Belgio: scatta il coprifuoco, chiusi ristoranti e bar. È uno «tsunami» di nuovi contagi

Belgio: chiusi tutti i ristoranti e bar, coprifuoco dalla mezzanotte alle 5 del mattino, massimo 4 ospiti a casa, consentito un solo contatto stretto al di fuori del nucleo. Il Paese è sotto uno «tsunami» di nuovi contagi, come spiegato dal ministro della salute belga.

Belgio: scatta il coprifuoco, chiusi ristoranti e bar. È uno «tsunami» di nuovi contagi

La situazione in Belgio è fuori controllo. La seconda ondata di epidemia da coronavirus sta prendendo forme pericolose, il Paese è inondato da uno «tsunami» di nuovi contagi, come lo ha definito il ministro della salute belga Frank Vandenbroucke.

E così scatta il coprifuoco. Per quattro settimane a partire da lunedì, tutti i ristoranti e i bar dovranno chiudere. La vendita di alcolici sarà vietata a partire dalle ore 20, mentre sarà attivato un coprifuoco dalla mezzanotte fino alle 5 del mattino. Ma non solo: gli ospiti in casa non possono essere più di quattro, mentre rimane consentito un solo contatto stretto per persona al di fuori del proprio nucleo famigliare.

Il nuovo primo ministro del Belgio, Alexander De Croo, lo scorso venerdì ha definito la situazione in cui versa il Paese «più grave» di quanto non lo fosse a marzo prima del primo lockdown nazionale.

Belgio: situazione coronavirus fuori controllo

In occasione di un’intervista alla RTL, Vandenbroucke ha descritto la situazione nella Vallonia e nella capitale Bruxelles come «la peggiore, e la più pericolosa di tutta Europa»:

«Siamo la zona più colpita in tutta Europa. Siamo davvero vicini a uno tsunami…non controlleremo più quanto sta accadendo. Oggi riusciamo ancora controllare cosa sta succedendo, ma con enormi difficoltà e stress»,

ha aggiunto Vandenbroucke.

«Se continuerà ad aumentare (la curva dei contagi, ndr), il numero dei ricoveri sarà tale che dovremo rimandare sempre di più le cure non legate al Covid, anch’esse molto pericolose. Il governo ha un unico messaggio per il pubblico: proteggetevi, proteggete i tuoi cari, in modo da non essere infettati»:

questo il caldo appello del ministro della salute alla comunità belga.

I numeri di nuovi contagi da coronavirus in Belgio è in aumento da settembre, occasione in cui in molti sono tornati al lavoro e gli studenti a scuola dopo la pausa estiva.

Tra il 9 e il 15 ottobre è stata registrata una media di 7.876 nuovi casi al giorno - un aumento del 79% rispetto alla settimana precedente.

Martedì scorso si è segnato un record: 12.051 nuovi casi, il «numero più alto registrato in un giorno dall’inizio della pandemia», ha spiegato il dottor Steven Van Gucht, il portavoce del Centro di crisi legato al coronavirus, in occasione di una conferenza lunedì. «Abbiamo anche superato il limite di 10.000 casi mercoledì 14 ottobre, con 10.932 casi confermati in un giorno».

Bar e ristoranti chiusi, scatta il coprifuoco

Lunedì sono entrate in vigore le nuove restrizioni del governo belga, che includono l’ennesima riduzione del numero di persone ammesse nelle bolle sociali, nel tentativo di evitare un nuovo lockdown nazionale.

È consentito un solo «stretto contatto» al di fuori del nucleo famigliare. Sono ammessi solo quattro ospiti nelle abitazioni, che è possibile «cambiare» ogni due settimane, ma solo se il distanziamento sociale viene rispettato.

Per quattro settimane il Belgio chiude tutti i ristoranti e i bar, vieta la vendita di alcolici dalle ore 20 e impone un coprifuoco dalla mezzanotte fino alle 5 del mattino.

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