Bill Ackman ha quasi azzerato Alphabet. Nel 2026 punta tutto su queste 5 azioni USA

Claudia Cervi

30 Maggio 2026 - 20:12

Bill Ackman liquida Google e punta sempre più su Microsoft. Ecco le 5 azioni USA che oggi dominano il portafoglio di Pershing Square.

Bill Ackman ha quasi azzerato Alphabet. Nel 2026 punta tutto su queste 5 azioni USA

Se uno degli investitori più seguiti di Wall Street decide di liquidare quasi tutte le azioni Alphabet in portafoglio, analisti e investitori cercano subito di capire il perché.

Bill Ackman, fondatore di Pershing Square, ha drasticamente ridotto l’esposizione a Google e continua a concentrare miliardi di dollari su appena cinque società USA. Microsoft, Amazon, Uber, Brookfield e Restaurant Brands oggi dominano il suo portafoglio.

La scelta pesa ancora di più perché arriva mentre S&P 500 e Nasdaq continuano ad aggiornare i record grazie al rally dell’intelligenza artificiale. Eppure, per Ackman, non tutte le big tech sembrano avere lo stesso spazio nella nuova corsa AI.

Perché Ackman ha liquidato Alphabet e aumentato il peso di Microsoft

Bill Ackman ha quasi azzerato la posizione in Google, una delle aziende considerate più forti nella corsa AI.

Per anni Google è stata una presenza quasi obbligata nei grandi portafogli, grazie a un quasi monopolio nella pubblicità digitale, ai margini enormi e alla montagna di liquidità. Ma il mercato inizia a chiedersi se riuscirà a difendere il suo vantaggio competitivo anche in futuro.

L’arrivo degli assistenti AI generativi rischia infatti di mettere pressione proprio sul search advertising, il cuore del business costruito negli ultimi vent’anni. Se una parte delle ricerche online si sposta verso chatbot e assistenti AI, Google rischia di perdere una parte del traffico che alimenta il motore pubblicitario del gruppo.

E tutto questo sta succedendo in una fase molto diversa rispetto agli anni del denaro quasi gratuito.

Con l’S&P 500 che vale 22 volte gli utili, il premio al rischio si è ridotto drasticamente. E quando i Treasury offrono ritorni comparabili a quelli delle azioni ma con un profilo di rischio molto più basso, gli investitori diventano inevitabilmente più selettivi sulle valutazioni e meno disposti a pagare multipli elevati solo sulla base delle aspettative future.

Quando i tassi salgono o restano alti più a lungo, il mercato tende a premiare società capaci di generare utili solidi subito, difendere i margini e monetizzare rapidamente gli investimenti AI.

Non basta più sviluppare i modelli AI più avanzati. Wall Street adesso guarda soprattutto chi riuscirà a trasformare davvero la tecnologia in utili ricorrenti.

E oggi Microsoft sembra essere in una posizione più forte rispetto ai competitor. Azure continua a crescere nel cloud enterprise, mentre Copilot sta entrando dentro Word, Excel, Teams e negli strumenti utilizzati ogni giorno da milioni di aziende. L’intelligenza artificiale, nel caso Microsoft, non viene percepita solo come un prodotto separato, ma come un’estensione di software già radicato nei processi aziendali.

E l’uscita da Alphabet racconta bene come sta cambiando il modo di investire.

Le 5 azioni USA su cui Ackman concentra tutto il rischio

Il portafoglio di Pershing Square è investito soprattutto su cinque titoli.

Microsoft, per l’esposizione a cloud e AI enterprise. Amazon su e-commerce, AWS e pubblicità digitale. Uber è probabilmente la posizione più particolare: per anni è stata considerata una growth company incapace di generare profitti stabili, mentre oggi il mercato guarda molto di più alla capacità di produrre cassa.

Brookfield, che aggiunge una componente legata a infrastrutture, asset reali ed energia. Un tema che torna centrale proprio mentre data center e AI iniziano a richiedere quantità enormi di elettricità e investimenti infrastrutturali.

Infine, Restaurant Brands International è il titolo più difensivo del portafoglio. Burger King, Tim Hortons e Popeyes non hanno il fascino dell’intelligenza artificiale, ma generano flussi di cassa relativamente prevedibili e un modello basato sul franchising globale.

Non è un portafoglio replicabile da chiunque. Ackman concentra moltissimo il capitale su poche idee. È una strategia che può amplificare i rendimenti quando le tesi funzionano. Ma aumenta anche il rischio di drawdown molto violenti se il mercato cambia narrativa o se una singola posizione delude le aspettative.

Per questo va letto più come una fotografia di come ragiona Wall Street in questo momento.

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