Bank of England: tassi al 5,25% nel 2023. Gli effetti su Sterlina

David Pascucci

04/11/2022

Dopo la Fed è stato il turno della BoE che nel suo report specifica che i tassi saliranno al 5,25% nel 2023.

Bank of England: tassi al 5,25% nel 2023. Gli effetti su Sterlina

La Fed alza i tassi di 75 punti base portando i tassi target al 3,75-4%, un aumento consistente considerando che è il terzo rialzo consecutivo di questa entità. Il giorno dopo la Fed è stato il turno della BoE che alza i tassi di interesse anch’essa di 75 punti base portando il tasso di referimento al 3%. In tale situazione abbiamo visto una sterlina che è letteralmente crollata partendo da 1,1560 fino a 1,1150, un crollo di oltre 4 figure iniziato durante la conferenza stampa di Jerome Powell, il governatore della Fed, poi proseguito l’indomani con le dichiarazioni da parte della Bank of England.

Molto interessante è il fatto che nello statement della Bank of England abbiamo dei target sui tassi di interesse, a differenza di quanto viene detto dalla Fed e dalla Bce che difficilmente si esprimono riguardo dei tassi target certi per una scadenza temporale. La BoE ha parlato di un tasso target del 5,25%n un tasso raggiungibile nel corso del terzo trimestre del 2023.

Rialzo dei tassi, il report in sintesi

La BoE alza i tassi e parla delle ragioni principali di questo rialzo nel report pubblicato proprio sul sito ufficiale. Innanzitutto si parla di rallentamento economico negli UK dove i proprietari di case (e non solo) hanno maggiori spese da mettere in conto e questo porta a una diminuzione dei consumi e dei risparmi.

L’inflazione rimane molto alta e le cause sono molto simili a quelle che abbiamo visto negli altri report delle altre banche centrali come Fed e Boe: la colpa ricade sempre nell’inflazione esogena dovuta al forte aumento dei prezzi del settore energetico e dall’interruzione della supply chain. Per quanto riguarda il contenimento dell’inflazione, la BoE parla appunto degli effetti dell’aumento dei tassi di interesse che dovrebbe avere l’effetto di far spendere meno e cercare quindi di abbassare ulteriormente i prezzi all’interno dell’economia, o meglio abbassare il ritmo di crescita dei prezzi nel lungo periodo.

Nel report viene rimarcato il fatto che da dicembre 2021, la BoE ha portato i tassi di interesse dallo 0,1% al 3%, un incremento molto importante che vediamo però anche nelle restanti banche centrali occidentali. Secondo il report, la Boe prevede un ribasso dell’inflazione a partire già dalla metà del prossimo anno, nel senso che inizieremo a vedere un ribasso forte dell’inflazione che potrebbe addirittura portare la stessa a ridosso dello 0% nel 2025, almeno questo è quello che si evince dal grafico riportato all’interno del report. Inoltre nel report si parla di un tasso target del 5,25% nel corso del terzo trimestre del 2023, un ottimo riferimento per gli operatori che ora sanno fino a che punto la BoE può spingersi per aumentare il suo tasso di interesse, cosa che non si può fare con Bce e Fed.

La Sterlina e il suo futuro

Possiamo dire che della sterlina ne abbiamo parlato parecchio in quanto la potremmo identificare come quella valuta che fa da “spia” a un eventuale ribasso del dollaro. A livello tecnico è l’unica valuta che ha manifestato una reazione interessante nel mese di settembre dove ha formato un pattern di inversione che si è ripetuto per altre due volte nel corso del tempo e che effettivamente ha portato a un rialzo delle quotazioni protratto nel tempo. Il rialzo dopo questi movimenti è stato importante, oltre le 20 figure, e in questo momento la sterlina sta formando lo stesso pattern sui grafici mensili, quindi la direzione principale della sterlina da qui ai prossimi mesi è molto probabilmente rialzista.

Negli ultimi due giorni, la sterlina ha visto dei forti ribassi che hanno portato il cambio a scendere di oltre 4 figure, da area 1,1560 fino a 1,1150, un ribasso molto forte e alquanto insolito per una valuta. La sterlina è divenuta una valuta molto volatile soprattutto di recente e possiamo paragonare i suoi movimenti a quelli che vediamo solitamente sullo Yen quando viene scosso da qualche intervento della BoJ o quando rompe dei livelli importanti nel lungo periodo.

Attenzione quindi a quello che succede su sterlina in quanto la dinamica di lungo, qualora dovesse essere confermata dalle dinamiche mensili, potrebbe portare ad un buon rialzo e di conseguenza tutti i ritracciamenti e gli eventuali “squeeze” di mercato non sono altro che movimenti che vanno contro il trend principale pronosticato per il futuro. Inoltre, il tasso al 5,25% di cui abbiamo parlato, è un ottimo punto di riferimento per gli operatori che ora sanno che la BoE può aumentare il costo del denaro di altri 2,25% dai livelli attuali, un ottimo assist per chi pensa di poter incrementare sterline in portafoglio.

Sterlina post-BoE Sterlina post-BoE Nell'area verde la zona si supporto di breve per la sterlina, valida anche nel lungo periodo.

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.