Alexander De Croo: chi è il premier belga al centro delle polemiche

Giorgia Bonamoneta

20/08/2021

08/09/2021 - 11:17

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Chi sono i due protagonisti della vicenda che sta facendo il giro del web italiano? Alexander De Croo, Primo ministro belga ed Eveline Dellai, porno attrice italiana.

Alexander De Croo: chi è il premier belga al centro delle polemiche

Sono ore di scandalo in Belgio per la sconveniente situazione nel quale il Primo ministro belga si è ritrovato a distanza di anni dai fatti. Alexander De Croo, che ha iniziato il proprio mandato il 1° ottobre del 2020, è stato “beccato” a scambiarsi messaggi hot con la pornostar italiana Eveline Dellai.

La pornostar da parte sua si è dichiarata sorpresa dello scandalo in corso, ma soprattutto dispiaciuta per non aver avuto l’occasione di incontrare il Ministro per via dei numerosi impegni di entrambi. Inoltre l’attrice ha dichiarato: “Per me è normale, una cosa da niente, ricevo milioni di messaggi da tanti uomini, molti sono politici”.

In Belgio la situazione si fa però scottante perché il Primo ministro ha moglie e due figli e questo è un vero e proprio scandalo. Le chat tra i due sono state smascherate nel libro “I becchini del Belgio” (in olandese De Doodgravers van België; in francese Les Fossoyeurs de la Belgique) pubblicato il 1° luglio 2021 dal giornalista di Newsweek, Wouter Verschelden.

Chi è Alexander De Croo?

Alexander De Croo nasce a Vilvoorde il 3 novembre 1975 ed è attualmente il Primo ministro del Belgio. La sua nomina è avvenuta il 1° ottobre 2020, dopo la crisi della classe dirigente che ha portato alla formazione di un governo di coalizione.

Figlio dell’ex ministro Herman De Croo, Alexander si è laureato in ingegneria commerciale nel1988 e ha lavorato presso diverse società negli Stati Uniti fino al 2006. Nel 2009 si è affacciato alla politica e ha partecipato per la prima volta alle elezioni come politico per le elezioni europee. Prima di ottenere la carica di Primo ministro è stato Vice Primo ministro.

Una carriera in ascesa, ma che potrebbe avere una battuta d’arresto proprio per via dello scandalo delle chat erotiche e della preparazione di un incontro con la pornodiva Eveline Dellai. Una condotta che con un matrimonio e due figli in molti non gli perdoneranno.

Chi è Eveline Dellai?

Nata a Villamontagna, Eveline Dellai è una porno attrice trentina di 28 anni. Nel settore dell’intrattenimento per adulti Eveline è molto conosciuta e apprezzata, tanto che lei stessa dichiara di essere contattata da migliaia di uomini, anche politici.

Arriviamo quindi alla chat con Alexander De Croo raccontata nel capitolo dedicato al premier nel libro “I becchini del Belgio” di Wouter Verschelden. Il libro è uscito a luglio di questo anno, ma lo scambio di messaggi tra i due protagonisti della vicenda risale a quando De Croo era ancora Ministro delle telecomunicazioni tra il 2014 e il 2020.

Lo scandalo all’epoca fu relativamente ridotto, infatti su internet si trovano poche informazioni, se non quelle degli ultimi giorni. Alla domanda diretta di Dagospia sulla possibile censura attuata in Belgio Dellai risponde: “Non lo so perché qualcuno ha cancellato tutto quello che c’era prima. Ma in estate ho guardato su Internet: il mio nome c’è solo nel discorso di questo politico, in Belgio”.

Lo scandalo delle chat erotiche censurate

Eveline Dellai afferma sicura che per lei “non è nulla di che” quello che è accaduto, intanto su Instagram in queste ore sta ripubblicando tutte le storie nella quale viene taggata o che parlano dello scandalo, alimentando la polemica.

Per il Belgio invece le cose non sono altrettanto da nulla, infatti sembra che il ritardo nella formazione del Governo di coalizione dello scorso anno sia dovuta in parte anche allo scandalo delle chat erotiche. Sempre Dagospia scrive:

La vicenda ha dunque influenzato le tempistiche della politica, ma non l’agenda dei media: la notizia non è mai infatti diventata di dominio pubblico.

Molti quotidiani ne erano a conoscenza, ma hanno preferito tacere sul pettegolezzo, censurando la notizia. In Italia se ne sta parlando con una certa insistenza, forse perché per una volta sono gli intransigenti fratelli europei a commettere uno “scandalo all’italiana”.

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