Azioni STMicroelectronics schizzano fino a +6% con spinta AI. 4 i motivi precisi del rally

Laura Naka Antonelli

28/01/2026

Tutti i fattori che hanno fatto scattare subito in cima al Ftse Mib di Piazza Affari le azioni STMicroelectronics. Mentre i conti sono ormai alle porte.

Azioni STMicroelectronics schizzano fino a +6% con spinta AI. 4 i motivi precisi del rally

Azioni STMicroelectronics in grande spolvero a Piazza Affari.

Il titolo del colosso dei semiconduttori quotato sul Ftse Mib di Piazza Affari è balzato stamattina fino a oltre il 6%, per poi ridurre i guadagni, che rimangono tuttavia decisamente importanti.

Le quotazioni di STM avanzano infatti del 4%, salendo oltre quota $25. Tutto merito delle ottime notizie in arrivo dal comparto di riferimento, ovvero dal settore dei chip. E tutto merito, nello specifico, della febbre per l’AI, che a quanto pare va ancora avanti.

Diversi i fattori, che possono essere riassunti in 4 motivi.

Si chiama ASML il primo motivo del rally delle azioni STM

C’è l’effetto innegabile della trimestrale del colosso olandese ASML, produttore di semiconduttori, che ha annunciato di aver concluso il quarto trimestre del 2025 con un boom di ordinativi migliore delle attese.

Hanno battuto le stime del consensus anche le previsioni di ASML relative ai ricavi dell’intero anno 2026.

Per la precisione, grazie al boom della domanda dei chip per l’AI, ASML ha annunciato di prevedere per l’anno in corso una crescita dei ricavi compresa tra il 4% e il 19% su base annua, a un valore complessivo compreso tra i 34 miliardi e i 39 miliardi di euro, rispetto ai 35,1 miliardi previsti dagli analisti.

Per il solo primo trimestre del 2026, ovvero quello attuale, le previsioni sono di ricavi netti compresi tra 8,2 miliardi e 8,9 miliardi di euro.

ASML ha reso noto anche di avere assistito nell’ultimo trimestre del 2025 a un boom di ordini valutato 13,2 miliardi, doppiando praticamente le attese degli analisti, pari a 6,32 miliardi di euro. Un valore record, come segnalato dal direttore finanziario Roger Dassen.

Per la gioia degli azionisti, il gigante dell’Olanda ha inoltre annunciato un piano di buyback del valore di 12 miliardi di euro, da attuare entro il 31 dicembre 2028.

La carrellata di annunci positivi ha scatenato gli acquisti sui titoli del settore chip.

A scattare in Europa non solo STMicroelectronics, ma anche Infineon.

Guardando alle altre voci di bilancio, ASML ha comunicato di aver concluso il quarto trimestre del 2025 incassando un utile netto di 2,84 miliardi di euro, al di sotto dei 3,01 miliardi attesi.

I ricavi netti sono ammontati a 9,7 miliardi, lievemente al di sopra dei 9,6 miliardi previsti.

Da segnalare anche l’annuncio relativo alla decisione di licenziare 1.700 dipendenti. I tagli colpiranno principalmente l’Olanda. Altre riduzioni interesseranno gli Stati Uniti.

Le quotazioni di ASML sono schizzate stamattina fino a +7%.

A far scattare i buy su STM anche i conti di SK Hynix e i rumor su Nvdia

La seconda notizia che sostiene i buy sulle azioni STM vede protagonista ancora la stagione delle trimestrali, in particolare i risultati annunciati dalla sudcoreana SK Hynix, che hanno messo in evidenza un valore record di utili per tutto il 2025.

Quotate alla borsa di Seoul, le azioni SK Hynix sono balzate di oltre il 5%, fomentando la corsa agli acquisti da parte degli investitori sui titoli chip.

