Banche: boom di utili, ma c’è un problema drammatico da risolvere

Le banche italiane festeggiano gli utili, ma non è tutto oro quello che luccica. Il rovescio della medaglia è drammatico

Banche: boom di utili, ma c'è un problema drammatico da risolvere

Le banche italiane hanno avuto la possibilità di festeggiare la crescita decisa dei propri utili, messa a segno nei primi 9 mesi dell’anno corrente.

Il Calendario delle trimestrali di Piazza Affari ha alzato il velo sui risultati economico-finanziari registrati dai cinque più grandi istituti di credito del nostro Paese (Intesa Sanpaolo, UniCredit, Banco BPM, MPS e UBI Banca).

E proprio questi ultimi hanno portato a casa 8,7 miliardi di euro di utili. Un dato positivo, che ha alzato il velo su un miglioramento del 38% rispetto ai primi 9 mesi dello scorso anno. Eppure non è tutto oro quello che luccica: il rovescio della medaglia è già stato definito drammatico.

Banche italiane: il problema “nascosto”

Le performance messe a segno dai 5 maggiori istituti di credito del Belpaese sono state analizzate dal centro studi First Cisl, che ha messo in evidenza il citato balzo di 38 punti percentuali rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.

La profonda opera di ristrutturazione avviata, il calo dei Non Performing Loans (incidenza ormai inferiore al 4%) e le minori svalutazioni sui crediti (passate da 5,1 a 4,6 miliardi di euro) hanno permesso alle banche italiane di portare a casa utili da urlo.

Allo stesso tempo però, qualcosa di drammatico si è verificato negli stessi istituti di credito. Il rilancio della redditività, ha notato qualcuno, è avvenuto soprattutto a discapito del personale e delle filiali. La cura dimagrante, d’altronde, è stata drastica.

“Il calo degli occupati e degli sportelli è drammatico: mille filiali in meno rispetto al settembre del 2018 (- 6,6%), dipendenti ridotti del 3,6%. Una vera e propria emorragia”.

Emergenza banche: le possibili soluzioni

La gravità della situazione è stata messa in evidenza dal segretario generale Riccardo Colombani, che ha parlato di un limone ormai spremuto. Da qui la necessità di finirla una volta per tutte con i tagli visto che l’emergenza è terminata.

Non è solo continuando a tagliare, ha dichiarato il leader, che le banche italiane continueranno ad ottenere redditività. La cosa migliore da fare? Rilanciare sia l’occupazione che i salari.

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