Azioni Intesa Sanpaolo in focus dopo che le recenti ondate di vendite hanno prodotto due gap ribassisti: vediamo quali sono i livelli tecnici più importanti per investire, al rialzo ed al ribasso, sul colosso bancario italiano.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 2,196 € |
| Variazione | +2,3% |
| Max (52 settimane) | 2,575 € |
| Min (52 settimane) | 1,805 € |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 2,358 € |
| RSI 14 | 30,56 |
| MACD | -0,084 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | +2,43% |
| 1 mese | -11,6% |
| 3 mesi | -8,66% |
Dopo le recenti vendite, l’andamento delle azioni Intesa Sanpaolo nelle ultime sedute è stato compreso tra i 2,2 ed i 2,1 euro.
A questo punto i corsi sembrerebbero intenzionali a registrare nuovi guadagni ed a chiudere il gap apertosi tra il 25 ed il 26 novembre tra 2,283 e 2,211 euro.
Guardando il grafico notiamo che quello di fine novembre non è l’unico gap aperto: tra il 19 ed il 22 novembre troviamo un “buco” tra 2,36 e 2,341 euro.
Intesa Sanpaolo: il quadro tecnico di riferimento
In presenza di un RSI ancora in ipervenduto, riteniamo che almeno il gap più recente possa essere chiuso riportando i corsi in in quota 2,3 euro.
Nuova debolezza invece porterebbe ad un nuovo test della soglia dei 2,1 euro, un’area che, prima del test di fine novembre, era stata toccata per l’ultima volta a febbraio 2021.
Lo scenario operativo di breve periodo
Un ulteriore movimento rialzista potrebbe essere sfruttato con un ingresso a 2,2 euro con primo obiettivo a 2,24 euro ed un target più ambizioso fissato a 2,297 euro.
*Il 74% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario valutare se si può sostenere il rischio elevato di perdere il capitale investito.Al ribasso, da 2,15 euro potrebbe scattare un’operazione “short” in direzione di 2,05 e di 2,02 euro.
Nel caso dell’investimento rialzista è possibile fissare lo stop loss a 2,11 euro mentre chi vuole scommettere al ribasso potrebbe fissarlo a 2,225 euro.
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