La corsa delle azioni ENEL a Piazza Affari va avanti, dopo il rally della vigilia, che ha portato il titolo a volare del 6,8%, dopo la presentazione del nuovo Piano strategico. Gli investitori continuano a premiare le azioni del gruppo scambiato sul Ftse Mib della borsa di Milano, grazie a un piano che ha presentato target finanziari migliori di quelli previsti dagli analisti.
Il titolo sale così anche oggi, prezzando l’entusiasmo degli investitori non solo per la crescita attesa per gli utili - l’EPS o anche utile netto ordinario per azione è stimato da ENEL in crescita al 2028 fino a un valore compreso tra 0,80 e 0,82 euro, rispetto a circa 0,69 euro attesi nel 2025 - ma anche la ricca remunerazione agli azionisti. L’azienda guidata dal CEO Flavio Cattaneo premierà infatti i soci con un dividendo per azione (Dividend Per Share, DPS) in crescita di circa il 6% in termini di CAGR tra il 2025 e il 2028, e con un piano di buyback che ha preso il via nella giornata di ieri.
Ma fino a che punto le azioni azioni ENEL, quotate sul Ftse Mib della borsa di Milano, potranno continuare a portare avanti un trend contrassegnato dai buy? Cosa dicono gli analisti?
Azioni ENEL, rating buy da Barclays, Goldman Sachs, UBS, JPMorgan
I rating buy, sulle azioni ENEL, non mancano. Tutt’altro, sono abbastanza numerosi, come è stato confermato ieri, giorno del Capital Markets Day del gruppo.
Le azioni ENEL beneficiano di rating “Buy” dagli analisti di Jefferies, di Barclays, di DZ Bank.
Buy anche dagli esperti di Goldman Sachs, da quelli di UBS e di JPMorgan, mentre RBC Capital si mette in evidenza per essere mosca bianca, attribuendo un giudizio Sell alle azioni.
A dire “Hold”, dunque mantenere in portafoglio, sono gli esperti di Deutsche Bank e di Bernstein.
Per quanto riguarda il rating Buy incassato dalla divisione di ricerca di Goldman Sachs, l’annuncio è arrivato dall’analista
Alberto Gandolfi, che ha confermato il giudizio che già aveva sul titolo, a fronte di un target price pari a €11, rispetto agli attuali 9,85 euro.
Tra gli ottimisti, all’indomani del Capital Markets Day di ENEL, si mettono in evidenza anche gli analisti di Barclays, che hanno un giudizio pari a “Overweight”, come hanno scritto in una nota di oggi, con cui hanno comunicato anche lo scenario peggiore (worst case scenario) e lo scenario migliore (best case scenario) per i titoli della utility italiana guidata dall’amministratore delegato Flavio Cattaneo.
Oltre a confermare Overweight Barclays migliora target price azioni ENEL a 11 euro
Oltre a ribadire il giudizio Overweight, gli analisti hanno annunciato di avere alzato il target price sulle azioni ENEL da 10 a 11 euro.
In generale, nel motivare il giudizio Overweight, la divisione di ricerca di Barclays ha scritto di intravedere tuttora “un valore attraente nelle azioni ENEL”, facendo notare che “il titolo è scambiato a uno sconto significativo rispetto alle utility rivali europee” e che “il mercato sottovaluta tuttora il potenziale di crescita di ENEL nelle energie rinnovabili e nelle reti”.
Ancora il team di Barclays, nello spiegare il proprio ottimismo:
“La valutazione di ENEL, pari a circa 12 volte gli utili attesi per il 2027 (P/E 2027E) rispetto a circa 14 volte per l’indice SX6P (STOXX Europe 600 Utilities, e a sole 10,7 volte sugli utili stimati per il 2030, indica una significativa sottovalutazione. L’interesse degli investitori sta inoltre crescendo attorno alle soluzioni energetiche abilitate dall’intelligenza artificiale di ENEL e al forte aumento della domanda di elettricità da parte dei data center, entrambi fattori che potrebbero sostenere in modo rilevante gli utili nel medio termine e rafforzare la leadership di ENEL all’interno di un ecosistema elettrico in evoluzione. Il management ha evidenziato oggi (ieri per chi legge) che sono in corso discussioni su progetti di data center in otto siti, un numero ben superiore alle aspettative”.
“Infine”, hanno scritto gli analisti di Barclays, “le nostre previsioni incorporano un impatto negativo derivante dal Decreto Energia italiano (decreto bollette appena varato dal governo Meloni), sulla base delle indicazioni fornite dalla società; tale ipotesi potrebbe rivelarsi prudenziale qualora le modifiche proposte al design del mercato elettrico italiano non ottenessero l’approvazione dell’Unione Europea”.
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Barclays, piano strategico ENEL “decisamente migliore rispetto alle attese”
La divisione di ricerca di Barclays sul settore delle aziende europee attive nel comparto delle Utilities & Clean Energy - composta dagli analisti Peter Crampton, Dominic Nash e Temitope Sulaiman - non si è fermata tuttavia alla revisione al rialzo del target price sulle azioni ENEL.
