porterebbe dunque a un cambio di paradigma. Bitcoin non sarebbe più solo uno strumento speculativo, ma una componente strutturale di asset allocation. In questo scenario, il target dei 200.000 dollari è sempre più vicino.

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