Energie rinnovabili: azioni e fondi in forte ribasso. Il boom è finito?

Tommaso Scarpellini

29 Febbraio 2024 - 09:46

Il ribasso delle azioni nel settore delle energie rinnovabili continua, nonostante le prospettive di crescita di alcune di queste società stiano aumentando. Quali sono dunque le aspettative?

Energie rinnovabili: azioni e fondi in forte ribasso. Il boom è finito?

I forti ribassi registrati dalle azioni delle società operative nel campo dell’energia rinnovabile negli ultimi anni hanno demoralizzato gli investitori del segmento della clean energy, e l’entusiasmo per questo settore sembra lentamente svanire.

Tuttavia, le applicazioni legate a questo comparto sembrano essere vicine a rivoluzionare il settore energetico globale. Cosa è accaduto in borsa e quali azioni conviene monitorare attentamente?

Cosa è accaduto alle azioni della clean energy negli ultimi anni?

Uno degli indici più seguiti dal mercato in tema di energia rinnovabile è l’S&P Global Clean Energy, che rappresenta anche uno dei benchmark più utilizzati come punto di riferimento per la costruzione di fondi. Tra gli ETF più utilizzati, in termini di AUM, figura l’iShares Global Clean Energy UCITS. Per gli amanti di una scelta attiva, tra le azioni del settore delle energie alternative classificate da Morningstar, c’è anche il Pictet-Clean Energy Transition, che si concentra sulla selezione di società orientate verso una produzione e/o consumo di energia meno legata alle fonti fossili, rappresentando quindi un approccio diverso alla clean energy rispetto al primo.

Un rapido sguardo all’andamento di questi due fondi permette di comprendere quanto il segmento azionario della clean energy abbia sofferto negli ultimi anni. Il primo ha registrato in tre anni una performance negativa del 39,99%, mentre il secondo del -2%. Anche il 2023 è stato un anno difficile e sicuramente meno performante rispetto all’S&P 500 nel suo complesso.

Uno sguardo alle società del segmento clean energy

Per rispondere a questa domanda, potrebbe essere utile considerare alcune delle società più capitalizzate che operano nel settore della transizione energetica. Una prima entità da considerare è First Solar, la maggiore capitalizzazione dell’ETF di iShares, una delle più grandi capitalizzazioni nel settore dell’energia rinnovabile e inclusa nel secondo fondo.

FirstSolar, prevista una nuova crescita?

È un’azienda specializzata nella produzione e fornitura di pannelli solari e impianti fotovoltaici, con sede negli Stati Uniti. Le azioni FSLR hanno registrato un 2023 difficile, con una perdita in conto capitale pari al 13,7%. Tuttavia, fin dal suo lancio, la società ha dimostrato una forte capacità di conservazione e accrescimento del proprio valore, con una performance pari al 414%. Presenta un P/E di 18, significativamente più basso rispetto ai massimi raggiunti nel 2008 e nel 2023. Negli ultimi anni, ha registrato una crescita degli utili stagnante, a volte negativa, il che ha influito negativamente sul livello delle quotazioni. Questo andamento riflette la situazione di molte aziende nel mercato della produzione e distribuzione di sistemi e soluzioni di energia rinnovabile. Tuttavia, il 2023 sembra chiudersi in modo decisamente migliore rispetto agli anni precedenti, evidenziando un rinnovato interesse da parte del mercato per le soluzioni proposte dall’azienda. Per il 2024, sono quindi previsti aumenti nelle entrate, con un EPS stimato dagli analisti di 13.

FSLR, 1W FSLR, 1W Grafico settimanale del titolo FSLR. Fonte: teletrader.com