La regione Lazio pubblica il bando “Donna e Impresa 2026”, in arrivo contributi a fondo perduto fino a 100.000 euro per le imprese già costituite e da costituire. Ecco come presentare domanda.
Con il bando “Donna e Impresa 2026” la regione Lazio mette a disposizione 3 milioni di euro da destinare ai progetti di imprenditoria femminile. Si tratta di aiuti concessi sotto forma di contributi a fondo perduto per progetti di investimento per lo sviluppo di nuove PMI femminili e l’ampliamento, la ristrutturazione o l’ammodernamento di quelle esistenti, anche mediante l’adozione di soluzioni digitali.
Ecco tutto ciò che ‘è da sapere sul bando “Donna e impresa” e come presentare domanda per ottenere 100.000 euro di contributi a fondo perduto.
Bando “Donna e Impresa 2026”, cos’è e come funziona
Il bando “Donna e Impresa” della regione Lazio riconosce un contributo a fondo perduto di importo massimo di 100.000 euro a donne che fanno impresa nel Lazio, possono beneficiare del contributo:
- lavoratrici autonome;
- imprese individuali con titolare donna;
- società cooperative, società di persone o studi associati in cui il numero di donne socie o associate rappresenti almeno il 60% dei componenti della compagine sociale;
- società di capitale le cui quote di partecipazione siano possedute in misura non inferiore ai due terzi da donne e da imprese femminili e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne.
Il contributo può essere riconosciuto a imprese già nate nel caso in cui si intenda ampliare, ristrutturare o portare innovazione in azienda. Può, inoltre, essere riconosciuto a imprese che ancora non sono costitutite, in questo caso l’azienda deve essere costituita entro il termine di richiesta del pagamento del saldo del contributo. Nella scheda del bando viene inoltre specificato che una quota di 300.000 euro è riservata alle imprese ubicate nella zona del Quarticciolo.
A quanto ammonta il contributo a fondo perduto “Donna e Impresa”?
Il contributo a fondo perduto rientra negli aiuti de minimis. I costi ammissibili al beneficio sono:
- spese per l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e applicativi software, l’importo minimo di tali spese è di 25.000 euro;
- spese per il personale e spese generali calcolate a forfait in misura complessivamente pari al 20% delle spese da rendicontare.
Sui costi ammissibili, quindi la voce 1 e la voce 2 sommate, il contributo sarà erogato in una misura che oscilla tra il 40% e il 70% (in base alle istanze pervenute).
È, inoltre, riconoscibile un contributo pari a 4.954,80 euro per l’adozione di nuovi sistemi di Digital Commerce & Engagement in conformità a determinati standard prestabiliti. I progetti devono essere conclusi e rendicontati entro 9 mesi dalla data di concessione.
Le graduatorie saranno formate avendo attenzione ad alcuni punti cardine, tra cui:
- recente costituzione;
- fatturato 2025;
- impresa giovanile;
- impresa impegnata nella sostenibilità ambientale.
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Come presentare domanda per accedere agli aiuti “Donna e Impresa”
Le richieste formalmente ammissibili sono valutate da una commissione di valutazione con riferimento all’adeguatezza del progetto rispetto le caratteristiche della PMI Femminile e degli investimenti rispetto ai migliori standard tecnologici diffusi sul mercato. I progetti ritenuti adeguati sono finanziati seguendo l’ordine decrescente dei punteggi verificati nel limite della dotazione finanziaria, comunque con riferimento alle sole domande che superano la soglia di punteggio inizialmente definita.
Il pagamento avviene in unica soluzione a fronte della rendicontazione delle spese sostenute.
Il bando della regione Lazio “Donna e impresa” non è ancora attivo, quindi, non è ancora possibile presentare domanda, in base alle prime indiscrezioni dovrebbe essere aperto a breve.
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