Bitcoin e la trappola della liquidità: presto nuovi ribassi?

Tommaso Scarpellini

18/07/2023

Dopo le ultime ottime notizie legate al mondo delle criptovalute, il prezzo di BTC/USD è tornato nuovamente sul numerario dei $30.000. Cosa aspettarsi adesso dal padre delle crypto?

Il prezzo di Bitcoin continua a oscillare intorno alla soglia critica dei $30.000, creando una serie di sfide per i trader direzionali che si trovano di fronte a un quadro tecnico complesso. Nonostante il deprezzamento del dollaro americano e i recenti rialzi dell’S&P500 e del Nasdaq, insieme alla parziale vittoria di Ripple Labs contro la SEC, rimane ancora un enigma il motivo per cui il prezzo di BTC non abbia ancora intrapreso la tanto attesa ripresa.

Inoltre, i giorni che precedono l’halving continuano a scemare, aumentando ulteriormente la pressione sulle aspettative di un aumento dei prezzi nel mondo delle criptovalute. Cosa aspettarsi quindi dal prezzo di Bitcoin e da quello dell’intero mondo legato alla finanza decentralizzata?

Cosa è accaduto da un punto di vista tecnico al prezzo di Bitcoin?

Non sorprende che il sentiment degli operatori si avvicini all’estrema avarizia, e sui vari canali mediatici dedicati a Bitcoin e alle criptovalute, come Twitter, si possano già sentire alcuni «esperti» che parlano con convinzione di una «altseason», come se la storia dovesse necessariamente ripetersi.

Tuttavia, il prezzo di Bitcoin ha fatto un tentativo di accontentare queste aspettative tra il 16 luglio e il 17 luglio, sfiorando addirittura la soglia dei $32.000. Nonostante questo, è bastato un modesto aumento del 5% per innescare una massiccia presa di profitto da parte di numerosi operatori o di poche mani forti, causando un conseguente ritracciamento verso la zona dei $30.000. In sintesi, sembra che si sia verificato un semplice pattern di ricerca di liquidità: dopo aver superato il limite superiore del range che ha caratterizzato il prezzo di Bitcoin dallo scorso giugno, ossia i $31.600, sono entrati in gioco (probabilmente) nuovi ordini di vendita che hanno riportato il prezzo di BTC nella zona dei $30.000, avvicinandosi al limite inferiore del range.

BTC/USD, 1D BTC/USD, 1D Grafico a candele giornaliere di BTC/USD. Fonte: teletrader.com

I dati onchain comunicano comunque positività: uno sguardo alle evidenze

Nonostante queste oscillazioni e incertezze, i dati onchain raccolti dal sentiment indicano che gli operatori mantengono ancora un certo grado di fiducia. Ciò è evidenziato dal flusso di capitali positivo verso le stablecoin, in particolare verso USDP, che ha registrato un anomalo aumento della capitalizzazione nel corso del mese di luglio. In sintesi, i trader rimangono attivi nel panorama decentralizzato, probabilmente a causa dei motivi menzionati in precedenza. Tuttavia, la volatilità e l’incertezza attuali potrebbero scoraggiare ulteriori operazioni e richiedere una maggiore cautela nell’approccio al mercato delle criptovalute.

In sintesti, un primo livello d’interesse è il limite inferiore del range, i $29.500: la rottura a ribasso darebbe a livello teorico un segnale ribassista, seppur, con la volatilità del mondo crypto, questo non rappresenti assolutamente una certezza. Questo perché potrebbe a sua volta essere un’altra trappola per i Bear trader.