Bitcoin, l’inverno è finito? Il segnale da cercare per il prossimo rally

Claudia Cervi

28 Luglio 2022 - 11:55

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Bitcoin euforico nel giorno in cui la Fed alza i tassi di 75 punti base: l’inverno è davvero finito? Ecco il segnale da cercare per l’avvio del prossimo rally.

I dati intraday e in tempo reale del Grafico BTC/USD sono tratti dalle quotazioni di prodotti OTC.

Bitcoin euforico, rimbalza di quasi 8 punti percentuali nel giorno in cui la Fed alza (ancora) i tassi di 75 punti base, portandoli nel range 2,25-2,50%. Possiamo dire che l’inverno delle criptovalute è finito?

Bitcoin rimbalza con l’aumento dei tassi Fed

Bitcoin e i mercati hanno beneficiato anche delle trimestrali positive di Alphabet (Google), Microsoft e Texas Instruments e dell’approvazione da parte del Senato di un pacchetto di misure da 280 miliardi di dollari per sostenere la ricerca e la produzione locale di semiconduttori così da sganciarsi dalla Cina. Una boccata d’ossigeno per un’economia compromessa dalla crisi energetica, dai colli di bottiglia nella suplly chain e da fattori al di fuori del controllo della Fed.

L’economia non cresce come prima ma per Jerome Powell non si tratta di recessione, sebbene ritenga appropriato «rallentare il ritmo degli aumenti» per valutare gli effetti cumulativi delle politiche su economia e inflazione.

Certo, un atteggiamento più morbido della Fed rappresenta un’opportunità di rimbalzo per gli asset più rischiosi, comprese le criptovalute, ma non basta per una ripresa strutturale.

Per Bitcoin occorre poi analizzare anche altri elementi.

Bitcoin fermo sul prezzo di equilibrio degli Hodler di breve termine

Nell’ultimo rapporto della società di analisi Glassnode, il mercato di Bitcoin viene suddiviso in Hodler a lungo termine (coloro che tengono Bitcoin per più di 155 giorni) e a quelli a breve termine, misurando ciascun gruppo in base alla «Distribuzione del prezzo realizzato non speso». Gli analisti fanno notare un picco di volumi scambiati in corrispondenza dei 20.000 dollari da parte degli Hodler di breve termine: area 20.000 è particolarmente indicativa perché suggerisce «un significativo trasferimento di proprietà dai venditori che capitolano verso nuovi e più ottimisti acquirenti».

Distribuzione di prezzo Hodler Distribuzione di prezzo Hodler Fonte: Glassnode

Secondo gli esperti le dinamiche dell’offerta a lungo termine stanno migliorando man mano che avviene la ridistribuzione, spostando gradualmente Bitcoin verso gli Hodler di lungo termine", ma questo processo potrebbe durare ancora diverso tempo.
Glassnode fa notare che gli hodler di breve termine hanno mostrato una «domanda elevata» a 30.000 e 40.000 dollari, altri due punti pivot da monitorare nel prossimo futuro.

Migliora la redditività mineraria di Bitcoin

Un terzo fattore da considerare per capire se davvero è stato toccato il fondo è la redditività dei miner e il suo impatto sul prezzo del bitcoin. Questo dato è misurato dal Puell Multiple calcolato tramite il rapporto tra l’emissione giornaliera di monete (in USD) e la media mobile a 365 giorni dell’emissione giornaliera di monete (in USD).

Redditività miner Redditività miner Fonte Glassnode

Un valore elevato indica che la redditività dei miner è superiore alla media annuale: circostanza che potrebbe favorire la monetizzazione dei Bitcoin da parte dei miner. Questo suggerisce anche che i prezzi della criptovaluta potrebbero essere vicini ai top. Viceversa, un indice basso implica una redditività dei miner inferiore alla media annuale: i miner estraggono monete in perdita e potrebbero essere costretti a cedere quote di mercato. Storicamente questa situazione ha contribuito a ridurre la pressione di vendita.
Dopo essere sceso su livelli simili al crollo di marzo 2020 e ai minimi del 2015 e 2018, l’indicatore è ora in ripresa e la redditività dei miner è cresciuta del 15% nelle ultime settimane.

Bitcoin: il segnale da cercare per il prossimo rally

Tanti gli elementi che avvalorano la tesi di un imminente rally di Bitcoin. Dall’analisi del grafico notiamo però che non ci sono ancora le condizioni tecniche perché questo avvenga. Dal minimo del 18 giugno, i prezzi si muovono all’interno di un canale crescente attualmente compreso tra 20.800 e 24.500 dollari. Si tratta di un pennant, una figura di continuazione che interrompe solo temporaneamente il trend precedente, che in questo caso è ribassista.

Grafico giornaliero Bitcoin Grafico giornaliero Bitcoin Fonte TradingView - elaborazione Money.it

Solo la rottura in rapida successione della media mobile esponenziale a 50 sedute, passante da 23,500 circa, e del lato alto del pennant, a 24.500 dollari, creerebbe le condizioni per un allungo in direzione di target a 26.600, minimo del 12 maggio, e più in alto fino ai 30.000-31.000 dollari.

Discese sotto 20.800 dollari confermerebbero invece la riattivazione del downtrend verso target negativi a 17.600 almeno.

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