Settembre non è mai stato un mese semplice per i mercati finanziari e il mondo delle criptovalute lo sa bene. Eppure, dopo un’estate segnata dall’euforia con Bitcoin spinto fino al nuovo record di 124.500 dollari, il quadro si è fatto più complesso. La regina delle crypto entra infatti in una fase di transizione, con segnali contrastanti che dividono analisti e investitori.
Nel brevissimo termine ha pesato la mossa di una “balena” rimasta silente per anni, che ha spostato ingenti quantità di BTC convertendone una parte in Ether. Un gesto interpretato come presa di profitto da parte dei grandi detentori e che potrebbe raffreddare l’entusiasmo del mercato.
Eppure, guardando oltre le correzioni fisiologiche e il consueto “Settembre Rosso”, c’è chi intravede elementi in grado di sostenere una nuova fase rialzista. Una serie di fattori tecnici, macro e di sentiment che potrebbero ribaltare la narrativa e trasformare settembre in un mese meno cupo del previsto.
Vediamo nel dettaglio quali sono i 6 motivi che, secondo gli esperti, potrebbero riportare Bitcoin a correre.
1) Bitcoin in ipervenduto
Grafico Bitcoin
Fonte Tradingview
I grafici giornalieri indicano che Bitcoin si trova in una zona di ipervenduto. Non è una garanzia di rialzo, ma storicamente questo pattern ha spesso preceduto forti rimbalzi. In pratica, significa che la pressione di vendita potrebbe essersi esaurita, aprendo la strada a un’inversione di tendenza. Ad avvalorare questa ipotesi, la presenza di supporti significativi in area 108.000 dollari. Per gli investitori, è un campanello d’allarme che invita a non sottovalutare la possibilità di un recupero.
2) Borse più stabili favoriscono le crypto
Le azioni americane, dall’S&P 500 al Nasdaq, hanno attraversato una fase di correzione. Se a settembre i mercati troveranno un equilibrio, potremmo assistere a un ritorno dell’appetito per il rischio. E quando gli investitori rialzano la testa, asset considerati “ad alto beta” come Bitcoin ed Ethereum sono tra i primi a beneficiarne.
3) La Fed spinge sulla liquidità
La Federal Reserve dovrebbe tagliare nuovamente i tassi questo mese. Una mossa che aumenta la liquidità disponibile e che storicamente ha spinto capitali verso asset rischiosi, incluse le criptovalute. Non solo: anche la Cina sta ampliando l’offerta di moneta. È un contesto che può trasformarsi in benzina per un rally crypto.
4) Ethereum guida e le altcoin seguono
Negli ultimi giorni Ethereum ha mostrato una certa forza rispetto a Bitcoin. Se la tendenza continuerà, potremmo assistere a un classico rally delle altcoin. In passato questa dinamica ha alimentato il sentiment positivo: Bitcoin si stabilizza, Ethereum prende il sopravvento e a cascata l’intero comparto altcoin si accende.
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5) Clima politico e normativo più favorevole
Gli investitori guardano già a ottobre, quando il Senato USA discuterà una nuova legislazione sulle criptovalute sui playser stranieri (i FBOT). I mercati tendono ad anticipare queste mosse e settembre potrebbe essere il mese in cui si rafforzano le posizioni. Nel frattempo, anche sul fronte internazionale arrivano notizie meno pesanti, come il rinvio dei dazi da parte della Cina, che contribuiscono ad alleggerire il contesto.
6) Le balene tornano a comprare
Infine, c’è il comportamento delle balene, i grandi detentori di Bitcoin. Secondo diversi dati, stanno accumulando nuove posizioni nel lungo periodo. È un segnale di fiducia che storicamente ha fatto da supporto ai prezzi, riducendo il rischio di correzioni profonde e offrendo una base solida per un nuovo slancio rialzista.
Whales are buying Bitcoin like never before. 🐋🚀
Addresses holding 100+ $BTC just hit an all-time high. pic.twitter.com/fVOecSidpr
— Crypto Rover (@rovercrc) August 29, 2025
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