Trimestrale in arrivo per Eni: vediamo quali sono i livelli tecnici più importanti. Il nostro scenario base prevede una prosecuzione del rialzo.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 9,914 € |
| Variazione | +1,09% |
| Max (52 settimane) | 10,742 € |
| Min (52 settimane) | 5,885 € |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 9,272 € |
| RSI 14 | 48,274 |
| MACD | -0,15 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | +1,59% |
| 1 mese | -4,23% |
| 3 mesi | -2,93% |
Con l’arrivo della trimestrale, le azioni Eni sono sotto i riflettori. Dopo la combo minimi di metà marzo e di fine ottobre 2020, il titolo del Cane a sei zampe ha avviato una fase rialzista che ha permesso di recuperare parte del terreno perso nel 2020.
Azioni Eni: il quadro tecnico di riferimento
Come detto, dopo i minimi di marzo e ottobre 2020 le azioni Eni hanno avviato una fase rialzista che, dopo il superamento della media mobile a 200 periodi nella seconda metà di novembre 2020, ha permesso ai corsi di riportarsi sopra la soglia dei 10 euro.
La resistenza statica situata in quota 10,5 euro ha frenato le velleità rialziste spingendo più volte il titolo a testare il supporto dinamico ottenuto dai top del 25 novembre e del 10 dicembre 2020.
Il breakout di questo livello, nella seconda metà di giugno 2021, ha portato i corsi in direzione della trendline ottenuta dai lows del 1° febbraio e del 19 luglio 2021.
Lo scenario operativo di breve periodo
A questo punto, con l’arrivo della trimestrale, le azioni Eni sembrerebbero in grado di allungare il recupero in corso riconquistando la soglia dei 10 euro. In questo contesto, si potrebbe puntare su un ingresso a 9,8 euro con target 10,2 euro. Un obiettivo più ambizioso potrebbe essere fissato a 10,4 euro e lo stop loss andrebbe invece posto a 9,4 euro.
*Il 74% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario valutare se si può sostenere il rischio elevato di perdere il capitale investito.Per chi volesse invece puntare “short”, consigliamo un ingresso a 10,1 euro con stop loss a 10,4 euro. Un primo target è individuabile a 9,75 euro, un secondo a 9,55 euro.
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