Terzo assist per le azioni di STM le indiscrezioni di Reuters, secondo le quali la Cina avrebbe dato l’ok ai giganti hi-tech di casa ByteDance, Alibaba e Tencent di acquistare i chip H200 di Nvidia, colosso USA produttore di semiconduttori per l’AI.

I rumor accendono ulteriormente l’entusiasmo per il comparto dei semiconduttori, a beneficio di STMicroelectronics.

Quarto fattore pro-STMicroelectronics: i numeri di Texas Instruments

C’è anche un quarto fattore, come ha fatto notare una nota di Equita, ribadendo la visione positiva per le azioni STM, alla vigilia dei conti del colosso, che saranno resi noti nella giornata di domani, giovedì 29 gennaio 2026, e indicando un target price pari a 30 euro, rispetto al valore a cui il titolo ha chiuso nella sessione di ieri, pari a 24 euro: l’effetto dei “segnali costruttivi sulla ripresa ciclica” arrivati dai risultati di bilancio dell’americana Texas Instruments.

Anche questo attore del settore dei chip ha annunciato una guidance migliore delle attese, in particolare relativa al trimestre in corso, primo trimestre del 2026, permettendo al titolo di schizzare del 9% nelle contrattazioni afterhours di Wall Street.

Le previsioni di Texas Instruments indicano un fatturato di $4,5 miliardi, come fa notare la SIM milanese, nel mid-range (+2% su base trimestrale), rispetto ai $4,42 miliardi attesi (-1% su base trimestrale) e a un EPS (attivo per azione) di $1,35 (mid-range) contro gli $1,28 previsti.

Equita ha commentato la notizia affermando che “ i messaggi emersi da Texas sono incoraggianti anche per STM , in particolare per quanto riguarda il graduale recupero ciclico (per STM, automotive e industrial pesano rispettivamente 40% e 20% del fatturato stimato per il 2025)”.

Ancora la SIM: “Ricordiamo inoltre che il segmento data center non rappresenta un driver per STM nel 2025 ma che dal 2026 (e soprattutto 2027), STM dovrebbe iniziare a beneficiare dell’esposizione al mondo AI DC grazie a chip per migliorare connettività ed efficienza energetica dei data center (particolare silicon photonics e architetture 800V)”.

Equita ha infine ricordato che STMicroelectronics annuncerà i risultati relativi al quarto trimestre del 2025 e la guidance per il primo trimestre del 2026 domani mattina, prima dell’apertura di Piazza Affari, aggiungendo che la conference call è prevista alle 9.30.

Il commento di Equita sulle azioni esposte al business dell’AI

Nel far riferimento non solo al fattore ASML ma anche ai risultati trimestrali annunciati stamattina da Advantest (fornitore di macchinari per il test dei semiconduttori in cui si inseriscono le probe card di Technoprobe) - con numeri
sopra le attese (beat del 30% a livello di sales) e un rialzo significativo dell’outlook per l’ultimo trimestre (implicitamente il trimestre di marzo è circa il 15% più alto del consensus) - Equita si è mostrata fiduciosa nei confronti delle azioni esposte al business dell’AI:

“Si tratta di messaggi positivi per tutti i titoli esposti all’AI, che si conferma un driver strutturale in accelerazione. In particolare, il testing dei chip avanzati sta avendo un forte momentum guidato dalla combinazione di maggiore complessità e ramp-up dei volumi. TPRO (Technoprobe) è il titolo italiano con maggiore esposizione al settore (AI ca. 40% delle sales attese per il 2025), su cui tuttavia riteniamo che il mercato stia già scontando in larga parte uno scenario di accelerazione significativa nel 2026/27, con il titolo che tratta a EV/EBITDA 2026-27=36x-28x e P/E ex-cash 2026-27=66x-49x. Per STM il read-across è meno immediato, ma resta interessante il messaggio costruttivo sul mondo mobile (Personal Electronics pesa per circa il 25% sulle sales attese per il 2025), che si aggiunge ai messaggi costruttivi di ieri sera di Texas sul recupero ciclico”.

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