Bitcoin, dal supporto dei 113.000 dollari potrebbe accelerare direttamente verso i 150.000 dollari. È questo il livello che, più di ogni altro, potrebbe decidere la direzione del mercato nelle prossime settimane. Se regge, il prezzo di Bitcoin potrebbe decollare verso nuovi massimi storici. Se cede, il rischio è di assistere a una correzione più profonda, con target potenziali in area 105.000-107.000 dollari. Ma perché fare attenzione proprio all’area 110.000-113.000? E perché proprio ora?
Il fatto che ci sia stato un accumulo strategico da parte di nuovi investitori a ridosso della riunione della Fed, che sti prepara a un nuovo taglio dei tassi, rafforza questa narrativa.
Ecco perché tutti gli occhi sono puntati su questa fascia critica.
113.000 dollari: il livello che non deve cedere
La fascia tra 110.000 e 113.000 dollari è più di un supporto tecnico: è il punto in cui il 5,5% dell’offerta di BTC è passato di mano nelle ultime settimane,. Qui le grandi “balene” hanno scaricato parte delle loro riserve, mentre i nuovi investitori hanno assorbito oltre 700.000 BTC. Questo cambio di mani racconta un mercato che sta diventando più diffuso, meno concentrato e forse anche meno volatile.
Grafico della distribuzione dei prezzi di Bitcoin UTXO
Fonte: Glassnode
Ma c’è un rovescio della medaglia. Se Bitcoin dovesse scivolare sotto questo livello e non riuscisse a riconquistarlo rapidamente, la tesi rialzista verrebbe indebolita. In quel caso diverrebbe probabile un test dei minimi estivi tra 105.000 e 107.000 dollari, livello che a giugno aveva funzionato da trampolino per il balzo verso i 120.000. La partita, insomma, si gioca tutta qui: una tenuta convincente potrebbe dare il segnale d’ingresso a nuovi capitali, una rottura rischierebbe di far scattare prese di profitto più ampie.
Target di breve e lungo periodo: i prossimi orizzonti
Grafico Bitcoin
Fonte Tradingview
Se i 113.000 dovessero reggere, il primo obiettivo si colloca in area 117.300 dollari, che rappresenta la principale zona di offerta. Una chiusura sopra questo livello aprirebbe poi la strada verso i 150.000-160.000 dollari. Siddarth Bharwani di Jetking, che ha scelto Bitcoin come asset di tesoreria, sostiene che nel 2025 il prezzo potrebbe raggiungere un massimo proprio in questa fascia, prima di un consolidamento.
Sul lungo termine, le proiezioni diventano ancora più ambiziose. Bharwani immagina un mercato da 9-10 miliardi di dollari entro il 2032, con un prezzo di Bitcoin compreso tra 600.000 e 700.000 dollari. Sono numeri che sembrano fantascienza, ma riflettono un cambio di paradigma: dopo le community e le aziende, saranno i governi a trainare l’adozione, trasformando Bitcoin in un asset sempre più integrato nel sistema finanziario globale.
Risparmiatori e investitori non devono però pensare di rincorrere ogni rialzo o temere ogni correzione, ma di capire che certi livelli, come quello di 113.000 dollari, possono definire delle soglie critiche.
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