Decisamente penalizzate nell’ultimo mese e mezzo, le azioni Telecom Italia potrebbero essere pronte ad rimbalzo. Vediamo come operare, al rialzo e al ribasso.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,3695 € |
| Variazione | -0,89% |
| Max (52 settimane) | 0,4642 € |
| Min (52 settimane) | 0,3534 € |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,3981 € |
| RSI 14 | 26,13 |
| MACD | 0,0014 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | +0,11% |
| 1 mese | -12,36% |
| 3 mesi | -16,48% |
La forte debolezza registrata nelle ultime sedute ha spinto le azioni Telecom Italia a testare un supporto dinamico particolarmente importante che potrebbe preludere ad una ripresa dei corsi. Vediamo come sfruttare un rimbalzo o come comportarsi nel caso in cui la debolezza dei corsi dovesse proseguire.
Il quadro tecnico di riferimento
Telecom Italia è il classico titolo, ce ne sono diversi sul mercato italiano, che non è stato in grado di recuperare dai minimi registrati a marzo 2020.
Dopo lo scoppio della pandemia il titolo Telecom Italia si è mosso all’interno del canale compreso al ribasso dalla trendline 18 marzo-22 maggio 2020 ed al rialzo dalla linea unente i top del 19 marzo e del 21 luglio, sempre 2020.
Queste due soglie sono state bucate in altrettante occasioni:
- una prima a fine ottobre 2020, quando i corsi hanno aggiornato i minimi pluriennali scendendo fino a 0,2852 euro;
- una seconda, tra metà marzo e metà maggio 2021, in cui è stato toccato il livello maggiore da marzo 2020 a 0,4740 euro.
Lo scenario operativo di breve periodo
Nell’attuale contesto, sembrerebbe che la caduta dei corsi iniziata lo scorso 9 giugno si sia arrestata in corrispondenza della linea di tendenza 3 agosto 2020-2 febbraio 2021. A confermarcelo è sia un RSI in forte ipervenduto e sia divergenze tra lo stesso indice di forza relativa e l’andamento dei prezzi.
In questo contesto, potremmo far partire un’operazione rialzista a partire da 0,375 euro con target 0,385 euro. Un obiettivo più ambizioso potrebbe essere fissato di poco sopra la media mobile a 200 giorni a 0,395 euro e lo stop loss andrebbe posto a 0,36 euro.
*Il 74% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario valutare se si può sostenere il rischio elevato di perdere il capitale investito.Al ribasso, un’operazione “short” potrebbe essere innescata a 0,365 euro con primo e secondo target rispettivamente fissati a 0,35 e 0,34 euro. Nel caso di questa operazione, che non rappresenta la nostra prima scelta, l’ordine di stop per bloccare le perdite andrebbe messo a 0,37 euro.