Un bancomat ha multato un cliente per aver inserito il PIN sbagliato

Alessandro Nuzzo

12 Marzo 2026 - 19:54

Un uomo ha ricevuto 3 addebiti come penale per aver sbagliato ad inserire il PIN. Ecco dove è successo.

Un bancomat ha multato un cliente per aver inserito il PIN sbagliato

Prelevare denaro contante al bancomat è ormai un’operazione quasi quotidiana per la maggior parte delle persone che hanno bisogno di contanti senza recarsi agli sportelli bancari. Oggi molte banche consentono anche il prelievo senza carta fisica, utilizzando direttamente l’app sullo smartphone che sblocca l’operazione allo sportello ATM. Si tratta di una delle novità più recenti introdotte nel settore, ma la maggior parte degli utenti continua comunque a utilizzare il metodo tradizionale.

Il procedimento classico è semplice: si inserisce la carta bancomat nello sportello, si seleziona l’importo desiderato, si digita il codice PIN e, dopo pochi secondi, la macchina restituisce sia la carta sia il denaro contante. È però fondamentale prestare molta attenzione quando si inserisce il PIN. Se il codice viene digitato in modo errato e l’errore viene ripetuto più volte consecutivamente, la carta può essere trattenuta dallo sportello per motivi di sicurezza. In questo caso sarà necessario recarsi direttamente presso la propria banca per richiederne la restituzione. Questa misura serve a evitare che eventuali malintenzionati possano tentare più combinazioni e accedere ai fondi dei legittimi proprietari.

Ora però emerge anche un’altra novità che riguarda proprio l’inserimento errato del PIN. In alcuni casi potrebbe essere applicata una piccola penale per ogni tentativo fallito.

Penale per aver inserito il PIN errato

È quanto accaduto a un uomo in Bulgaria, che si è visto addebitare tre commissioni da 0,20 euro ciascuna presso uno sportello bancomat della città di Plovdiv.

L’uomo conosceva il codice PIN a memoria, ma al primo tentativo la macchina ha segnalato un errore. Convinto di aver semplicemente digitato male i numeri, ha riprovato una seconda volta, ricevendo però lo stesso messaggio di errore. Al terzo tentativo ha inserito nuovamente le quattro cifre con maggiore attenzione, certo che quel fosse il PIN corretto della carta utilizzata, ma anche questa volta il sistema ha indicato un codice errato. Solo successivamente si è accorto di aver commesso un errore di distrazione: possedeva infatti diverse carte bancarie e, nella fretta, aveva digitato il PIN associato a una carta diversa rispetto a quella del circuito EasyPay inserita nello sportello.

Risolta la situazione, l’uomo ha controllato l’estratto dei movimenti sull’app dello smartphone e ha scoperto con sorpresa che erano state addebitate tre commissioni da 0,20 euro ciascuna. Le operazioni risultavano registrate alle 18:12 e alle 18:13 dello stesso giorno. Si trattava, secondo la banca, di una «commissione per autorizzazione negata su una transazione non dovuta a colpa dell’emittente». Questa è stata la motivazione ufficiale dell’addebito, che ha lasciato l’uomo piuttosto sorpreso.

In realtà, situazioni di questo tipo non sono del tutto insolite per alcune banche di piccole dimensioni, che applicano commissioni su operazioni non andate a buon fine. Nei grandi circuiti internazionali, invece, l’addebito di una penale per l’inserimento errato del PIN è piuttosto raro. Il circuito EasyPay, infatti, consente di inviare e ricevere denaro in tutta Europa tramite una piattaforma digitale a cui può essere collegata anche una carta fisica, come nel caso dell’uomo bulgaro. Si tratta però di una realtà relativamente piccola che ha deciso di applicare queste commissioni.

Questo tipo di servizio è diffuso soprattutto nei Paesi dell’Europa orientale e in Italia non è particolarmente utilizzato. Nel nostro Paese, infatti, non si segnalano episodi simili, anche perché i grandi circuiti bancari non prevedono addebiti per tentativi falliti dovuti all’inserimento errato del PIN.

In Italia, dunque, l’unico rischio concreto quando si sbaglia il PIN al bancomat resta il blocco della carta per motivi di sicurezza e la sua eventuale trattenuta da parte dello sportello automatico. In questi casi sarà necessario rivolgersi alla propria banca per recuperarla o richiederne una nuova.

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