Azioni Cina fra alti e bassi: ci sarà un altro crollo?

Redazione Finance

19 Ottobre 2024 - 07:59

Mentre i dati economici cinesi sembrano indicare scenari positivi, il mercato azionario continua a muoversi tra alti e bassi preoccupanti. Cosa ci si può aspettare dall’indice Hang Seng?

Azioni Cina fra alti e bassi: ci sarà un altro crollo?

Il mercato azionario cinese ha sempre avuto un andamento caratterizzato da una forte volatilità, e gli ultimi mesi non sono stati da meno.

Dopo un promettente rally a inizio ottobre 2024, il mercato sembra essersi già rimangiato buona parte dello sprint iniziale, lasciando gli investitori in una situazione di incertezza.

Nonostante i dati economici positivi, con una crescita del PIL del 4,6% su base annua nel terzo trimestre, il futuro dell’economia cinese resta incerto.

L’economia cinese non sembra affatto male

Nel terzo trimestre del 2024, l’economia cinese si è espansa del 4,6% su base annua, un risultato leggermente migliore delle stime di mercato del 4,5%, ma inferiore al 4,7% registrato nel trimestre precedente. Questo dato è anche sotto il target ufficiale del governo, che per il 2024 ha fissato un obiettivo di crescita «circa del 5%». Al tempo stesso, il tasso di disoccupazione è sceso al 5,1% a settembre, rispetto al 5,3% di agosto, segnando la lettura più bassa degli ultimi tre mesi. Questi numeri, benché positivi, non sono sufficienti a dissipare i dubbi sulla stabilità della ripresa economica cinese.

L’obiettivo di crescita del 5% è visto come un parametro chiave per misurare la capacità del governo di stimolare l’economia.

Le misure della PBOC e la risposta del mercato

Per rafforzare la fiducia del mercato, la Banca Popolare Cinese (PBOC) ha implementato un piano di stimoli senza precedenti. Tra le misure adottate vi sono la riduzione del tasso di prestito a breve termine di 20 punti base e una diminuzione del rapporto sui requisiti di riserva (RRR) di 50 punti base. Queste azioni mirano ad aumentare la liquidità e stimolare la domanda, in particolare nel settore immobiliare, che è una delle aree più critiche per l’economia cinese.

La risposta del mercato a queste misure è stata immediata: l’indice Hang Seng è tornato temporaneamente a scambiare vicino alla vecchia resistenza tecnica dei 23.000 punti. Tuttavia, poco dopo, l’indice è nuovamente crollato fino a quota 20.000, dimostrando ancora una volta l’estrema volatilità del mercato cinese. Non è la prima volta che si osserva un comportamento simile. Già ad aprile 2024, il mercato aveva reagito positivamente agli interventi dei fondi statali e agli sforzi del governo per reprimere i fondi quantitativi volti a ridurre la volatilità, ma anche allora, l’euforia iniziale si è tramutata rapidamente in nuove ondate di ribasso.

HANG SENG, 1D HANG SENG, 1D Grafico a candele giornaliere dell'indice HANG SENG. Fonte:baha.com

Cosa rende il recupero così instabile? Nonostante le azioni della PBOC, gli investitori sembrano nutrire ancora molti dubbi. Uno dei fattori chiave è l’incertezza riguardo al consumo interno. Sebbene la Banca centrale cinese abbia delineato piani più specifici per stimolare la domanda domestica, offrendo nuova ricchezza alle famiglie, la ripresa dei consumi non è ancora solida. La strategia di potenziare il consumo interno ha storicamente dato buoni risultati, ma la fiducia dei consumatori e delle imprese non è ancora tornata ai livelli pre-pandemia.

Cina e l’obiettivo di crescita del 5%: cosa aspettarsi?

La domanda principale che si pone il mercato adesso è se la Cina sarà in grado di raggiungere il suo obiettivo di crescita del 5% per il 2024. Molti analisti sono scettici, e questo potrebbe rappresentare un vero problema per le borse. Le economie emergenti, come la Cina, solitamente registrano elevati tassi di prezzo/utili (P/E) proprio perché scontano prospettive di crescita economica maggiori rispetto alle economie sviluppate. Paradossalmente, nonostante la Cina sia la seconda economia mondiale, il mercato continua a trattarla come un’economia emergente, e il mancato raggiungimento dell’obiettivo di crescita potrebbe alimentare ulteriori pressioni ribassiste.

In questo contesto, è importante ricordare che il mercato azionario cinese non si muove in maniera «genuina»: non solo è ancora fortemente influenzato dalle decisioni politiche e dagli interventi dello Stato, ma reagisce in modo estremo alle notizie che lo riguardano. Questo genera un andamento borsistico molto volatile e instabile, che potrebbe scoraggiare molti investitori, infastiditi dall’alto costo-opportunità rispetto a mercati con una crescita più lineare e costante, come quello statunitense dell’S&P500.

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