Chi è e quanto guadagna Paola Taverna, senatrice del Movimento 5 Stelle?

La biografia e i guadagni di Paola Taverna, la grillina vicepresidente del Senato finita di recente al centro di numerose polemiche.

Chi è e quanto guadagna Paola Taverna, senatrice del Movimento 5 Stelle?

Quando nel 2013 i grillini per la prima volta entrarono in Parlamento anche tra una certa curiosità generale, tra i primi esponenti pentastellati a farsi notare ci fu senza dubbio Paola Taverna che, con la sua veracità tutta romana, divenne un po’ il simbolo di questa nuova fase politica del paese.

Dopo solo cinque anni quell’etereogeneo gruppo di neo deputati e senatori è passato dalla dura opposizione a guidare il paese, con il governo del cambiamento formato dal Movimento 5 Stelle e la Lega che è nato lo scorso 1 giugno.

Paola Taverna in questa legislatura che ha ribaltato i rapporti di forza della politica nostrana è stata nominata vicepresidente del Senato: vediamo allora la biografia e quanto guadagna la senatrice pentastellata, ultimamente finita al centro anche di diverse polemiche.

La biografia di Paola Taverna

Come ribadito anche in una recente diretta Facebook, Paola Taverna non ha mai nascosto di provenire da una famiglia dalle “modeste capacità economiche”. Nata a Roma, quartiere Torre Maura, il 2 marzo del 1969, all’età di 17 anni ha perso il padre.

Dopo essersi diplomata come perito aziendale e corrispondente in lingue estere, finite le superiori la senatrice non si è iscritta all’Università per iniziare a lavorare: adesso comunque ha ripreso gli studi ed è vicina a laurearsi in Scienze Politiche.

Il primo impiego è come grafica editoriale ma, “al bivio della maternità” come lei stessa scrive nella sua presentazione sulla piattaforma Rousseau (ha un figlio di nome Davide avuto con il suo ex marito), dal 2000 fino al 2013 lavora come segretaria in un poliambulatorio per le analisi cliniche.

L’avvicinamento alla politica avviene nel 2005, quando navigando in rete scopre il blog di Beppe Grillo iniziando così a seguire il progetto del comico genovese. Nel 2007 si candida con Gli Amici di Beppe Grillo come consigliere nel X Municipio, senza però essere eletta.

Senatrice con il Movimento 5 Stelle

La Taverna può essere considerata a tutti gli effetti una “grillina della prima ora”. Nel 2009 infatti partecipa alla nascita del Movimento 5 Stelle, iniziando a partecipare ai vari eventi che i grillini iniziano a organizzare sul territorio.

Alle parlamentarie del 2013 è già abbastanza nota tra i pentastellati tanto da essere tra i candidati più votati. Alle elezioni del 25 febbraio viene quindi eletta al Senato tra le fila del Movimento 5 Stelle.

Vista la rotazione adottata dai pentastellati, dal 30 settembre 2013 al 9 gennaio 2014 è capogruppo al Senato. In generale, durante questa prima storica legislatura dei 5 Stelle emerge come una delle esponenti più battagliere.

Forte anche di una certa popolarità, alle elezioni del 4 marzo 2018 vince il collegio uninominale Roma-Tuscolano con il 34,52% dei voti venendo così eletta di nuovo senatrice. In seguito, viene nominata anche vicepresidente del Senato.

Quanto guadagna

Prima di entrare in Parlamento, nella dichiarazione patrimoniale del 2013 Paola Taverna ha dichiarato un reddito pari a 16.413 euro. Nel 2014 quando invece era già senatrice, l’ammontare è lievitato a 88.209 euro.

Nel 2016 la dichiarazione dei redditi della senatrice è stata invece di 102.908 euro, mentre nell’ultima dichiarazione effettuata e riferita al 2017 la cifra è stata di 103.456 euro, in linea con quella dei suoi compagni di partito.

Senza dubbio il reddito della Taverna è aumentato in maniera notevole da quando è diventata senatrice, ma nel pieno rispetto del regolamento del Movimento 5 Stelle nei cinque anni della scorsa legislatura ha versato al fondo per il microcredito, decurtando lo stipendio parlamentare, in totale 191.132,63 euro.

Le polemiche

Siete gnente!”. Così la senatrice Taverna nel 2013 si rivolgeva ai colleghi dell’allora maggioranza, con il video che subito è diventato virale in rete facendosi così conoscere all’Italia intera per la sua spontaneità tutta popolare.

Passata dai banchi dell’opposizione a quelli di governo, ricoprendo anche un ruolo di grande importanza istituzionale come quello di vicepresidente del Senato, la pasionaria del Movimento 5 Stelle è finita questa volta lei al centro di alcune polemiche.

La prima è stata quella scaturita sul tema dei vaccini. Schierandosi contro la pratica sistematica della vaccinazione, con tanto di video con aneddoti familiari, ha ricevuto tantissime critiche tanto da arrivare a dichiarare “non parlerò mai più di vaccini”.

L’ultimo episodio è invece quello relativo alla madre che, secondo quanto emerso, sarebbe a rischio sfratto dalla casa popolare in cui vive in quanto non più in diritto dell’assegnazione essendo comproprietaria di immobili.

Una vicenda che ha provocato la dura reazione della Taverna. Tramite l’immancabile diretta Facebook, la senatrice ha dichiarato che la madre “ha adito le vie legali perché ritiene di averne diritto”, con la signora che ad 80 anni “percepisce una pensione minima e vive in un a casa popolare dove ho vissuto anche io per tanti anni”.

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