Azioni europee +7%, S&P 500 -5%: i fondi tornano a comprare azioni. Ecco il segnale di BofA

Claudia Cervi

2 Aprile 2025 - 17:46

Questo segnale contrarian suggerisce un’opportunità di acquisto a sconto mentre il mercato scende. Ma non vale per tutto il mercato azionario e ci sono dei rischi da considerare.

Azioni europee +7%, S&P 500 -5%: i fondi tornano a comprare azioni. Ecco il segnale di BofA

Dopo settimane di vendite e incertezza, qualcosa si sta muovendo sul mercato azionario: i fondi tornano a comprare. Ma non ovunque. L’Europa accelera, con azioni in rialzo di oltre il 7% da inizio anno, mentre l’S&P 500 arranca con un -5%. Un segnale che Bank of America interpreta come il riflesso di un profondo cambio di strategia tra gli investitori.

Sovraperformance mercato azionario europeo su mercato Usa Sovraperformance mercato azionario europeo su mercato Usa Fonte Reuters

Il sentiment resta fragile, con l’83% dei gestori che ora prevede un rallentamento dell’economia Usa, contro il 28% del mese scorso. Eppure, questa ondata di pessimismo potrebbe nascondere un’opportunità. Secondo Michael Hartnett, capo strategist di BofA, il crollo della fiducia nel mercato azionario non è sempre un segnale negativo: storicamente, quando il sentiment tocca il fondo, spesso anticipa una ripresa. Ma non tutti i mercati reagiranno allo stesso modo: per gli investitori, la chiave sarà capire dove si nascondono le migliori occasioni di acquisto e, soprattutto, soppesare correttamente i rischi.

Il segnale di BofA indica davvero un’opportunità di acquisto o è solo un’illusione? Ecco i fattori chiave da considerare prima di muoversi.

Rotazione dalle azioni Usa a quelle europee. L’analisi di BofA

Per anni, Wall Street è stata il punto di riferimento per gli investitori globali, trainata dalla crescita economica e dalla leadership nei settori tecnologici. Ma oggi questo predominio è sempre più in discussione. Secondo il sondaggio di Bank of America, il 69% dei gestori di fondi ritiene che l’“eccezionalismo statunitense” stia giungendo al termine, portando a un riequilibrio delle allocazioni di portafoglio.

La principale ragione di questo cambiamento è il deterioramento delle prospettive economiche Usa. Sebbene la maggioranza (64%) continui a scommettere su un atterraggio morbido, aumentano i timori di stagnazione o addirittura di stagflazione, soprattutto a causa dei dazi e del rischio di nuove tensioni commerciali.

Di fronte a un’America più fragile, gli investitori stanno cerando alternative in Europa.

Un netto 60% dei gestori ora prevede una crescita economica più robusta per il Vecchio Continente, rispetto al solo 9% di due mesi fa.

Questo cambiamento è alimentato da due fattori chiave: l’incremento della spesa pubblica in Germania e l’aumento dei budget per la difesa in diversi Paesi europei. La Germania, in particolare, ha annunciato un maxi stimolo, andando contro la tradizionale prudenza fiscale e alimentando la fiducia nei mercati azionari dell’intera Eurozona.

I dati sugli afflussi di capitale confermano questa tendenza: da inizio anno, i fondi azionari europei hanno registrato 15,8 miliardi di dollari di nuovi investimenti netti, con gli strumenti passivi che hanno attirato 27,3 miliardi, mentre i fondi attivi hanno subito deflussi per 11,5 miliardi. Settori come l’industria e le mid-cap tedesche sono tra i più premiati da questa rotazione.

BofA mette però in guardia dai possibili rischi.

BofA avverte: non comprate queste azioni

Nonostante l’andamento positivo delle borse europee, Bank of America invita alla cautela. Il settore bancario, che ha trainato i guadagni in Europa con un +28% dello Stoxx Banks da inizio anno, potrebbe aver già esaurito gran parte del suo potenziale rialzista.

Grafico Euro Stoxx Banks Grafico Euro Stoxx Banks Fonte Tradingview

L’economia europea ha retto meglio del previsto, la Banca Centrale Europea sta tagliando i tassi in modo graduale e i profitti delle banche derivanti dalle commissioni hanno parzialmente compensato la pressione sui margini di interesse. Ma questi elementi favorevoli, secondo gli analisti di BofA, potrebbero non bastare a sostenere il rally nel medio termine. Il motivo? Un possibile rallentamento della crescita nell’Eurozona, aggravato dal rischio di nuove tensioni commerciali con gli Stati Uniti. Le minacce di dazi sulle esportazioni chiave, come farmaci e auto, potrebbero frenare l’economia europea proprio mentre il mercato sta prezzando scenari più ottimistici.

Per questa ragione, BofA ha recentemente declassato le banche europee a “sottopeso” nel suo portafoglio, raccomandando agli investitori di ridurre l’esposizione. La cautela non riguarda solo gli istituti di credito, ma tutte le azioni cicliche, comprese le industrie, considerate vulnerabili in un contesto di crescita incerta e di aumento del premio per il rischio finanziario. In particolare, BofA segnala che il rallentamento della domanda di prestiti e le maggiori difficoltà nella gestione del credito potrebbero pesare sui risultati delle banche nei prossimi trimestri.

Attenzione, dunque, non tutte le opportunità di acquisto sul mercato europeo sono promettenti e alcuni settori rischiano di invertire la rotta prima del previsto.

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