Nel far riferimento al valore degli investimenti lordi attesi nell’arco del piano 2026-2028, pari a circa 53 miliardi di euro, in crescita di 10 miliardi di euro circa rispetto al piano industriale precedente, dunque a una crescita del capex superiore alle attese, gli analisti hanno annunciato di avere alzato le proprie previsioni per l’EPS (utile per azione) su base adjusted per il 2027 del 2% circa a €0,76, migliorando in modo più significativo le stime per l’EPS su base adjusted del 2028 e del 2029.
Ancora, si legge nella nota, “le nostre previsioni per l’EPS adjusted del 2030 di 0,91 euro circa (che sono in linea con l’outlook implicito di ENEL) sono superiori ora del 15% circa rispetto a quelle del consensus di Bloomberg”.
Barclays ha continuato, scrivendo che “ il piano strategico 2026-2028 si è confermato decisamente migliore rispetto alle attese, con i target finanziari chiave ben superiori a quelli del consensus ”.
Inoltre, “l’introduzione di un outlook per il 2030 alimenta ulteriormente la visibilità, e il Capital Markets Day indica un aumento robusto del 6% in termini di CAGR dell’EPS nel periodo compreso tra il 2025 e il 2030, molto al di sopra di quanto il mercato stia al momento prezzando ”.
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Azioni ENEL, Barclays presenta lo scenario migliore e lo scenario peggiore
Il team di Barclays non si è fermato qui, presentando anche lo scenario migliore e quello peggiore per le azioni ENEL.
Lo scenario migliore e quello peggiore per le azioni ENEL illustrati nel report di Barclays
Gli analisti di Barclays hanno confermato il rating Overweight sulle azioni ENEL dopo la presentazione del nuovo piano strategico da parte dell'azienda, alzando il target price da 10 a 11 euro. Illustrato nella nota anche lo scenario migliore e quello peggiore per le azioni (Equity Research
European Utilities & Clean Energy, Barclays).
Nello scenario migliore, le azioni sono attese balzare fino a 12,80 euro. Lo scenario rialzista è stato motivando presupponendo i seguenti fattori:
- Un aumento del 3% dei prezzi dell’energia a livello globale;
- Ulteriori obiettivi di riduzione dei costi oltre le nostre attuali ipotesi.
- Un incremento del 10% del portafoglio progetti nelle rinnovabili e modifiche previste alla struttura del mercato elettrico italiano che non vengano attuate.
Stilato anche uno scenario ribassista (Downside case), che prevede uno scivolone delle azioni fino a quota 8,10 euro.
In questo caso, i presupposti illustrati da Barclays sono i seguenti:
- Una flessione del 3% dei prezzi dell’energia a livello globale.
- Nessuna creazione di valore derivante dal capex di crescita (rispetto a +100 punti base nello scenario base).
- Misure regolatorie sfavorevoli che comportino una contrazione dei margini della distribuzione.
Sulle azioni ENEL ci sono anche i premi firmati da Equita SIM
In evidenza all’indomani del Capital Markets Day anche la nota di Equita SIM.
Anche gli esperti della SIM hanno migliorato le previsioni sull’EPS e sul target price delle azioni.
In particolare, Equita ha rivisto al rialzo le previsioni sull’EPS (utile per azione di ENEL) del +2%/+5% nel periodo 2027-30, tenendo in considerazione le conseguenze attese dal re-leverage (D/Ebitda alzato da 2,5 a 3 volte).
Equita ha rivisto al rialzo anche le stime sul dividendo per azione da circa €53 a €58 circa al 2028. Ancora gli analisti:
“Alziamo infine il target price del 6,7% a €11 per azione prevalentemente per la maggiore crescita attesa nella capacità RES (o anche Capacity Market (Mercato della Capacità), meccanismo introdotto da ARERA per garantire la stabilità della rete elettrica italiana) nei prossimi anni. Il nostro target price offre un upside del 13% circa sui correnti prezzi e implica una valutazione a 13,6 volte PE e 8,3 volte EV/EBITDA sul 2028”.
Gli analisti della SIM hanno concluso la nota facendo notare che, con una CAGR EPS del 6% annuo e un dividend yield del 5%/6%, “ENEL mantiene uno dei profili più interessanti del settore, anche considerando la leva contenuta (che rimane tra le più basse del settore nonostante il re-leverage), l’elevata esposizione regolata e la visibilità di breve (piano al 2028)”.
La valutazione delle azioni è stata definita ancora appealing a 12,6 volte il rapporto prezzo utili e a 7,8 volte il rapporto EV/EBITDA per il 2027. Rapporti che, ha fatto notare ancora Equita, sono a sconto rispettivamente al -19% e -15% rispetto a quelli delle “Utilities Integrate in Europa (15,6 volte P/E e 9,2 volte il rapporto EV/EBITDA) nonostante il maggiore dividendo e il debito comparabile ”.