Azioni Buzzi Unicem con upside del 27%, ma i conti peggiorano. Comprare o evitare?

Claudia Cervi

1 Aprile 2026 - 11:43

Upside del 27% per Buzzi Unicem, ma margini e utili peggiorano. Cosa dicono analisti e grafico.

Azioni Buzzi Unicem con upside del 27%, ma i conti peggiorano. Comprare o evitare?

Le azioni Buzzi Unicem segnano un +6% in apertura. Il titolo del cemento guida il listino milanese, aggiornando una sequenza di massimi e minimi crescenti che lascia spazio a un possibile allungo verso il target a +27% indicato dagli analisti.

Un movimento che conferma un sentiment positivo e riporta fiducia sui mercati. L’allentamento delle tensioni geopolitiche, dopo le recenti dichiarazioni di Trump sulla possibile de-escalation tra Stati Uniti e Iran, ha un impatto più evidente sui titoli ciclici, sensibili alla ripresa degli investimenti infrastrutturali e dell’attività edilizia. Eppure i conti fotografano una situazione diversa. i ricavi crescono, ma margini e utili iniziano a dare segnali di cedimento. Ieri Buzzi ha pubblicati i risultati finanziari definitivi relativi al 2025.

Non è la solidità a mancare, ma la direzione dei margini. E per un titolo ciclico, è proprio questo l’aspetto critico. Allora la domanda diventa inevitabile: siamo davanti a un’occasione o a un campanello d’allarme?

Buzzi Unicem cresce nei ricavi ma margini in calo. Cosa non torna nei conti 2025

Nel 2025 i conti di Buzzi Unicem mostrano una crescita modesta. I ricavi salgono a 4,52 miliardi di euro, in aumento del 4,8% rispetto ai 4,31 miliardi dell’esercizio precedente. Ma a parità di perimetro e cambi, l’incremento si ferma allo 0,5%.

Il rallentamento è ancora più evidente se si guarda alla redditività. Il margine operativo lordo scende del 3,1% a 1,24 miliardi di euro, mentre l’utile netto cala a 921,3 milioni (da 942,3 milioni nel 2024), nonostante l’aumento del fatturato.

Resta forte, invece, la generazione di cassa Il flusso operativo raggiunge 1,17 miliardi di euro e spinge la posizione finanziaria netta a 1,13 miliardi, permettendo al gruppo di rinunciare all’emissione obbligazionaria e finanziare investimenti e attività con risorse proprie.

Gli investimenti si attestano a 591 milioni di euro, con dividendo proposto pari a 0,7 euro per azione.

Resta però il nodo prospettico. Per il 2026 il management prevede una lieve contrazione del margine operativo lordo ricorrente, anche a causa dell’integrazione degli asset acquisiti e di condizioni di mercato meno favorevoli in alcune aree chiave. Una view che conferma come il vero tema non sia la crescita dei ricavi, ma la tenuta della redditività.

Grafico azioni Buzzi Unicem Grafico azioni Buzzi Unicem Fonte Tradingview

Buzzi Unicem, conviene comprare ora? Tra upside del 27% e segnali tecnici contrastanti

Capire se conviene comprare ora le azioni Buzzi Unicem non è semplice.

Il titolo si muove infatti tra segnali contrastanti: da un lato le valutazioni degli analisti restano positive, dall’altro il quadro tecnico non ha ancora fornito conferme decisive.

Nonostante la fase correttiva in atto da inizio anno, le principali banche d’affari mantengono un orientamento favorevole, con rating overweight o equal weight e prezzi obiettivo compresti tra 57 e 58 euro, che implicano un rialzo del 27% circa dai livelli attuali.

Dal punto di vista grafico, Buzzi Unicem si riporta a ridosso di livelli tecnici rilevanti dopo il recente recupero, ma senza ancora fornire segnali definitivi di forza.

Nel breve, il titolo si confronta con un’area di resistenza che ha già respinto i prezzi in passato, in area 46: solo un superamento deciso di questa soglia permetterebbe di rafforzare lo scenario rialzista e avvicinare i target indicati dagli analisti. In caso contrario, il rischio è quello di assistere a nuove prese di beneficio.

Sul lato inferiore, i primi supporti si collocano sui livelli che hanno sostenuto il movimento nelle ultime settimane, a 40 euro circa. La loro violazione comprometterebbe il quadro di breve, riaprendo spazio a una fase correttiva più ampia.

Gli indicatori tecnici mostrano un miglioramento, ma restano coerenti con una fase interlocutoria, più di consolidamento che di trend definito.

In questo contesto, l’impostazione resta prudente: il titolo necessita di conferme sopra le resistenze per validare il potenziale di rialzo, mentre in assenza di tali segnali prevale un’impostazione attendista.

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