I titoli bancari perdono quasi il 10% in due sedute mentre sale il rischio geopolitico. Ecco cosa significa per utili, dividendi e strategie di investimento.
La guerra torna a muovere i mercati e le banche finiscono subito nel mirino. Con l’escalation in Medio Oriente il petrolio corre, il gas europeo si impenna e a Milano i titoli finanziari vengono colpiti con decisione. BPER ha lasciato sul terreno l’8%, Intesa Sanpaolo il 9,6%, Banco BPM il 7,2% in due sedute.
Quando il rischio globale aumenta, il settore bancario è quasi sempre il primo a pagare il conto.Il Ftse Mib arretra e i bancari scendono più del listino. Ma chi sta davvero premendo il tasto vendi? Sono i piccoli investitori spaventati dalle notizie oppure i grandi fondi che stanno alleggerendo l’esposizione prima che lo scenario macro cambi davvero?
Dopo mesi di rialzi quasi ininterrotti, vedere i bancari perdere il 9-10% in poche ore può sembrare l’occasione perfetta. Ed è proprio qui che si gioca la partita. Il mercato non si muove mai a caso e quando le banche scendono mentre il rischio geopolitico sale, non sta reagendo alla notizia del giorno. Sta ricalibrando le aspettative sui prossimi trimestri. Quando scendono le banche, il mercato sta mettendo in discussione il futuro dell’economia. [...]
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